“Knutifikācija” – Una mostra di foto e un film documento per gli 80 anni di Knuts Skujenieks

Il 5 settembre compie 80 anni il maggiore poeta lettone vivente. Per l’occasione da oggi apre al pubblico alla Biblioteca nazionale un’esposizione di foto tratte dal film documentario dedicato alla vita del poeta.


Knuts Skujenieks, uno dei maggiori poeti lettoni contemporanei, celebrerà il prossimo 5 settembre il suo ottantesimo compleanno. Intanto alla Biblioteca nazionale di Riga apre oggi una mostra di foto dedicate al grande poeta lettone, scatti tratti dal film documentario “Knutifikācija” la cui prima è in programma a settembre.

L’idea alla base di “Knutifikācija” è quella di mostrare un processo di liberazione dalle illusioni. Il poeta “è” mentre scrive. Knuts Skujenieks ha avuto la grande peculiarità, data dalla sua personalità e dalla storia drammatica della sua vita, di essere un poeta anche dopo aver abbandonato la scrittura da anni. Un intellettuale pienamente dentro la vita sociale del paese, capace di osservarlo con grande acutezza e lucidità, e che continua rappresentare i principi cardine della propria vita: civismo, coraggio, libertà, nessun compromesso.

Le riprese di “Knutifikācija” sono durate circa tre anni. Un progetto complesso, che ha visto la partecipazione della famiglia del poeta e delle persone che in vario modo hanno accompagnato la vita quotidiana e artistica del poeta.
Ne scaturisce un ritratto molto realistico del poeta, di cui Jānis Rokpelnis, uno dei suoi colleghi più stimati, ha detto: “Ci sono persone, che quando le incontri, capisci che sono dei geni”.

Skujenieks è stato uno dei poeti più importanti ed illustri del secondo novecento lettone, autore di diverse raccolte che hanno fatto la storia della poesia lettone moderna, oltre ad essere un eccellente traduttore da diverse lingue.
Dal 1963 al 1969 è stato deportato in Mordovia dopo un processo farsa che l’accusava di attività antisovietica. Negli anni della deportazione ha scritto circa un migliaio di poesie, che poi hanno dato vita alla sua raccolta più famosa, “Sēkla sniegā”, uscita in patria solo dopo la liberazione dall’Urss e pubblicata anche in Italia da Edizioni Damocle “Sēkla sniegā / Un seme nella neve” (2015).

La mostra sarà aperta fino al 20 settembre al terzo piano della Biblioteca nazionale di Riga. Ingresso gratuito.

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