11 febbraio 2016

La Lettonia ha un nuovo governo, guidato da Māris Kučinskis (ZZS)

Nella confermata coalizione di centrodestra con Vienotība e Nacionālā apvienība, il partito dei verdi e contadini del neo premier acquista maggiore influenza. Crescita economica più rapida, riforma di istruzione e sanità fra le priorità.

Il neo premier Māris Kučinskis. Foto F64

Il neo premier Māris Kučinskis. Foto F64

A oltre due mesi dalle dimissioni di Laimdota Straujuma (Vienotība), la Saeima ha votato la fiducia (con 60 voti sui 100 disponibili in parlamento, e 32 contrari) al nuovo governo lettone formato da Māris Kučinskis (ZZS). Continua a leggere

9 febbraio 2016

Perché la Lettonia non ha ancora firmato la Convenzione di Istanbul.

Quella sulla prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne. L’hanno già sottoscritta 32 paesi europei. Il paese baltico dovrebbe firmarla quest’anno e ratificarla nel 2018, ma ci sono ritardi e resistenze.


In questi primi mesi del 2016 si è riacceso in Lettonia il dibattito sulla firma della Convenzione di Istanbul, sulla prevenzione e la lotta alla violenza sulla donne. Lettonia, Rep. Ceca e Bulgaria sono gli ultimi tre paesi della UE che ancora non hanno firmato la Convenzione. Il paese baltico prevedeva di firmarla ad inizio del 2016 ma ci sono ancora ritardi e difficoltà. Continua a leggere

8 febbraio 2016

Sono giunti in Lettonia i primi profughi dalla Grecia

Sono sei persone, due famiglie con bambini, provenienti da Eritrea e Siria. Vivranno nel centro di Mucenieki. In tre mesi la risposta sulla richiesta d’asilo. Nelle prossime settimane previsti altri arrivi.


Dopo che nei giorni scorsi su tutti i media lettoni era rimbalzata la notizia che nessun profugo, fra quelli che si trovano in Grecia e Italia aveva richiesto la Lettonia come destinazione finale, nel fine settimana è giunta la notizia dell’arrivo di due famiglie, una eritrea, l’altra siriana, in Lettonia. Continua a leggere

5 febbraio 2016

La Russia ha invaso la Lettonia. Scoppia la III guerra mondiale

Calma. Si tratta di un serial appena trasmesso dalla BBC e descrive lo scenario di una ipotetica invasione del paese baltico, che scatena la reazione della Nato. Ma in Lettonia la fiction inglese ha creato molto scompiglio.


In Lettonia non l’ha ancora visto quasi nessuno, dato che è stato appena trasmesso dalla BBC, ma il serial “World War Three: Inside The War Room”, che descrive uno scenario da incubo per i lettoni e l’Europa, l’invasione della Lettonia da parte della Russia, con conseguente reazione della Nato e scoppio della III guerra mondiale, ha creato un bel po’ di agitazione, anche nelle stanze della politica lettone. Continua a leggere

4 febbraio 2016

Nessun profugo per ora ha chiesto di venire in Lettonia

Secondo gli accordi di Bruxelles, i primi richiedenti asilo sarebbero dovuti arrivare già a fine gennaio nel paese baltico. Ma finora nessuno sembra interessato a risiedere nel paese baltico.

Foto: Rojs Maizītis „Rīgas Viļņi”
Dovevano arrivare già a fine gennaio, inizio di febbraio, i primi profughi in Lettonia, in base all’accordo stipulato a Bruxelles sulla redistribuzione degli immigrati, che prevede l’arrivo in territorio lettone di 531 richiedenti asilo nell’arco di due anni. Ma secondo quanto sostiene il ministero degli interni lettone, nessun profugo fra quelli a cui sarebbe concesso richiedere asilo, ha espresso la richiesta di essere ospitato in Lettonia. Continua a leggere

2 febbraio 2016

I 200 anni dalla nascita di Ernests Dinsbergs: una mostra alla LNB di Riga.

E’ stato il padre di una delle prime scuole in lingua lettone nell’800. Fra i suoi studenti anche Krišjānis Barons. In mostra alla Biblioteca nazionale di Riga i suoi manoscritti autografi, libri e documenti.

