Musica Baltica: “Prāta Vētra”, la loro storia e le loro canzoni (1° parte)

Nel nostro viaggio nella musica lettone un posto speciale spetta ai Prāta Vētra, la band per eccellenza del pop rock lettone negli ultimi venti anni. Per questo Baltica presenta la loro storia e le loro canzoni in una serie di puntate. Questa la prima.

Non c’è nessun gruppo della storia recente del pop rock lettone come i Prāta Vētra (Brainstorm). Parlarne in un solo post, o presentarvi una sola canzone non sarebbe proprio possibile. In venti anni di carriera hanno sfornato successi su successi, ottenuto una popolarità in Lettonia senza eguali, fino a diventare oggi una band invitata in moltissimi festival e tournee in tutto il mondo, un esempio per tutti il festival di Glastonbury dello scorso anno.

Per questo Baltica ha deciso di dedicare alla storia dei Prāta Vētra una serie di puntate del nostro viaggio nella musica lettone.

Gli inizi
La Liverpool lettone si chiama Jelgava. E’ in questa città dello Zemgale che si incontrano, nella 1. Vidusskola (la scuola media) cinque ragazzi  Renārs Kaupers (voce), Jānis Jubalts (chitarra), Gundars Mauševics Mumiņš (basso), Kaspars Roga (batteria) e Māris Mihelsons (tastiere), che oltre a diventare amici decidono di iniziare a suonare insieme. In realtà Renārs Kaupers, leader e voce solista della band, e Kaspars Roga, batterista del gruppo, si conoscono fin dalla scuola d’infanzia. Leggenda vuole che le prime loro performance canore avvenissero da bambini sotto l’albero di natale.

Il gruppo Prāta Vētra nasce nel 1989, il nome significa “tempesta di cervelli”, e per diversi anni, la band userà anche il sinonimo inglese “Brainstorm” per farsi largo nel mercato internazionale.
Il primo singolo “Jo tu nāc esce nel 1992, e con questa canzone i PV partecipano al concorso “Mikrofona aptauja” dove si piazzano noni. Ma conquistano comunque un premio importante in quest’anno come migliori debuttanti.
L’anno successivo, il 1993, è quello del primo album “Vairāk nekā skaļi“, dal quale le canzoni più famose e di successo sono “Ziema” (tuttora spesso suonata nei concerti dei PV) e “Saulespilsētas kalni”.

Questo video è una delle primissime apparizioni televisive dei PV, che presentano il loro primo singolo  “Jo tu nāc”, dove si può avvertire un po’ l’influenza dei “fratelli maggiori” Jauns Mēness. Difficile vederli più giovani di così in altri video….

Questo invece è il video originale di Saulespilsētas kalni”, uno dei primissimi clip girati dalla band di Jelgava. Tutti allora giovanissimi, e con l’inconfondibile atmosfera dei primi anni novanta lettoni, appena usciti dal periodo sovietico.

Il 1996, l’anno di “Veronika” e “Lidmašīnas”
Ma i Prāta Vētra conquistano davvero l’attenzione del pubblico lettone, specie quello più giovane, con il secondo album “Veronika” che esce nel 1996. Il sound della band resta molto rock e alternativo, e canzoni come “Čiekuri”, “Veronika” e soprattutto “Lidmašīnas” conquistano subito un grande successo. In particolare “Lidmašīnas“, con il suo sound molto semplice e immediato (kur ir mana lidmašīna?), è ancora oggi una delle canzoni più richieste nei concerti della band.

In questo video, in un concerto dei PV a Riga nel 2012, la band canta in medley “Lidmašīnas” e Čiekuri”.

Ma una delle canzoni più interessanti e belle dell’album “Veronika”, forse quella che anticipa meglio il sound degli anni successivi dei Prāta Vētra, è “Viņa dzīvo zemāk” (da notare in questa versione live la citazione di “Peldētājs” degli Jumprava sul finale della canzone…).

(fine della prima parte)

Brani già presentati:

 “Dūdieviņš” – Nora Bumbiere (Imants Kalniņš)

“Kalniem pāri” – The Sounds Poets

“Peldētājs” – Jumprava

“Pazudušais dēls” – Čikāgas Piecīši

“Viens vēl slēpjas” – Kārlis Kazāks

“Drīz, drīz” – Jānis Strapcāns, Imants Ziedonis, Viegli Fonds

“Pirms Saule Lec” –  Baložu Pilni Pagalmi

“Atzīšanās” – Aleksandrs Čaks, interpretata da Aivars Mielavs

“Lai paliek” – Gustavo

“Apvij rokas” – Turaidas Roze e Olga Rajecka

“Kad Ēģiptē sniegs” – Mārtiņš Freimanis

“Alvas zaldātiņi” – Pauls Butkēvičs (Imants Kalniņš)

“Aeon River” – Instrumenti

”Piekūns skrien debesīs” – Jauns Mēness

 

 

 

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