Il 2014 della Lettonia (2° parte)

Dall’ingresso nell’eurozona alla staffetta con l’Italia per il semestre di presidenza europeo che iniziarà il 1° gennaio 2015. Ripercorriamo i principali avvenimenti dell’anno che sta per finire.


Dopo aver fatto una carrellata sugli eventi principali dei primi sei mesi del 2014 nella precedente puntata, vediamo cosa è successo di rilevante nella seconda metà dell’anno in Lettonia.

LUGLIO

L’estate a Riga fa risaltare ogni anno di più il successo delle due ruote in città. Aumentano le piste ciclabili e la “cultura ciclistica” nella capitale lettone. La bici durante la bella stagione diventa un mezzo molto praticato dagli abitanti di Riga per spostarsi in città.
Ma anche i turisti gradiscono la possibilità di utilizzare bici a noleggio mentre i più pigri possono rivolgersi ai servizi di risciò.

Ma la moda più pericolosa dell’estate di Riga è senza dubbio quella dei tuffi sulla Daugava dai ponti della città. Molti sono gli incidenti, a volte addirittura mortali. Specie i salti da Salu tilts diventano una moda molto rischiosa.


Sul piano economico si continua ad avvertire l’impatto delle sanzioni da e contro la Russia in Europa. L’economia lettone, ancora molto legata a Mosca, deve cercare mercati alternativi. Ma comunque i dati della crescita restano confortanti.

Anche il dato della disoccupazione continua a diminuire, scendendo per la prima volta dopo la crisi del 2008 sotto il 9%.
Molto meno positivi sono i dati demografici. Secondo Eurostat la popolazione lettone continua a ridursi, per effetto soprattutto dell’emigrazione.

Nel versante politico luglio si segnala per le dimissioni di due ministri del governo, quello della salute Ingrīda Circene, e quello della giustizia Baiba Broka. Soprattutto il secondo crea tensioni nella maggioranza. La Broka si è dovuta dimettere infatti perché priva del permesso ad accedere ai segreti di stato, permesso negatogli dalla SAB (l’ente a difesa della Costituzione) per presunti legami d’affari con cittadini stranieri.

In politica estera la Lettonia si segnala come uno dei paesi, insieme agli altri baltici e alla Polonia, più contrari al nome di Federica Mogherini come nuovo “ministro degli esteri” della UE. I baltici considerano la Mogherini troppo accondiscendente nei confronti del Cremlino.

Ma l’evento principale del mese in Lettonia è certamente l’Olimpiade dei cori, il World Choir Games, che quest’anno è appunto organizzato in Lettonia e rappresenta uno dei principali avvenimenti legati a Riga 2014 capitale europea della cultura.


A Riga giungono cori da tutto il mondo, 73 paesi rappresentati, 27 mila cantanti, 460 cori. Una grande festa della musica in un paese da sempre considerato la patria dei cori.

AGOSTO

Un agosto quello del 2014 che passerà alla storia della Lettonia come il più caldo di sempre. Nei primi giorni del mese si toccano temperature mai raggiunte nel paese baltico, fino ai 38°.


In questa Riga straordinariamente calda giunge in visita ufficiale la cancelliera tedesca Angela Merkel, che cerca di rassicurare i paesi baltici sulle misure in difesa dei confini orientali del patto atlantico anche se continua a dire di no ad una base militare Nato fissa nei baltici.
Una lettera aperta di molti intellettuali lettoni nei giorni precedenti la visita, chiede proprio alla Merkel di dare il via libera ad una base militare Nato nei baltici, e invita la cancelliera tedesca a ricordare i suoi trascorsi nella Germania dell’est.

Reazioni piuttosto contrastanti dei lettoni alla nomina dell’ex premier polacco Tusk alla guida del Consiglio d’Europa e della Mogherini agli esteri della Commissione europea. Grande soddisfazione per Tusk, reazioni più fredde per la nomina di Mogherini.
Intanto il governo lettone studia misure che possano sostenere le aziende lettoni che sono più legate al mercato russo, dopo l’embargo deciso da Mosca sui prodotti europei.

Nella nuova sede della Biblioteca lettone, il Gaismas pils, arriva l’oggetto più prezioso: il dainu skapis, il mobile più famoso della Lettonia. Contiene infatti l’infinita raccolta delle canzoni popolari lettoni, le tautasdziesma, ed ha una storia molto particolare ed avvincente.


Per lo sport, grande torneo di qualificazione agli Europei di basket della Lettonia che vince il suo girone collezionando sei vittorie su sei gare.

SETTEMBRE

Il mese si apre con la visita di Obama in Estonia, dove incontra i tre presidenti dei paesi baltici, prima del vertice Nato in Galles.

In politica interna fa scalpore la dichiarazione del sindaco di Riga Ušakovs (Saskaņa), che sostiene che Putin sia il miglior presidente russo possibile per l’Occidente.
Intanto il ministro della difesa Vējonis dichiara che il Latgale (la regione con maggiore presenza russofona in Lettonia) non diventerà mai una nuova Crimea.

Ma il caso più grave del mese, sul piano delle relazioni fra Russia e baltici, è la cattura, avvenuta in circostanze strane, di un agente dei servizi estoni da parte della Russia. Cattura che gli estoni sostengono sia avvenuta in territorio estone, i russi al contrario dopo uno sconfinamento dell’agente in territorio russo.

La storia più toccante del mese è quella di Liene, una lettone in missione per l’Onu in Iraq.
La storia più preoccupante è quella del mar Baltico che sembra versare in condizioni sempre peggiori.