157139_c9e438c415
Ernests Dinsbergs (Dünsberga Ernsts nella vecchia dizione), scrittore, traduttore e pedagogo, è stato uno dei primi “operatori culturali” lettoni. Nacque il 24 gennaio del 1826 nel distretto di Dundaga ed ha avuto un ruolo di primo piano nell’insegnamento della lingua e della cultura lettone, avviando una delle prime scuole in lingua lettone del paese a metà dell’ottocento. La Biblioteca nazionale di Riga ne celebra i 200 anni dalla nascita con una mostra ricca di materiali e documenti. Continua a leggere

1 febbraio 2016

Come andrà l’economia della Lettonia nel 2016?

Piuttosto bene, sembra. Il prodotto interno lordo dovrebbe crescere sopra il 3%, mantenendosi fra i primi d’Europa. Il tasso di disoccupazione è previsto in ulteriore discesa, fino all’8,7%.

Foto via Delfi.lv
Da oltre un mese e mezzo la Lettonia è senza un governo, dopo le dimissioni della premier Straujuma. Il nuovo governo formato dal premier incaricato Māris Kučinskis dovrebbe presentarsi in parlamento verso l’11 febbraio per ottenere la fiducia. Ma intanto i dati dell’economia lettone continuano ad essere positivi. Continua a leggere

28 gennaio 2016

Cosa cercano di più i lettoni su Google.lv?

Nel 2015 al primo posto il “calcolatore di stipendio”. Fra i personaggi pubblici più digitati nel motore di ricerca Raimonds Vējonis, Laimdota Straujuma e Mihails Barišņikovs.


Cosa interessa cercare di più ai lettoni nel motore di ricerca più utilizzato al mondo, Google? Le nuove classifiche stilate da Year in Searchci dicono che in Lettonia il termine più ricercato è “Algas kalkulators 2015”, ovvero il sistema per calcolare gli stipendi. Continua a leggere

27 gennaio 2016

Musica Baltica: nel ricordo di Martiņš Freimanis

Cinque anni fa scompariva prematuramente uno dei musicisti e interpreti più originali ed eclettici della musica lettone. Qui a Baltica lo vogliamo ricordare con un po’ di video…

Martiņš Freimanis è stato uno dei personaggi più originali, divertenti, creativi della musica lettone. Un artista molto eclettico, è stato anche attore teatrale e cinematografico. E’ scomparso cinque anni fa, prematuramente. Aveva soltanto 33 anni. Ma la sua musica resta molto popolare e tuttora presente nelle radio, nei concerti e nella memoria di tanti. Continua a leggere

25 gennaio 2016

“Viens, divi, daudz!” e si è già una comunità… L’ALISI e i lettoni d’Italia

Intervista di Baltica a Vita Začesta, presidente dell’Associazione dei Lettoni d’Italia e Svizzera. “Ce l’hanno fatta gli esuli lettoni del 1945 in Europa e nel resto del mondo, perché non dovremmo farcela noi? Basta volerlo!”. La scuola di lettone per i bambini, il coro, le tante attività, il sostegno dell’Ambasciata, i progetti per il futuro.

20151128_134433(0)
© Baltica

L’ALISI, l’Associazione dei Lettoni d’Italia e Svizzera italiana, e la Scuola lettone di Milano, di cui proprio in questi giorni si celebra il primo anno di vita, sono istituzioni ancora molto giovani, ma che rappresentano già un importante punto di riferimento per i lettoni residenti nella penisola italiana e per le loro famiglie.
In una lunga intervista con Vita Začesta, presidente dell’ALISI, approfondiamo la conoscenza delle attività dell’associazione e della Scuola lettone di Milano, oltre a toccare i temi dell’identità culturale e linguistica dei lettoni che vivono in Italia e della loro integrazione nella società italiana e nella vita quotidiana. Continua a leggere

24 gennaio 2016

Muzikālā banka: “Ziemu apēst” dei Prāta Vētra miglior canzone del 2015 in Lettonia

La band di Jelgava si è aggiudicata il premio per la canzone lettone più popolare dell’anno, precedendo “Viss var mainīties” dei The Sound Poets e “Dieviņš” di Dons.

I Prāta Vētra con “Ziemu apēst”, singolo di apertura del loro ultimo album “7 soļi svaiga gaisa”, mettono un altro trofeo nell’infinita bacheca di premi della loro carriera, aggiudicandosi il primo posto nel premio “Muzikālā banka 2015” il più popolare e storico concorso musicale per canzoni singole in Lettonia. Continua a leggere

22 gennaio 2016

Sono mancati 93 mila voti a Porziņģis per andare all’All Star Game

In queste ultime settimane tutta la Lettonia ha votato per il rookie lettone, per farlo entrare nel quintetto titolare della partita delle stelle NBA, ma 473 mila voti non sono bastati. Ora si spera nella scelta fra le riserve.

Kristaps
E’ stata una vera e propria mobilitazione, sotto le insegne del “Kristaps Porziņģis #NBAVote”, quella che è avvenuta in queste settimane in Lettonia sui social networks. Tutto il paese baltico ha provato a spingere il rookie lettone dei Knicks verso l’All Star Game, ma alla fine sono mancati circa 93 mila voti a Porziņģis per entrare nel quintetto titolare della Eastern Conference per la gara delle stelle NBA che si giocherà a Toronto. Continua a leggere

20 gennaio 2016

Operazione al cuore riuscita per il presidente lettone Vējonis

Il capo dello stato lettone era ricoverato da un paio di giorni per complicanze causate da un virus influenzale. L’intervento si è reso necessario per una seria infezione cardiaca.


Aggiornamento

Si è concluso positivamente l’intervento chirurgico al cuore del presidente lettone Vējonis, eseguito dai chirurghi della Stradiņa Klīniskās universitātes slimnīca. La portavoce dell’ospedale ha affermato che l’intervento è riuscito ad eliminare la fonte di infezione batterica che aveva colpito le valvole cardiache.
Le condizioni di Vējonis sono definite stabili e adeguate all’entità dell’intervento.

L’equipe medica non fornirà altre notizie sul decorso post operatorio del presidente lettone fino a domani, per attendere che la situazione clinica del paziente si stabilizzi nelle prossime 24 ore.

Una complicanza cardiaca dovuta ad un virus influenzale ha costretto i chirurghi della clinica universitaria Pauls Stradiņš a sottoporre ad una delicata operazione al cuore il presidente lettone Raimonds Vējonis. L’operazione si è resa urgente per evitare il diffondersi di una seria e rara infezione batterica. Continua a leggere

20 gennaio 2016

Le barricate di Riga del 1991 (3° e ultima parte)

Dal 13 al 20 gennaio del 1991 si svolsero gli eventi più drammatici e sanguinosi del movimento di risveglio nazionale lettone, che portò poi alla liberazione del paese dal giogo sovietico. Ripercorriamo quelle giornate storiche in una serie di puntate su Baltica.


© Baltica Storia 
(terza e ultima parte)

17 gennaio

Sulle barricate di Riga viene chiamato lo stato di allarme.
Il partito comunista lettone forma il comitato di sciopero e dichiara che la Lettonia è diventata di fatto un regime fascista.
A Riga giunge una delegazione del Soviet Supremo da Mosca, guidata da Anatolij Denisov. La delegazione dei deputati da Mosca dovrebbe riportare notizie al Cremlino sulla reale situazione nel paese baltico, ma viene accolta con scetticismo a Riga dagli uomini del Tautas Fronte. “Quante persone devono essere ancora uccise, perché capiate chi sono gli OMON (i berretti neri delle forze speciali sovietiche ndr)?” chiede lo scrittore Pēteris Pētersons ai deputati giunti da Mosca. Andris Kolbergs, altro scrittore lettone, chiede che i berretti neri responsabili delle violenze di quei giorni siano messi sotto processo. Continua a leggere

19 gennaio 2016

Le trattative per la formazione del nuovo governo in Lettonia

Il premier incaricato Māris Kučinskis (ZZS) ha incontrato ieri Vienotība, il partner della coalizione di centro destra più insoddisfatto di come stanno andando le cose. Sul tavolo tanti nodi da sciogliere, specie sulla distribuzione dei ministeri.

