I 200 anni dalla nascita di Ernests Dinsbergs: una mostra alla LNB di Riga.

E’ stato il padre di una delle prime scuole in lingua lettone nell’800. Fra i suoi studenti anche Krišjānis Barons. In mostra alla Biblioteca nazionale di Riga i suoi manoscritti autografi, libri e documenti.

157139_c9e438c415
Ernests Dinsbergs (Dünsberga Ernsts nella vecchia dizione), scrittore, traduttore e pedagogo, è stato uno dei primi “operatori culturali” lettoni. Nacque il 24 gennaio del 1826 nel distretto di Dundaga ed ha avuto un ruolo di primo piano nell’insegnamento della lingua e della cultura lettone, avviando una delle prime scuole in lingua lettone del paese a metà dell’ottocento. La Biblioteca nazionale di Riga ne celebra i 200 anni dalla nascita con una mostra ricca di materiali e documenti.

Dinsbergs nei suoi 40 anni di attività di insegnamento nella Kubalu skola nel distretto di Dundaga, ha lasciato una grande quantità di materiali, libri, manoscritti, appunti, oltre un centinaio di sue opere, fra lavori originali e traduzioni.
Non molti anche fra i lettoni quando cantano per natale “Ak, eglīte…”, sanno che la famosa canzone “O Tannembaum” è stata tradotta dal testo tedesco proprio da Dinsbergs.

A diciassette anni Ernests chiese al padre il permesso di diventare il cocchiere del pastore del distretto di Dundaga. Questo perché il parroco possedeva libri in lingua lettone, allora ancora molto poco diffusa nella stampa dei libri e dei giornali ed Ernests sperava, frequentando la casa del pastore, di poter accedere più facilmente a quei testi. Era un ragazzo particolarmente dotato e con grandi capacità di apprendimento. Da piccolo aveva imparato a leggere e scrivere in breve tempo, leggendo e trascrivendo „Augstas gudrības grāmata no pasaules un dabas” di Vecais Stenders (Gothards Frīdrish Stenders). Imparò anche il tedesco semplicemente ascoltando conversazioni in questa lingua.

La sua vita cambiò dopo l’ukaz dello Zar che portò all’emacipazione dei contadini nel Kurzeme. Nella legge si prevedeva che venisse istituita una scuola per ogni mille abitanti nel territorio baltico. Il barone tedesco che governava il distretto di Dundaga, von Ostenzaken, nel 1843 chiese proprio a Dinsbergs di aprire una scuola nel suo distretto. Dinsbergs a quell’epoca aveva già pubblicato alcune poesie, e von Ostenzaken lo aveva mandato alla Cīravas-Dzērves skola per permettergli di ottenere il diploma di maestro.

La scuola di Kubele consisteva di due classi, due camere da letto e l’appartamento dell’insegnante. La scuola fu costruita sulle macerie di una casa della guardia forestale parzialmente crollata, situata ai margini del distretto di Dundaga nel mezzo del bosco nei pressi del villaggio di Saustere, per permettere anche agli scolari che vivevano nelle campagne più lontane di poter raggiungere la scuola. Dinsbergs chiese di poter allestire la scuola in una casa in campagna, anche per avere la possibilità di mantenersi non solo coi proventi della sua attività di insegnante, ma anche coltivando la terra.
Dinsbergs a Kubele mise in piedi una delle prime scuole per il popolo lettone in Kurzeme, ed ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo della lingua lettone e della cultura popolare nella regione. Non trascurò comunque la sua attività di scrittore e traduttore.

Nella seconda metà dell’ottocento divenne molto popolare come poeta e scrittore per alcune pubblicazioni, come  „Ziņģes un rīmes” (1856), „Kabatas ziņģu grāmatiņa” (1862), il testo teatrale „Skaistākais degons” (1862), la raccolta di poesie „Puķu pušķis” (1873).

“Certo se Goethe fosse nato nel distretto di Dundaga, se i suoi genitori fossero stati servi della gleba, sottomessi ai baroni, non avrebbe mai potuto comporre il Faust, ma si può essere certi che non avrebbe neanche fatto la metà del lavoro che è riuscito a realizzare Dinsbergs nella sua dura vita” scrive Jānis Poruks, grande narratore e poeta lettone di fine ottocento.

Ma non tutti sono valutano nello stesso modo la qualità dell’opera di Dinsbergs. Per Teodors Zeiferts, uno dei padri della critica letteraria lettone, l’opera di Dinsbergs manca spesso di ispirazione e originalità.

In realtà la grande importanza di Dinsbergs nella storia culturale lettone risiede soprattutto nella sua opera di divulgazione, in particolare riguardo l’etnografia, la storia, la metrica e la letteratura.
Non meno importante la sua attività di pedagogo. Il suo studente più famoso e illustre è stato senz’altro Krišjānis Barons, il padre delle dainas, al quale si deve la principale catalogazione e raccolta delle canzoni popolari della tradizione lettone.
Partecipò attivamente anche al movimento dei Giovani lettoni (Jaunlatvieši), non solo per la sua conoscenza con Barons, ma anche per quella con uno degli altri fondatori del movimento, Krišjānis Valdemārs, che gli propose di collaborare al giornale Pēterburgas Avīze, con cui i Giovani lettoni cercavano di diffondere le proprie idee. Quest’attività gli procurò non pochi fastidi anche con il barone von Ostenzaken. Per questo negli ultimi anni della sua vita dovette trasferirsi a Riga, dove morì nel 1902. La Rīgas Latviešu biedrība (la società lettone di Riga) organizzò il suo funerale e il suo ultimo ritorno a Dundaga, dove è seppellito.

La mostra su Dinsbergs, dove è possibile vedere numerosi documenti, libri, manoscritti autografi, resterà aperta alla Biblioteca nazionale di Riga fino al 30 aprile. Ingresso gratuito.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: