Una gara di solidarietà in Lettonia per salvare la vita al piccolo Dāvis

Una malattia rara, che si può curare solo negli Stati Uniti. L’assistenza sanitaria lettone non può pagare cure fuori dall’Europa, così è scattata la corsa alle donazioni

Foto da LTV
E’ la storia che ha più toccato e commosso in Lettonia negli ultimi giorni. Un bambino di nove anni, Dāvis, affetto da una rarissima patologia, ha bisogno di cure che possono essere eseguite solo negli Stati Uniti, all’ospedale di Filadelfia. Per questo è partita una gara di solidarietà in tutto il paese, che in pochi giorno ha portato a mettere insieme 345 mila euro che serviranno per pagare le cure in America.

Il caso del piccolo Dāvis era scoppiato nei giorni scorsi sui mezzi di informazione lettoni, quando le istituzioni lettoni hanno comunicato alla famiglia del bambino che per i canali istituzionali dell’assistenza sanitaria lettone non erano disponibili i soldi per pagare la trasferta e le cure in un ospedale americano.

La legislazione prevede infatti la possibilità di effettuare cure, rimborsate dallo stato, solo in paesi della comunità europea. Ma la malattia del piccolo Dāvis, una sindrome da reflusso linfatico, è talmente rara che non esistono in Europa centri specializzati e con l’esperienza necessaria per trattarla. Diverse cliniche europee contattate dai medici lettoni hanno risposto di non essere in grado di curare la malattia del bambino.
L’unico ospedale in grado di assistere Dāvis è quello di Filadelfia.

Le prime operazioni tentate già in Lettonia non avevano dato i risultati sperati, e il sistema linfatico di Dāvis continua a produrre liquidi che rischiano di andare a premere sui polmoni e devono essere drenati costantemente. Le conseguenze sono anche quelle di una progressiva riduzione del sistema immunitario del bambino, che non riesce più a fronteggiare eventuali infezioni.

L’ospedale di Filadelfia è l’unico al mondo capace di curare questo tipo di disfunzione. Ha già trattato 109 pazienti con questa sindrome, di questi 33 casi sono del tutto simili a quelli riscontrati nel piccolo Dāvis. Nel 70% dei casi le cure somministrate all’ospedale di Filadelfia hanno avuto successo.

L’ospedale americano ha concesso uno sconto alla famiglia di Dāvis, riducendo del 50% le spese per le cure e il ricovero del bambino, che ammonterebbero a oltre 600 mila euro. Quindi la somma da trovare per permettere a Dāvis di curarsi negli Stati Uniti era di almeno 300 mila euro, somma che però secondo la legislazione vigente in Lettonia non poteva essere fornita dal sistema sanitario lettone in via diretta, dato che non si tratta di cure effettuate in Europa. E proprio dopo questo caso, il governo e il parlamento hanno messo all’ordine del giorno la discussione sulla modifica di questa legge per evitare che casi come questo si ripetano.

Quindi da venerdì scorso è partita una gara di solidarietà, che ha coinvolto le principali istituzioni no profit e benefiche lettoni, in particolare lo stesso Ospedale pediatrico di Riga dove attualmente Dāvis è ricoverato e Ziedot.lv, la maggiore associazione benefica lettone.

In pochissimi giorni sono stati raccolti 245 mila euro in Lettonia, a cui si sono poi aggiunti altri 100 mila euro, stanziati dallo stato mediante uno stratagemma per evitare di violare la legge vigente. Il governo lettone ha infatti deciso di agire attraverso un ente statale, il Latvijas Valsts meži, l’Istituto di controllo dei boschi, che spesso dedica risorse per attività benefiche e di sostegno anche a sport e cultura.

E’ stato quindi il cda del Latvijas Valsts meži a stanziare i centomila euro necessari per completare la somma con cui poter assicurare la degenza e le cure al piccolo Dāvis a Filadelfia.

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