.jpg
Si sapeva che non sarebbe stato semplice il lavoro di Māris Kučinskis, il premier incaricato la scorsa settimana dal capo dello stato Raimonds Vējonis (ieri ricoverato in ospedale per un attacco influenzale). La formazione del nuovo governo è ancora lontana e si tratta soprattutto sulla distribuzione dei ministeri chiave, specie quelli che gestiscono risorse strategiche e finanziarie. Continua a leggere

15 gennaio 2016

Le barricate di Riga del 1991 (2° parte)

Dal 13 al 20 gennaio si svolsero gli eventi più drammatici e sanguinosi del movimento di risveglio nazionale lettone, che portò poi alla liberazione del paese dal giogo sovietico. Ripercorriamo quelle giornate storiche in una serie di puntate su Baltica.

900

© Baltica Storia (Seconda parte)

14 gennaio

Gorbaciov difende la sanguinosa azione militare compiuta il giorno prima a Vilnius dall’OMON e conferma la sua fiducia nel ministro dell’interno Boris Pugo, l’artefice della repressione nei paesi baltici. Pugo conosce bene i baltici, ed in particolare la Lettonia, dove è stato prima capo del KGB locale e poi dall’84 all’88 anche segretario del Partito comunista lettone. Pugo poi si suiciderà, a seguito del putsch fallito nell’agosto 1991. Continua a leggere

13 gennaio 2016

Crisi di governo Lettonia: incarico a Māris Kučinskis (ZZS)

Il presidente lettone Vējonis dopo le indecisioni e i dissidi interni di Vienotība, ha deciso di affidare l’incarico al candidato del partito dei verdi. 

Māris Kučinskis

Māris Kučinskis

Dopo oltre un mese dall’inizio della crisi di governo, a seguito delle dimissioni della premier Laimdota Straujuma (Vienotība) il capo dello stato Raimonds Vējonis ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo al deputato di ZZS (Partito dei verdi e agricoltori) Māris Kučinskis. Una candidatura, quella di Kučinskis, maturata negli ultimi giorni, di fronte alle esitazioni e ai dissidi interni di Vienotība, il partito a cui sarebbe teoricamente spettato in prima battuta ricevere l’incarico per la guida dell’esecutivo. Continua a leggere

13 gennaio 2016

Venticinque anni fa le “barricate di Riga” (1° parte)

Dal 13 al 20 gennaio del 1991 si svolsero gli eventi più drammatici e sanguinosi del movimento di risveglio nazionale lettone, che portò poi alla liberazione del paese dal giogo sovietico. Ripercorriamo quelle giornate storiche in una serie di puntate su Baltica.

origin_1991-gada-barikades-5

© Baltica Storia (Prima parte)

Sono passati venticinque anni dalle “barricate di Riga” del gennaio 1991, uno degli eventi più drammatici e sanguinosi dell’Atmoda, il risveglio nazionale lettone, che condusse all’indipendenza della Lettonia nell’agosto di quello stesso anno.

Nel maggio del 1990 il Soviet lettone aveva votato a maggioranza per il ripristino dell’indipendenza della Repubblica di Lettonia, fondata nel 1918. Il voto non venne riconosciuto dall’Urss: Gorbaciov firmò un decreto apposito per negare la validità del voto del Soviet lettone, in quanto contrario alla Costituzione sovietica.

Ma la lotta del popolo lettone era ormai inarrestabile e nel gennaio del 1991 visse i suoi momenti più drammatici, con la gente che scese nelle strade ed eresse barricate nei luoghi più sensibili di Riga, per difendere la sede del Soviet lettone (che aveva votato a favore dell’indipendenza), la sede del governo, della televisione e della radio e i principali ministeri. Questa è la cronaca di quei giorni del gennaio 1991. Continua a leggere

11 gennaio 2016

Crisi di governo in Lettonia: verso l’incarico a Šadurskis?

