Crisi di governo in Lettonia: verso l’incarico a Šadurskis?

Domani il capo dello stato Vējonis di ritorno dalla Scandinavia potrebbe conferire l’incarico di formare il nuovo governo al deputato di Vienotība, presidente della commissione finanze. Il nodo dell’appoggio di ZZS

Kārlis Šadurskis

Kārlis Šadurskis

Potrebbe essere domani il giorno della svolta nella crisi di governo in Lettonia. Secondo informazioni non ancora ufficiali, ma rilanciate dai principali organi di informazione, il presidente lettone Raimonds Vējonis, fino ad oggi impegnato in una visita ufficiale nei paesi scandinavi, al suo rientro a Riga dovrebbe conferire l’incarico per formare il nuovo governo a Kārlis Šadurskis, deputato di Vienotība e attuale presidente della Commissione finanze della Saeima.

La candidatura di Šadurskis era circolata già nei giorni scorsi, come nome più gradito alla presidente di Vienotība Solvita Āboltiņa, che fino all’ultimo aveva provato a ottenere per se l’incarico di nuovo primo ministro, senza successo considerata l’opposizione al suo nome di uno degli alleati della coalizione, Nacionāla apvienība.

Il presidente Vējonis prima di partire per la Svezia, la scorsa settimana, aveva incontrato a sorpresa il sindaco di Valmiera, Jānis Boiks, a cui aveva chiesto la disponibilità ad assumere l’incarico di formare il governo. Boiks, dopo alcune ore di riflessione, consultatosi con i vertici di Vienotība, aveva poi annunciato la sua rinuncia all’incarico. Il nome di Boiks, che ufficialmente non è neanche membro di Vienotība ma di una lista civica “Vidzemei un Valmierai” ad esso collegata, non era particolarmente gradito alla presidente di Vienotība Āboltiņa.

In precedenza anche il ministro delle finanze Jānis Reirs aveva rinunciato alla candidatura come prossimo primo ministro, offertagli dal capo dello stato Vējonis. Prima di Reirs, anche il ministro degli interni Rihards Kozlovskis, il cui nome era circolato come primo candidato possibile, si era detto indisponibile ad assumere l’incarico.

Dopo la rinuncia di Boiks hanno dunque ripreso forza le quotazioni di Šadurskis, più vicino alla fazione del partito che fa riferimento alla presidente Āboltiņa.
Finora non ci sono stati incontri ufficiali fra Vējonis e Šadurskis, ma il deputato di Vienotība avrebbe fatto sapere la propria disponibilità ad assumere l’incarico di formare il nuovo governo.

Su Šadurskis uno dei due partiti della coalizione ZZS ha espresso già i propri dubbi: Brigmanis, capogruppo di ZZS in Saeima, ha affermato che per il momento il suo partito non sostiene la candidatura Šadurskis e prima di dare il proprio appoggio vuole chiarire alcuni punti, fra cui lo scarso gradimento dell’opinione pubblica nei confronti di Šadurskis e i programmi del possibile nuovo premier incaricato.

Nacionāla apvienība per ora non ha espresso opposizioni a Šadurskis  ma il processo di formazione del governo non sarà semplicissimo. ZZS e Vienotība sembrano voler rivedere la ripartizione dei ministeri, mentre NA vuole mantenere sostanzialmente intatti i suoi posti. Sono soprattutto i dicasteri dei trasporti, degli affari regionali e dell’economia, i nodi che il primo ministro incaricato dovrà sciogliere nella formazione del nuovo governo.

 

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