Baltica week – La settimana del Presidente

Il capo dello stato lettone Vējonis ha conquistato le luci della ribalta, sia in politica, col suo discorso all’Onu, sia sul versante del glamour, come modello per una rivista di haute couture italiana. E poi si parla dei lettoni che tifano per Hillary e di una scimmia spaziale apparsa a Riga…


Il presidente della repubblica lettone, Raimonds Vējonis è stato decisamente il personaggio della settimana. Innanzi tutto per la sua partecipazione all’Assemblea generale dell’Onu, dove ha tenuto un discorso piuttosto incisivo, in particolare sul tema della sicurezza in Europa, e per la visita della coppia presidenziale lettone alla Casa Bianca. Ma Vējonis ha fatto parlare di sé in patria anche e soprattutto come modello per un servizio fotografico di alta moda che lo ha visto protagonista insieme alla first lady per una rivista italiana, Collezioni Haute Couture.

Partiamo dalle cose serie. Vējonis nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu ha ribadito la richiesta della Lettonia per uno sforzo delle istituzioni internazionali volto a garantire la sicurezza e la stabilità delle frontiere europee. Il discorso del capo di stato lettone ha fatto riferimento in particolare alla crisi ucraina e all’instabilità della zona caucasica, situazioni dovute soprattutto all’aggressitivà della Russia.
Non sono mancati nel discorso di Vējonis anche accenni al tema dei conflitti in medio oriente e in Africa e alle migrazioni di popolazioni che vengono causate da tali crisi.

“Tutte le persone hanno il diritto a vivere in pace e sicurezza nel proprio paese. Intraprendere un’azione politica decisiva, per risolvere o prevenire i conflitti, che provocano grandi sofferenze e anche migrazioni di massa, è una necessità più attuale che mai al giorno di oggi. La comunità internazionale deve trovare soluzioni politiche.
I conflitti, la povertà, le catastrofi ambientali, i cambiamenti climatici, hanno determinato il fenomeno degli spostamenti di enormi gruppi di migranti e di profughi. 125 milioni di persone in tutto il mondo sono alla disperata ricerca di aiuti umanitari.”

Proprio mentre il presidente lettone partiva per gli Stati Uniti per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu, in patria uscivano sui social network e i siti web di informazione le foto della rivista italiana di moda “Collezioni Haute Couture”, che ritraggono la coppia presidenziale lettone, per una volta modelli del marchio lettone “Anna Osmushkina”.
Vējonis fin dall’inizio del suo mandato presidenziale si è contraddistinto come un presidente molto sportivo, aperto alla società a alla comunicazione, ma vederlo posare insieme alla first lady negli abiti di “Anna Osmushkina” ha fatto un certo scandalo nel paese.

C’è chi lo ha criticato (Vaira Vīķe-Freiberga non l’avrebbe mai fatto..), chi addirittura ha sollevato dubbi costituzionali sull’uso del nome e dell’immagine del presidente, che comunque non ha percepito compensi per il servizio fotografico ed ha pur sempre contribuito a promuovere all’estero il marchio di una casa di moda lettone. Se n’è occupata perfino la KNAB, l’agenzia anticorruzione lettone.

I lettoni votano Hillary Clinton

Per tornare in tema “americano”, mentre si stanno avvicinando le presidenziali statunitensi, cresce il timore in Lettonia per l’eventuale vittoria di Trump. Secondo un sondaggio di SKDS, il 45% dei lettoni ritiene che Trump sarebbe un presidente peggiore di Obama, mentre solo il 17% lo considera migliore dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Non che sulla Clinton i lettoni ripongano grande fiducia: solo il 16% pensa che sarebbe un presidente migliore di Obama, per il 19% peggiore, per il 30% sostanzialmente uguale.
In ogni caso se fossero chiamati a votare direttamente per il presidente americano, i lettoni si schiererebbero per la Clinton, che secondo il sondaggio di SKDS avrebbe il 46% dei voti in Lettonia, mentre Trump si fermerebbe al 22%.

Ma soprattutto i lettoni pensano in grande maggioranza, il 64%, che il presidente americano, chiunque sia, abbia una forte influenza anche sulla Lettonia, in particolare sui temi legati alla sicurezza del paese baltico. Per questo l’elezione americana è seguita con particolare interesse dai lettoni.

I russi che vivono in Lettonia invece sono convintamente putiniani. Addirittura più dei connazionali che in Russia ci vivono…
Obama invece ha definito i paesi baltici un esempio per l’Ucraina e tutti i paesi dell’ex orbita sovietica che non sono riusciti a percorrere la strada della democrazia.

Lo scorso 22 settembre è stato una specie di giorno dell’orgoglio baltico. Il 22 settembre del 1236 lituani e lettoni (o meglio gli allora semigalli) combatterono insieme per la prima volta a Šiauliai (la battaglia passò alla storia come la Battaglia del sole), contro l’Ordine dei Cavalieri della Spada.
Dal 2000 lituani e lettoni, fra storia e mito, hanno deciso di celebrare questa giornata come la giornata dell’Unità baltica.

E comparsa una enorme scimmia dentro una tuta spaziale in Kronvalda parks, nei giorni scorsi. Niente paura, è una statua dedicata a tutti gli animali usati dalle agenzie spaziali nei loro test.

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