Nora Ikstena, la prima scrittrice lettone al National Book Festival di Washington

La prima volta di un autore baltico al Festival, accando ai grandi della letteratura mondiale, da Salman Rushdie a Stephen King.  L’autrice di “Mātes piens” è diventata l’ambasciatrice della letteratura lettone negli Stati Uniti e nel mondo.


Una partecipazione di grande prestigio, la prima per un autore lettone, al Library of Congress National Book Festival di Washington, che si aggiunge alla partecipazione dello scorso aprile ad una lettura pubblica alla Biblioteca del Congresso Usa: Nora Ikstena è così diventata l’ambasciatrice della letteratura lettone negli Stati Uniti.

L’invito al National Book Festival di Washington rappresenta un grande onore per la Ikstena, una delle maggiori narratrici lettoni contemporanee, che di recente ha fatto uscire il suo ultimo libro “Mātes piens”. Per la scrittrice è stata l’occasione di leggere alcuni brani delle sue opere di fronte ad un pubblico anglofono di particolare prestigio internazionale, un auditorio che durante il festival raggiunge i centomila partecipanti.

“Il Festival dei libri di Washington, a cui ho partecipato dietro invito della Biblioteca del Congresso Usa – sottolinea la Ikstena – si svolge da 16 anni, ma è la prima volta che viene invitato uno scrittore baltico”.

“Era una sensazione surreale – rivela la Ikstena – nella stanza accando leggeva Salman Rushdie, di fianco ancora Joyce Carol Oates, al piano di sopra Stephen King – un contesto di scrittori impressionante. Il livello della Fiera di Washington è molto alto, è un evento che ha il sostegno della politica nazionale, anche gli ex presidenti lo frequentano.”

Anche Arno Jundze, scrittore e presidente dell’Unione degli scrittori lettoni, esprime la sua grande soddisfazione per il prestigioso invito ricevuto dalla Ikstena. “Passo dopo passo, era chiaro cosa sarebbe successo con Nora, che è una delle nostre migliori scrittrici, e non ho dubbi che i suoi successi non si fermeranno qui. Nora è stata tradotta in diverse lingue e questo è stato il trampolino di lancio per traduzioni nelle lingue più importanti, come l’inglese, che l’hanno portata ad essere conosciuta dal grande pubblico internazionale.”

In inglese è stato tradotta la raccolta di racconti di Nora Ikstena “Life stories” (Dzīves stāsti), e adesso anche il suo ultimo romanzo “Mātes piens”, che è in fase di traduzione per una casa editrice londinese.

In italiano Damocle ha pubblicato il racconto di Nora Ikstena “Lakatiņš baltais / Un bianco fazzoletto” in versione bilingue.

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