OTTOBRE

E’ il mese delle elezioni politiche per il rinnovo del parlamento, la Saeima. Vienotība non ripete lo straordinario exploit delle elezioni europee di maggio: i russofoni di Saskaņa ritornano primo partito del paese, ma la coalizione di centrodestra formata da Vienotība, ZZS e Nacionālā apvienība conquista la maggioranza dei seggi in parlamento, che le permettono di avere i numeri per proseguire con lo stesso tipo di coalizione.

Molti i volti nuovi in parlamento, ben il 40% con alcune bocciature eccellenti. Fra i deputati esordienti, il più famoso e per certi versi “scandaloso” è l’attore e conduttore Artuss Kaimiņš, una specie di Beppe Grillo in versione lettone.

Una decina di giorni dopo le elezioni il presidente lettone Andris Bērziņš conferisce a Laimdota Straujuma il mandato per formare il governo.

Per quanto riguarda l’economia, il FMI rivede un po’ al ribasso le stime sul Pil lettone nel 2014, ma conferma la tendenza ad una crescita nel 2015 sopra il 3%. Intanto le banche lettoni superano bene lo stress test della BCE.


Un importante successo per la letteratura lettone arriva con il premio della UE per il romanzo d’esordio di Jānis Joņevs “Jelgava 94”. Il libro di Joņevs racconta la storia di un gruppo di ragazzi di Jelgava nei primi anni novanta, fra la passione per l’hard metal e la vita quotidiana. Il premio vale al romanzo la possibilità di accedere a finanziamenti europei per la traduzione in altre lingue della UE.

Ottobre è anche il mese in cui viene organizzata la “Settimana della lingua italiana”, che anche a Riga come ormai tradzione, prevede un ricco programma di eventi.

A Kuldīga vengono ritrovati preziosi reperti di epoca vichinga, che testimoniano la presenza di questa popolazione nel Kurzeme.

NOVEMBRE

Il mese si apre con l’inaugurazione dei lavori della nuova Saeima eletta il 4 ottobre. Il primo atto del nuovo parlamento è l’elezione della nuova speaker, Ināra Mūrniece, che inauguara la sua presidenza all’insegna dell’austerità.

Il secondo atto della nuova Saeima è poi il voto di fiducia al nuovo governo di Laimdota Straujuma, che presenta una squadra parzialmente rinnovata rispetto al precedente esecutivo.

Proprio all’indomani del voto di fiducia, il ministro degli esteri Edgars Rinkēvičs dichiara con un tweet di essere omosessuale. E’ il primo caso di un politico lettone che fa “coming out”, ed uno dei primi fra i ministri di un governo europeo. In un paese poco “amichevole” in genere nei confronti dei gay non è un dato da poco.

Una iniziativa legislativa del capo dello stato lettone prevede regole più stringenti per costituire un partito in Lettonia. In Lettonia per molti ci sono troppi partiti, ed è troppo facile costituirne di nuovi.


Intanto arriva a Riga il nuovo alto comissario per gli affari esteri europei, Federica Mogherini, che incontra il suo “buon amico” Rinkēvičs e fra le altre cose rilascia anche un’intervista a LTV1.

Fra gli eventi culturali più significativi del mese c’è il festival “Staro Rīga”, diventato ormai una bella tradizione del novembre della capitale lettone, che si riempie di luci e colori in molti angoli del suo bellissimo centro.

Si conclude il lungo percorso del premio “Lielā lasīšana”, organizzato dal LTV, nel quale i lettoni hanno potuto votare per il loro libro preferito. Vince una favola famosissima nel paese “Kaķīša dzirnavas”, di Kārlis Skalbe, grande scrittore e poeta, celebre soprattutto per le sue favole.

Il 21 novembre la Lettonia si ferma per ricordare le vittime della più grande tragedia civile della sua seconda indipendenza: il crollo del supermercato Maxima nel quartiere di Zolitūde a Riga, avvenuto il 21 novembre del 2013.

DICEMBRE

La Lettonia comincia a prepararsi per il suo semestre di presidenza europea, che inizierà proprio il 1° gennaio 2015.
All’inizio del mese il premier lettone Straujuma incontra il presidente della Commissione europea Juncker, per presentargli l’agenda e le priorità del semestre di presidenza della Lettonia.
A fine mese arriva a Riga il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni a passare simbolicamente il testimone della presidenza europea dall’Italia alla Lettonia.


Sul piano politico l’avventimento più rilevante è l’adozione della legge di bilancio per il 2015 del governo lettone, che prevede un rapporto deficit/pil all’1% e una crescita intorno al 2,8%.

Ma dicembre è quest’anno soprattutto il mese del cinema in Lettonia. In questo mese infatti si svolge come di consueto la consegna dei premi del “Lielais Kristaps”, il premio più prestigioso per il per il cinema lettone. Il film più premiato è quello del regista Jānis Nords “Mammu, es tevi mīlu”, che aveva già ottenuto diversi premi internazionali.

Ma l’avvenimento più importante dell’anno per il cinema a Riga si svolge pochi giorni dopo il “Lielais Kristaps”. A Riga infatti si è tenuto quest’anno il premio per il cinema europeo, che ha visto giungere nella capitale lettone molte star del cinema europeo, da Wim Wenders a Liv Ullmann.


Continuano i problemi internazionali legati alla crisi in Ucraina. Ma soprattutto si fa sentire il crollo del rublo, che trascina con se anche effetti legati alle esportazioni delle aziende lettoni in Russia.

Intanto il governo lettone decide di rinunciare ad un proprio padiglione all’Expo di Milano, visto il gonfiarsi dei costi previsti per la costruzione dell’enorme quercia che avrebbe dovuto ospitare gli stand lettoni.
La Lettonia conferma la partecipazione all’Expo 2015 ma parteciperà senza un proprio padiglione, attraverso una serie di eventi.

(fine 2° parte)

Vedi anche: “Il 2014 della Lettonia (1° parte)

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