Lettonia: si è dimesso il ministro della salute

Guntis Belēvičs (ZZS) nei giorni scorsi è stato operato per un neo, saltando la lista di attesa. Quando la notizia è uscita, ha negato la cosa. Oggi ha dovuto ammettere la bugia e si è dimesso.

Guntis Belēvičs
Guntis Belēvičs, ministro della sanità lettone già da due governi, quello precedente guidato da Laimdota Straujuma e quello attuale guidato da Māris Kučinskis, è sempre stato uno dei ministri più chiacchierati e al centro di polemiche. Ma oggi si è dovuto dimettere per una banale operazione di asportazione di un neo, eseguita fuori dalle liste di attesa e in forma di cortesia, dal prof. Viesturs Krūmiņs della Latvijas Onkoloģijas centrs.

Belēvičs è stato un ministro discusso fin dall’inizio della sua carriera “governativa”, a causa dei suoi forti interessi nel ramo delle aziende farmaceutiche.
Ma negli ultimi mesi è stato anche al centro di forti polemiche con le categorie del settore sanitario lettone, per la incapacità di ridurre le liste di attesa e per le richieste di aumento dei salari nel comparto dei medici di famiglia.

Ma lo scandalo che ha decretato “la fine della carriera politica” di Belēvičs, secondo le parole dello stesso premier Kučinskis, sono state le bugie dette alla stampa lettone dal ministro, in relazione proprio all’intervento di asportazione di un neo eseguito poche settimane fa al Latvijas Onkoloģijas centrs.

Secondo la ricostruzione dello stesso Belēvičs, fatta oggi dopo giorni in cui ha negato la cosa, il ministro aveva chiesto alla direttrice della Rīgas Austrumu klīniskās universitātes slimnīca, Anita Slokenberga, di contattare il prof. Krūmiņs, del Latvijas Onkoloģijas centrs, segnalandogli il caso del ministro per valutare l’opportunità di eseguire un’intervento di asportazione del neo.

Krūmiņs al termine della visita ha deciso di eseguire subito l’intervento, senza mettere il ministro in lista di attesa. Belēvičs sostiene a sua difesa di non aver richiesto trattamenti di favore, e di non aver comunque preso il posto di altri in lista di attesa, ma che si è trattata semplicemente di una decisione presa dal chirurgo.

Belēvičs poi ha cercato di negare la cosa per evitare di mettere nei guai Krūmiņs, ma poi di fronte alle informazioni giunte alla stampa, anche in forma anonima, ha dovuto ammettere la cosa.

Nello stesso tempo, oltre alle dimissioni di Belēvičs, oggi sono stati sospesi anche i vertici della Rīgas Austrumu klīniskās universitātes slimnīca e del Latvijas Onkoloģijas centrs.

Il premier Kučinskis, che nei giorni scorsi quando è scoppiato lo scandalo Belēvičs, aveva chiesto alla KNAB, l’agenzia anti corruzione, di investigare sull’accaduto, ha accolto le dimissioni del ministro della salute accusandolo di avergli mentito e dichiarando che questa storia mette fine alla carriera politica di Belēvičs, collega di partito dello stesso premier, ZZS.

Kučinskis nei prossimi giorni sceglierà il nuovo ministro della salute: Vienotība si è dichiarata pronta ad assumersi la responsabilità di questo dicastero, ma ZZS vorrebbe mantenere il ruolo di ministro della salute per sé.

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