Domani il capo dello stato Vējonis di ritorno dalla Scandinavia potrebbe conferire l’incarico di formare il nuovo governo al deputato di Vienotība, presidente della commissione finanze. Il nodo dell’appoggio di ZZS

Kārlis Šadurskis

Kārlis Šadurskis

Potrebbe essere domani il giorno della svolta nella crisi di governo in Lettonia. Secondo informazioni non ancora ufficiali, ma rilanciate dai principali organi di informazione, il presidente lettone Raimonds Vējonis, fino ad oggi impegnato in una visita ufficiale nei paesi scandinavi, al suo rientro a Riga dovrebbe conferire l’incarico per formare il nuovo governo a Kārlis Šadurskis, deputato di Vienotība e attuale presidente della Commissione finanze della Saeima. Continua a leggere

9 gennaio 2016

Musica Baltica: “#PREZIDENTS” – OLAS feat. Renārs Zeltiņš

Il nostro viaggio nella musica lettone, con un pezzo hip-hop molto divertente ed ironico, che oggi torna di attualità nel paese baltico, alla ricerca del suo nuovo primo ministro.

Quando Renārs Zeltiņš  e gli OLAS, un duo hip-hop lettone fra i più popolari negli ultimi tempi, scrissero questo brano, in Lettonia si stava per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Ma questa canzone, pochi mesi dopo la sua uscita, torna ad essere molto attuale, visto che adesso il paese baltico, col suo nuovo presidente Vējonis, è alla ricerca da un mese del nuovo primo ministro.
Continua a leggere

8 gennaio 2016

Il grande freddo in Lettonia: -30° a Rūjiena

L’ondata di gelo di questi giorni nei baltici sta toccando il suo culmine. Le temperature più rigide in Vidzeme. A Riga stanotte fino -26°. Agli studenti è permesso non andare a scuola.


Sono i giorni più freddi di questo inverno in Lettonia. Le temperature nei baltici stanno toccando misure record per questa stagione. Il punto più freddo stanotte è stato registrato a Rūjiena, in Vidzeme, la regione a nord est della Lettonia, dove il termometro ha segnato -30,6. Continua a leggere

6 gennaio 2016

A che punto è la crisi di governo in Lettonia?

Oggi il capo dello stato Vējonis rientra a Riga e assumerà l’iniziativa con una serie di colloqui diretti coi possibili candidati. Fra i nomi quello del ministro delle finanze Reirs.

Jānis Reirs, uno dei possibili candidati premier

Jānis Reirs, uno dei possibili candidati premier

Aveva programmato vacanze più lunghe, il presidente lettone Raimonds Vējonis, ma ha dovuto accorciarle al 6 gennaio per rientrare a Riga e tentare di risolvere finalmente la crisi di governo, apertasi ormai un mese fa, il 7 dicembre con le dimissioni di Laimdota Straujuma. Continua a leggere

5 gennaio 2016

Il politico più popolare in Lettonia? Il presidente Vējonis

Il capo dello stato ha il gradimento popolare più alto fra i politici. Il più basso è quello di Solvita Āboltiņa, che si vuole candidare a nuova premier. Fra i russofoni sempre primo il sindaco di Riga Nils Ušakovs

Il presidente lettone Raimonds Vējonis. Foto Leta

Il presidente lettone Raimonds Vējonis. Foto Leta

Un sondaggio condotto dall’agenzia SKDS a dicembre e pubblicato dal quotidiano “Neatkarīgā” rivela che il politico più gradito ai cittadini lettoni resta sempre il capo dello stato Raimonds Vējonis, che nei primi sei mesi del suo mandato ha saputo conquistare molte simpatie fra gli elettori. Continua a leggere

4 gennaio 2016

Quali stipendi aumentano in Lettonia dal 2016?

Di pochi euro, 10, il salario minimo. Aumenti più consistenti per le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Ma il boom è per i ministri del governo: 780 euro un più al mese.


Il nuovo anno porta con sé aumenti di stipendio in alcuni settori del lavoro in Lettonia, anche se con differenze sostanziali. Di pochi euro gli stipendi minimi, di 700 euro quello dei ministri, aumento da poco approvato dalla Saeima. Continua a leggere

2 gennaio 2016

Un matrimonio lega ancora di più Estonia e Lettonia

Il presidente estone Ilves oggi ha sposato la lettone Ieva Kupce in una chiesa vicina al confine fra i due paesi.

L’arrivo in chiesa della sposa lettone di Ilves. Foto Delfi.ee

Estonia e Lettonia sono due paesi che da sempre hanno forti legami comuni. Da oggi ne hanno uno in più: il presidente estone Toomas Hendrik Ilves ha sposato Ieva Kupce, una funzionaria ministeriale lettone. Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 467 follower