Baltica week – Cosa è successo in Lettonia questa settimana

Una settimana decisamente piovosa, un disastro per le strade e il traffico. Iniziate le pulizie delle facciate del Gaismas pils. Da Rio una delusione dopo l’altra. Il governo aumenta il salario minimo dal 2017: 380 euro al mese. Ah, proprio 25 anni fa la Lettonia tornava libera…

Costerà quasi 100 mila euro la pulizia delle facciate e del tetto del Gaismas pils, l’avveniristico edificio sulla riva sinistra della Daugava che ospita la sede della Biblioteca nazionale lettone.
Fin dalla sua inaugurazione, l’edificio, che ha le facciate in vetro e i tetti in materiale laminato, non era mai stato ripulito nel suo insieme. Si tratta di 22 mila metri quadrati di superficie, di cui 14 mila in vetro.
I lavori di pulizia sono iniziati in questi giorni, come al solito conditi da polemiche sui costi e sulla realizzazione dei lavori. Il contratto con la ditta incaricata prevede la fine dei lavori di ripulitura entro cinque settimane.

Pioggia come Dio la manda

In lettone si usa dire “gāž kā ar spaiņiem“. E davvero questa settimana è piovuto a catinelle, tanto da rendere le strade nel paese e in particolare a Riga, disastrose e disastrate. Non ha aiutato la brutta condizione delle strade e i tanti lavori stradali ancora aperti specie nella capitale.
Una fortuna invece per chi ama i funghi (in Lettonia praticamente tutti). Nei boschi sono spuntati da ogni parte…

Meno contento di tutti il sindaco Nils Ušakovs, già da tempo nell’occhio del ciclone per gli interminabili lavoro di riassetto di Barona iela e di altre strade nel centro di Riga, che ha subito numerosi attacchi, specie nei social networks, e ha cercato di correre ai ripari, come si fa sempre in questi casi, individuando un capro espiatorio nel direttore del dipartimento traffico, cacciato senza tanti complimenti.
Il sindaco ha assicurato che i lavori stradali termineranno entro settembre. Vai Rīga būs gatava?

Se potessi avere 380 euro al mese…

Non è un bel periodo per l’economia lettone. Dopo la notizia di un fiacco +0,7% di crescita del Pil nel secondo trimestre, le continue pioggie di questi giorni hanno messo a rischio la raccolta di grano nei campi non ancora battuti. Sembrava potesse essere un altro anno record per la raccolta del grano, come quello dell’anno scorso, e invece molte aziende agricole si troveranno in difficoltà, non solo per la raccolta di quest’anno ma anche per la mietitura prossima, secondo gli esperti.

Un’altra notizia dai dati di Eurostat vede la Lettonia a luglio come il paese della Ue dove si è registrata l’inflazione più bassa. Un altro dato che non sembra deporre a favore di una rapida crescita economica in questi mesi.
Un dato positivo invece arriva dal tasso di disoccupazione, che è sceso al 9,5%, sempre più alto della media europea. Aumenta la disoccupazione giovanile, ma anche il numero delle persone che da inattivi tornano a cerca lavoro.

Intanto sempre sul versante economico, la decisione più importante presa dal governo lettone in questi giorni è stato l’aumento a partire dal 2017 del salario minimo. Un aumento molto inferiore a quanto richiesto dal ministro del welfare Reirs, che auspicava 37 euro in più. Saranno invece dieci euro lorde di aumento, che porteranno il salario minimo lettone nel 2017 a 380 euro.
Quelli contrari ad un aumento più consistente, hanno motivato la loro posizione con i rischi sulle casse statali, non tanto per il costo dell’aumento in sé del salario minimo, ma anche per i riflessi sugli assegni sociali e le altre forme di welfare, che sono direttamente collegate al livello del salario minimo.

Le delusioni da Rio

A Rio per i lettoni è stato francamente un mezzo disastro. Nessuna medaglia e diverse delusioni, specie dai settori dove si puntava di più, come la BMX con Māris Štrombergs, il beach volley con Samoilovs/Smediņš, l’atletica con Laura Ikauniece nell’eptathlon e i giavellottisti Sirmais e Palameika, la lotta libera con la Grigorjeva.
Giusto però fare i complimenti alla spedizione lettone, perché l’impegno non è certo mancato e gli atleti hanno cercato di dare il massimo.
Molte più critiche le ha ricevute il comitato olimpico lettone, e in particolare alcune federazioni come quella del nuoto. Si è scoperto che alcuni allenatori degli atleti lettoni impegnati a Rio sono rimasti a casa senza accredito, ma la spedizione lettone era piena di dirigenti federali al seguito.

Il 21 agosto 1991 la Lettonia torna ad essere un paese libero e sovrano

Nel fine settimana si celebra a Riga e nel resto del paese la liberazione e l’indipendenza del facto dall’Urss, acquisita il 21 agosto del 1991. Se vi interessa la cronaca di quei giorni la trovate qui.

Altre ricorrenze

Altra ricorrenza sono stati i 95 anni di Gido Kokars, leggendario direttore di coro lettone, che insieme al fratello Imants ha fatto la storia della musica corale e del Dziesmu svētki.
Una bella notizia per la musica e l’arte lettone è quella dell’assegnazione dell’Ordine delle tre stelle, una delle massime onoreficienze della Lettonia al tenore Aleksandrs Antoņenko, uno dei cantati d’opera più affermati a livello internazionale.

 

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