Tempi duri per la sanità in Lettonia: risorse scarse per l’assistenza sanitaria

I sindacati delusi per il budget previsto dal governo per il 2015: il 3% del Pil. Non escludono il ricorso allo sciopero. Pochi soldi per gli stipendi e per ridurre i tempi di attesa.


“La situazione della sanità in Lettonia non migliorerà nel prossimo anno, anzi potrebbe peggiorare”. A lanciare l’allarme è Valdis Keris il presidente del sindacato di categoria (Latvijas Veselības un sociālās aprūpes darbinieku arodbiedrības – LVSADA) , durante la trasmissione televisiva di LNT “900 sekundes”.

Keris sottolinea come gli indicatori sulle risorse e i bisogni nel settore, fanno prevedere che nel prossimo futuro la situazione della sanità lettone potrebbe peggiorare. Per questo il sindacato di categoria non esclude la possibilità di ricorrere a forme di sciopero, per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni in cui versa la sanità nel paese baltico.

Il problema principali sono i finanziamenti al settore della sanità: Keris sottolinea come nel 2015 il budget per il settore inserito nella legge finanziaria appena approvata dal parlamento è del 3,05% rispetto al prodotto interno lordo della Lettonia, il più magro dal 2001.

Del resto anche il ministro della sanità Guntis Belēvičs aveva espresso insoddisfazione per le risorse messe a disposizione dalla legge finanziaria per il 2015, sostenendo che i soldi per la sanità non avrebbero potuto coprire tutto il fabbisogno del prossimo anno.

I sindacati lamentano non solo scarsità di risorse per le cure mediche,  ma anche riguardo ai salari, che non sono concorrenziali rispetto ad altri paesi vicini: “Gli stipendi dei medici non sono concorrenziali,  e nello stesso tempo i pazienti dovranno stare i fila” sostiene Keris.
Per quanto riguarda i 30 milioni destinati in aggiunta al settore da parte del governo, Keris appare scettico: “Il nuovo ministro è competente ed attivo, sa capire i problemi del settore alla radice, ma non è riuscito ad ottenere tutti i finanziamenti necessari”. Il finanziamento aggiuntivo di 30 milioni non andrà a coprire tutto il fabbisogno, che sarebbe dovuto essere di 108 milioni.

Il piano del ministro della salute Belēvičs 

Intanto il neo ministro della salute Guntis Belēvičs sta provando a cambiare alcune cose nel sistema sanitario lettone. A partire dall’istituzione di un nuovo organismo che dovrebbe avere il compito di controllare tutte le strutture ospedaliere del paese. Questa struttura servirà per razionalizzare le risorse e secondo i propositi del ministero potrà portare dei benefici anche sul versante delle risorse per gli stipendi del personale.

“Useremo le risorse a nostra disposizione – afferma Belēvičs – con criterio, per gli infermieri, i medici, e i dipendenti del settore sanitario. Voglio che chi lavora in questo settore abbia stipendi dignitosi per il loro lavoro e la loro istruzione, e non voglio che i nostri infermieri, medici, chirurghi, lascino il paese. Non voglio davvero che la Lettonia diventi un paese in cui vivono solo persone anziane e malate, e che vengono curate da medici vecchi e scontenti”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: