Rinkēvičs: “Orgoglioso d’essere gay”. Il coming out del ministro degli esteri lettone.

E’ il primo politico lettone a dichiararsi omosessuale. Lo ha fatto attraverso il suo profilo twitter. Tante reazioni, molte positive, nei social network del paese baltico.

Edgars Rinkēvičs
Con un tweet postato ieri sera il ministro degli esteri lettone Edgars Rinkēvičs ha dichiarato la propria omosessualità. E’ il primo caso di coming out di un politico lettone che ovviamente ha causato molte reazioni, in buona parte di apprezzamento, per il coraggio in un paese non sempre “amichevole” nei confronti del mondo gay.

Nel suo tweet Rinkēvičs non si è limitato a dichiararsi omosessuale, ma si è detto pronto a lottare perché anche in Lettonia si possa arrivare ad un quadro giuridico che tuteli tutti i tipi di relazioni fra persone, dicendosi poi sicuro che adesso scatterà una grande isteria sulla vicenda.

Rinkēvičs è stato appena confermato nel suo ruolo di ministro degli esteri nel nuovo governo di centrodestra guidato da Laimdota Straujuma ed è stato uno dei ministri con il livello di popolarità più alto del precedente governo.

Rinkēvičs è entrato in parlamento nella scorsa legislatura, nelle fila di Reformu Partija, partito di centro moderato, e nel suo lavoro come ministro degli esteri si è distinto per le sue capacità, tanto da diventare uno dei candidati di punta delle successive elezioni, in cui si è presentato nelle fila di Vienotība, altro partito della coalizione di centro destra, dopo che Reformu partija si è sciolto.

Finora Rinkēvičs si era sempre rifiutato di commentare fatti della propria vita privata. In un’intervista al settimanale Ir nel 2011 non aveva voluto rispondere alla domanda se avesse una famiglia e dei figli. Ma la stampa scandalistica russofona in Lettonia già da tempo commentava il fatto che Rinkēvičs vivesse con i propri genitori e non avesse ufficialmente alcun legame.

Le reazioni su twitter e sui portali lettoni, dopo l’annuncio del ministro degli esteri, sono state in larga parte positive. LTV, la televisione pubblica lettone, ha contattato ieri sera Rinkēvičs per chiedergli se il tweet postato dal suo account fosse vero e non frutto di qualche hacker, avendo dallo stesso ministro conferma della veridicità del tweet.

Anche all’estero rimbalza la notizia. Il Washington Post la commenta parlando di un grande passo per la difesa dei diritti degli omosessuali.

Tvnet.lv, uno dei portali lettoni più seguiti, ha aperto stamattina con un editoriale che elogia il coraggio e la generosità del ministro degli esteri, che ha messo in qualche modo a rischio la sua posizione anche in politica per schierarsi dalla parte di una battaglia che in Lettonia da sempre risulta molto complicata.

Le chiese cattolica e protestante lettoni si sono ripetutamente pronunciate, anche di recente, con durezza verso qualsiasi apertura nei confronti delle unioni omosessuali, anche contro il recente Sinodo in Vaticano. Ma la battaglia più difficile Rinkēvičs la dovrà affrontare all’interno della sua stessa coalizione e del suo governo.

La maggioranza di centrodestra lettone finora ha sostanzialmente ignorato le questioni legate alle tutele giuridiche delle relazioni omosessuali, ma all’interno della coalizione in particolare il partito nazionalista Visu Latvijai! ha sempre sostenuto posizioni di contrasto nei confronti di politiche di apertura sul tema dei diritti per le coppie omosessuali. In queste ore quasi tutti i partiti del parlamento lettne si sono però deti disponibili  a verificare in parlamento eventuali proposte di legge sul tema.

Intanto su twitter il ministro degli esteri lettone ha potuto incassare moltissimi messaggi di apprezzamento e di sostegno.

Baiba Strautmane, giornalista: “Dopo tanto tempo possiamo semplicemente sederci e sorridere – in Lettonia in politica c’è ancora qualcuno onesto, capace di sacrificare qualcosa nel nome di un bene collettivo”

La collega di partito Ilze Vinkele parla di un passo avanti importante per la società, quando un personaggio importante esce allo scoperto. Per il bene comume e una maggiore sicurezza nella società lettone.

Un paragone piuttosto azzardato, ma che rende l’idea…

Lo scrittore e pubblicista Ilmārs Šlāpins: “Un piccolo passo per il ministro degli esteri, un grande salto per tutta la società lettone. Senza ironia. La più grande gioia è data dal grande sostegno su twitter”

Stasera vorrei essere in Lettonia. Dove si può trovare più profumo di libertà? Grazie a Edgars Rinkēvičs per il coraggio.

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