Eurostat: l’impatto dell’euro nell’inflazione in Lettonia è stato dello 0,1%

A dieci mesi dall’ingresso del paese nell’eurozona, i dati della UE e della Banca lettone dimostrano che la moneta unica non portato ad aumenti indiscriminati.

3_20121118120414181
Il temuto effetto inflazione per l’adozione dell’euro in Lettonia non c’è stato. Anzi, rispetto alle previsioni già ottimistiche della Banca lettone, l’impatto dell’euro nel paese baltico, secondo i dati di Eurostat, sono stati addirittura minori.

Le stime ufficiali di Eurostat mostrano che l’introduzione dell’euro in Lettonia ha avuto un impatto pari allo 0,12 – 0,21% sull’inflazione da gennaio. Un dato migliore rispetto alle previsioni che spingevano a considerare un aumento dallo 0,2 allo 0,3% dei prezzi a causa dell’ingresso della Lettonia nell’eurozona.
Eurostat per questo tipo di stima, ha utilizzato le stesse metodologie usate in altri paesi europei.

I fattori che hanno portato a questo risultato di forte limitazione dell’impatto dell’euro sull’inflazione in Lettonia sono dovuti, secondo gli analisti della Banca di Lettonia a due fattori principali, non collegati fra loro. Il primo è il puntuale e rigido sistema di controllo dei prezzi e della regolarità della conversione fra lats ed euro messo a punto dalle istituzioni di controllo lettoni, che ha permesso di limitare al massimo le truffe e gli aumenti dei prezzi non legittimi, al momento del passaggio della moneta lo scorso gennaio.

L’altro fatto è del tutto indipendente dal sistema interno lettone, ma è dovuto alla situazione economica internazionale, con l’inflazione in Europa che in quest’ultimo anno è rimasta ai minimi storici in gran parte dei paesi membri della UE.

Fra i fattori che hanno aiutato la Lettoni a mantenere sotto controllo l’impatto dell’euro nella propria inflazione, c’è anche il fatto che la Lettonia è uno dei pochi paesi europei in cui il valore nominale del lats era maggiore di quello dell’euro. Questo non ha provocato quella spinta psicologica nei consumatori di considerare i prezzi in euro più vantaggiosi di quelli precedenti in lats (come ad esempio avvenuto invece in Italia). Il prezzo in euro di ogni bene è risultato essere più alto rispetto a quello precedente in lats, e questo è servito per calmierare i prezzi e non spingere ad aumenti indiscriminati, ma anche a rendere più attenti i consumatori lettoni. Il prezzo in euro infatti non è apparso “più attraente” rispetto a quello in lats, e questo ha avuto un impatto psicologico rilevante sul consumatore lettone.

Ad ottobre l’inflazione lettone è aumentata dello 0,7% rispetto all’ottobre del 2013. Dieci mesi di eurozona non hanno dunque portato l’inflazione del paese baltico sopra l’1%, ma soprattutto secondo i dati di Eurostat, solo in minima parte questo 0,7% in più è dovuto all’introduzione dell’euro.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: