Un nuovo gasdotto dalla Polonia ai paesi baltici per rompere la dipendenza dal gas russo.

Oggi a Bruxelles i premier di Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania sanciscono l’avvio del progetto del nuovo gasdotto finanziato per metà dalla UE. L’obiettivo è quello di eliminare l’isolamento dei paesi baltici per le forniture di gas.


I premier di Lettonia, Estonia e Polonia, e la presidente lituana, incontrano oggi la presidenza della commissione europea per dare il via libero definitivo al progetto del gasdotto che verrà costruito fra paesi baltici e Polonia, per rendere questi territori fin dal 2019 meno dipendenti dalle forniture di gas russo.

Il progetto del gasdotto baltico-polacco è uno dei progetti finanziariamente, economicamente e strategicamente più importanti della UE nei prossimi anni. Questo il senso della dichiarazione comune che i quattro paesi e la presidenza della Commissione renderanno pubblica oggi.
Il gasdotto rappresenta un passo molto importante per rendere il nord est della UE più indipendente e sicuro negli approvvigionamenti di gas, considerata la difficoltà delle relazioni con il Cremlino per questi stati.

Il sistema di alimentazione sarà collegato dalla periferia di Varsavia fino a Jauniunai nei pressi di Vilnius. Avrà una lunghezza di 534 km. ed è progettato per far passare fino a quattro miliardi di metri cubi all’anno di gas, quantità che copre quasi totalmente il fabbisogno dei paesi baltici.

Il costo complessivo della costruzione del nuovo gasdotto sarà intorno ai 558 milioni di euro. La maggior parte, 295 milioni, saranno coperti dalla UE. La Polonia verserà nel progetto 120 milioni, la Lituania 54,9, mentre la Lettonia 29,4 milioni. Molto meno l’esborso estone, circa un milione e mezzo.

I lavori partiranno già nel 2017 e dovrebbero durare un paio di anni, per arrivare nel 2019 alla messa in funzione del gasdotto.
In realtà questo non è l’unico gasdotto che servirà a rompere l’isolamento dei paesi baltici nell’approvvigionamento di gas. Già dalla fine di quest’anno la Lituania ha in programma di terminare la costruzione il gasdotto di Klaipeda, che consentirà l’approvvigionamento di gas anche a Lettonia ed Estonia.

L’apertura di questi nuovi gasdotti permetteranno di avere maggiori fonti di approvvigionamento per i paesi baltici, cosa che consentirà da un lato di attenuare fortemente la dipendenza dal gas russo, e dall’altro contribuirà probabilmente ad una riduzione del costo del gas nella regione.

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