Austerità nella Saeima lettone: la nuova speaker rinuncia all’auto di lusso e riduce la scorta.

Ināra Mūrniece inaugura un nuovo corso dopo nel parlamento lettone: “Voglio essere più vicina alla gente. Le guardie del corpo non possono essere una barriera fra le istituzioni e le persone”.

Ināra Mūrniece, speaker della Saeima

Ināra Mūrniece, speaker della Saeima

Aria di cambiamenti nella presidenza del parlamento lettone. La nuova speaker della Saeima Ināra Mūrniece (Nacionālā apvienība) ha deciso di rinunciare alla Audi Q7 che le è stata messa a disposizione ed ha anche annunciato una riduzione del numero delle guardie del corpo che la seguiranno negli appuntamenti pubblici.

Una svolta piuttosto significativa, dopo che la precedente presidente della Saeima, Solvita Āboltiņa era stata presa spesso di mira da stampa e opinione pubblica per i suoi atteggiamenti che a volte sono risultati distanti dal sentimento popolare, specie in relazione all’ostentazione del potere, e che probabilmente le sono costati l’insuccesso personale alle recenti elezioni politiche.

Proprio la volontà di essere “più vicina alle persone” ha spinto invece Ināra Mūrniece ad adottare queste nuove misure, con l’obiettivo di dare un segnale anche visivo di maggiore semplicità e accessibilità della carica di presidente della Saeima rispetto ai cittadini e alle persone comuni.

“Vorrei che la presidenza della Saeima sia più vicina al popolo. In questo lavoro vorrei portare più democrazia, semplicità e umanità. Ho avuto in questi giorni alcuni colloqui con il servizio di protezione e li ho informati che non mi sento minacciata”.

La Mūrniece ha anche affermato che “le guardie del corpo non possono rappresentare una barriera o un ostacolo fra i deputati, o le cariche istituzionali, e le persone”.

Un primo esempio del nuovo atteggiamento della maggiore carica parlamentare del paese, lo si è potuto osservare già durante le celebrazioni dell’11 novembre, ieri, quando in Lettonia si è festeggiata la giornata delle forze armate.

“Anche martedì ho avuto la possibilità di partecipare agli eventi dell’11 novembre e incontrare tante persone, salutarle, c’erano molti studenti, e anche anziani. E’ molto bello poter parlare con le persone che si incontrano per strada”.

Proprio partecipanto agli eventi in programma per la festa delle forze armate in Lettonia, la Mūrniece ha affermato che questa commemorazione ricorda a tutti i cittadini lettoni che la libertà non è un dono, né una causalità della storia. Ma è invece il frutto della lotta e del sangue di molti patrioti ed eroi che hanno dato la loro vita per l’indipendenza e la libertà del loro paese.

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