Baltica week – Pedoni al potere a Riga (almeno per un sabato al mese)

Il successo della chiusura al traffico di Tērbata iela. Intanto al mercato di Riga continua il contrabbando di sigarette. Un altro anno record per l’aeroporto di Riga. Ah, questi cambiamenti climatici: a gennaio c’è già il succo d’acero. Gundars Āboliņš ha compiuto sessant’anni, e qui non smettiamo di adorarlo. Quesito della settimana: ma in Estonia si dice “ti amo”?

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L’avvenimento che ha attirato più attenzione della settimana lettone è probabilmente la chiusura al traffico lo scorso sabato di Tērbata iela. Per un sabato al mese verrà resa pedonabile una strada del centro di Riga, per permettere ai cittadini e ai turisti della città di prendere possesso della via e trasformarla in un luogo di incontri e di passeggiate.

L’iniziativa che è partita sabato con Tērbata iela ha avuto un grande successo e la gente si è fatta un sacco di foto, anche stravaganti.
L’esperimento proseguirà il 1° febbraio, quando dovrebbe essere chiusa al traffico Blaumaņa iela e il 7 marzo con Barona iela.

Ancora contrabbando al mercato centrale di Riga.
Nonostante le perquisizioni e gli arresti di un mese fa, al mercato centrale di Riga è ricominciato il commercio di sigarette di contrabbando. Il comune di Riga sta per procedere alla dismissione del contratto di affitto del suolo pubblico con una delle società che gestiscono le bancarelle del settore dell’abbigliamento, nella zona dove viene gestito anche il traffico delle sigarette di contrabbando, per eliminare alla radice il problema.

All’aeroporto di Riga quattro volte la popolazione lettone.
Un altro anno record per l’aeroporto di Riga, che continua ad accrescere il numero di viaggiatori annuali: nel 2019 sono stati oltre 7,8 milioni di passeggeri, con un aumento di 741.800 rispetto allo scorso anno. Questo vuol dire che nel 2019 è transitato dall’aeroporto di Riga un numero di persone che equivale a circa quattro volte la popolazione della Lettonia.
La compagnia più utilizzata è ovviamente airBaltic, che detiene il 58% del traffico a Riga, seguita a notevole distanza da Ryanair e dalla low cost ungherese Wizzair.

Umberto Eco in lettone.
Questa settimana è stato anche l’anniversario della nascita di Umberto Eco, scomparso quattro anni fa. In Lettonia Eco è letto e conosciuto grazie alle traduzioni di Dace Meiere. Molti dei suoi libri in lettone sono ancora presenti nelle librerie del paese baltico.

Cambiamenti climatici.
A Bolderāja, nella zona nord di Riga, sul mar Baltico, le forti correnti marine e il vento stanno erodendo le coste e anche i bastioni di protezione della riva hanno subito forti danni. In questo tweet Ivans Milovs, fotoreporter di LTV1, sottolinea l’utilità dei droni per illustrare un evento del genere, che ha eroso e danneggiato trenta metri di litorale.
L’erosione delle coste lettoni non è un evento raro. Si calcola che ogni anno il mare si prenda 20 ettari di territorio lettone.

A proposito di cambiamenti climatici (della poca neve ne abbiamo parlato in settimana). Sapete che in Lettonia gli aceri già danno il succo? È una cosa piuttosto eccezionale per questo periodo dell’anno…

…e se non bastasse, gli ontani a Riga stanno già fiorendo.

Lupi mannari in Lettonia.
Da una cronaca del 1697…

“Nel 1697 il nobile di Vilkstraute Gothard Magnus fon Fabricius ha sparato ad un lupo, che stava portandosi via una pecora. Dalle indagini avviate su disposizione del duca di Curlandia, si è scoperto che lo sparo ha ferito il contadino Vepsters Miķelis. Gli investigatori ritengono che il suddetto sia un lupo mannaro.”

Daudz laimes, jubilār!
Questa settimana ha compiuto 60 anni uno dei più straordinari attori lettoni: Gundars Āboliņš. (Qui nei panni di Soņa, uno dei suoi ruoli più celebri, una commedia che è andata in scena anche in alcuni teatri italiani, per la regia di Alvis Hermanis).

Un tetto sui coristi
La celebrazione, svoltasi mercoledì scorso, per l’installazione della copertura del Mežaparks nella parte dell’anfiteatro dove si sistemano le migliaia di coristi che partecipano al Dziesmu Svētki.

Ma in Estonia si dice “ti amo”?
Lauris Reiniks (notissimo cantante pop lettone) ha scoperto una cosa interessante su linguaggio e pudore degli estoni. Per la cronaca, c’è poi chi gli ha ribattuto che non è proprio sempre così…

“Oggi lavorando alle mie canzoni in lingua estone e lituana, il mio traduttore estone mi ha rivelato che gli estoni non dicono mai “ti amo”. Semplicemente non è nel carattere nazionale. Gli chiedo, allora come si dichiarano? Uno dice: Tu sai quello che provo? L’altro: Sì, credo di sapere quello che provi. #TuttoChiaro”