Rinkēvičs ha presentato al Cremlino le priorità del semestre di presidenza lettone

Il ministro degli esteri lettone a Mosca ha illustrato i piani per la partnership fra Europa e paesi orientali e ha auspicato una normalizzazione dei rapporti fra UE e Russia


Continua il tour de force diplomatico del ministro degli esteri lettone Edgars Rinkēvičs, che in qualità di capo della diplomazia del paese che ha appena assunto la presidenza del semestre europeo, sta incontrando i paesi più coinvolti nella crisi internazionale nell’est europeo.

Dopo l’incontro dei giorni scorsi con il presidente ucraino Poroshenko e il premier Yatsenyuk, Rinkēvičs  si è recato in visita ufficiale a Mosca, dove ha incontrato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

Nella sua visita a Mosca Rinkēvičs , oltre a provare a capire quali sono le reali possibilità di accordo fra Ucraina e Russia, ha voluto far conoscere al Cremlino le priorità del semestre di presidenza lettone, e le possibilità di sviluppo della partnership fra Europa e paesi orientali.

Rinkēvičs  ha informato Lavrov riguardo al summit previsto a Riga sul partenariato orientale, sottolineando l’importanza di promuovere politiche di stabilità e prosperità nella regione. Il ministro degli esteri lettone ha poi sottolineato che questa partnership non vuole essere contro nessuno, ma anzi propone politiche inclusive nei confronti di ciascun paese, sulla base delle possibilità di ciascuno.

Riguardo alle relazioni fra UE e Russia, Rinkēvičs ha affermato che l’Europa è interessata alla normalizzazione dei rapporti e allo sviluppo di una collaborazione costruttiva, fondata sulle norme del diritto internazionale.

“La chiave per le relazione future è in mano alla Russia – e dipende dai suoi comportamenti in Ucraina”.
Il ministro degli esteri lettone ha anche affermato che né la UE né altri paesi sono interessati ad un isolamento della Russia. Il desiderio della UE è quello di vedere una Russia partner responsabile nei suoi rapporti internazionali.

Rinkēvičs ha anche espresso preoccupazione per la sicurezza nella regione del mar baltico, in cui la situazione negli ultimi mesi è peggiorata considerevolmente, a causa delle continue manovre militari e sconfinamenti di caccia e mezzi navali russi. La Lettonia ha espresso il suo disappunto per l’aumento dell’attività militare russa nella regione, che ha costretto la Nato a reagire conseguentemente.

Infine Rinkēvičs ha ribadito che la UE non riconosce l’annessione russa della Crimea, e mantiene sulla questione una posizione molto rigida e unita.

Nella sua visita a Kiev Rinkēvičs  aveva ribadito la posizione della UE di forte sostegno nei confronti dell’integrità territoriale dell’Ucraina e del percorso di riforme che il paese ha intrapreso.

“La Lettonia, nella sua presidenza europea, ha intenzione di utilizzare tutte le possibilità per mobilitare al massimo il sostegno della comunità europea all’Ucraina, sia in relazione al processo di pace, sia per le riforme su larga scala che l’Ucraina sta portando avanti. L’Ucraina ha bisogno di uno sviluppo economico in una prospettiva di lungo termine, ma anche di raggiungere presto una stabilità economica.”

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