Gli insegnanti lettoni e l’obbligo di lealtà verso la patria

Un progetto di legge presentato dal governo lettone prevede il licenziamento per gli insegnanti che nelle loro funzioni si dimostrino non leali alla Lettonia e alla sua Costituzione.

Evija Trifanova - Leta
Uno dei progetti di legge che sta facendo più discutere in Lettonia è quello che riguarda gli insegnanti, i pedagogisti e tutto il personale che si occupa di istruzione nei vari gradi della scuola lettone e il loro obbligo di lealtà nei confronti del Paese e della sua Costituzione.

La proposta di legge prevede infatti l’allontanamento dal servizio e l’interruzione di ogni rapporto di lavoro con quegli insegnanti, presidi, membri del corpo docente, nei casi in cui si dovessero constatare comportamenti o iniziative contrarie alla fedeltà alla Costituzione lettone e alla Lettonia.
La legge, secondo le intenzioni del governo lettone, vuole difendere gli interessi della società lettone, la democrazia, la sicurezza e lo sviluppo del paese, che potrebbero essere danneggiati da insegnanti che non svolgono le loro funzioni con senso di lealtà verso le leggi del paese e verso i suoi principi fondanti.
La legge prevede anche in questi casi l’interruzione di finanziamenti pubblici per scuole e progetti giudicati non leali nei confronti della nazione.

Il governo lettone ha dichiarato che questa legge non vuole limitare la libertà degli insegnanti nel loro lavoro, ma semmai proteggere gli alunni nei casi in cui gli insegnanti non svolgano correttamente le loro funzioni. Nella legge ci sono anche norme che tutelano le attività degli insegnanti, che non possono essere sollevati dal loro incarico arbitrariamente, ma solo di fronte a casi accertati e che rientrino in chiare violazioni di norme costituzionali.
Si prevede che il numero degli insegnanti che potrebbe incorrere in tali sanzioni sarà decisamente limitato, ma la proposta di legge ha sollevato comunque diverse perplessità, relative in particolare al grado di libertà che l’insegnante può esercitare durante la sua attività a scuola.

La Drošības policija, la polizia di sicurezza lettone, ha valutato positivamente l’impatto che questa legge potrebbe avere nel limitare l’influenza di stati esteri sul sistema dell’istruzione lettone.
La DP non ha ovviamente partecipato in alcun modo alla stesura della legge, ma riceve diverse denunce da parte di insegnanti, genitori e funzionari su attività di altri dirigenti scolastici e insegnanti sleali nei confronti delle norme costituzionali lettone.

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