Il governo lettone deciderà a fine settembre cosa fare sulla questione rifugiati

La premier Straujuma ha intenzione di prendere una posizione chiara sull’accoglimento dei rifugiati in Lettonia entro il 29 settembre, con o senza l’accordo dei partiti della coalizione.

Laimdota Straujuma, premier lettone
Si è presa ancora un paio di settimane per decidere del futuro dei rifugiati in Lettonia ma anche del futuro del suo governo, la premier lettone Laimdota Straujuma, che ha affermato che il suo governo prenderà una posizione chiara e definitiva sulla richiesta di aumentare la quota di rifugiati da accogliere in Lettonia, avanzata in questi giorni dalla  UE.

Fino ad oggi i partiti della coalizione di governo lettone non sono riusciti a trovare un accordo: Vienotība, il partito della premier e anche del ministro degli esteri Rinkēvičs, che si è più volte schierato a favore delle richieste della UE, è l’unico partito della coalizione di governo che ha mostrato aperture sul tema rifugiati. Molto più netta la posizione contraria di Visu Latviaji! e ZZS, gli altri due partiti della maggioranza.

L’altro ieri il ministro degli interni Kozlovskis non ha partecipato alla riunione dei ministri degli interni della UE proprio perché il governo lettone non ha ancora preso una posizione precisa sulla questione.

Il consiglio dei ministri fissato per il prossimo 29 avrà all’ordine del giorno proprio la questione rifugiati: la UE chiede alla Lettonia un ampliamento della quota di rifugiati da accogliere nei prossimi due anni, dalla quota iniziale di 256, la UE vorrebbe che in territorio lettone fossero ospitati altri 570 profughi.
Straujuma ha affermato che in quella occasione il consiglio dei ministri prenderà una decisione anche senza un accordo dei tre partiti della coalizione. Questo potrebbe prefigurare anche un rischio per la stabilità dell’esecutivo.

Nel frattempo la premier Straujuma ha chiesto a diversi ministeri, fra cui quello degli interni, dell’istruzione, della cultura, del welfare, di formare dei gruppi di lavoro che possano dare risposte chiare ai cittadini, sul tipo di accoglienza che la Lettonia potrà garantire ai rifugiati e quali saranno le prospettive di integrazione e di relazione nella società lettone.

Il vero nodo da risolvere, secondo Straujuma, è infatti quello di evitare che il tema dell’accoglimento dei profughi sia sentito dall’opinione pubblica in termini di paura e diffidenza.

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