L’allarme della Nato: numerose violazioni di aerei militari russi nei cieli europei

In particolare le manovre interessano i cieli del mar baltico e del mare del nord. Gli aerei russi, fra cui anche bombardieri, sono anche un pericolo per il traffico aereo civile.

Foto Reuters Scanpix
Oltre venti aerei militari russi, fra cui anche bombardieri, hanno compiuto “significative manovre militari” negli spazi aerei europei e Nato, nelle ultime 24 ore. Ne ha dato notizia per primo il Financial Times, citando fonti della stessa Nato.

I tre episodi di intercettazione di aerei russi negli spazi aerei europei rappresentano il più importante caso di violazione dei cieli della Nato negli ultimi dieci anni.
“Si tratta di attività insolitamente alta”, come la definisce la Nato, e che in particolare si verifica negli spazi aerei del baltico e della Scandinavia.

E’ in ogni caso la conferma del forte aumento di attività aerea militare della Russia nell’ultimo anno. Rispetto al 2013 si valuta che sia tre volte superiore.
Nelle ultime ventiquattro ore sono state registrate violazioni degli spazi aerei in Danimarca, Germania, Norvegia, Portogallo, Turchia e Gran Bretagna, ma nei giorni scorsi sono stati registrati avvistamenti anche in Finlandia, Svezia, Estonia e Lettonia.

Mercoledì l’attività si è concentrata in particolare sul mare del nord, dove sono stati avvistati 8 aerei russi, fra cui 4 bombardieri “Tu-59” e aerei per il rifornimento il volo. Gli aerei volavano provenienti dalla Russia in direzione del mar di Norvegia.

Sei aerei sono poi tornati indietro, mentre due bombardieri hanno proseguito il volo, fino a quando sono stati intercettati da due caccia norvegesi.
Altri due bombardieri russi sono stati intercettati in Turchia.

Martedì scorso l’attività maggiore si era invece registrata sul mar baltico, con sette aerei russi in volo, ma anche nella giornata di ieri cinque aerei militari russi hanno volato fino quasi al confine delle acque territoriali lettoni.

Queste continue violazioni suscitano forte preoccupazione nella Nato e nei paesi europei principalmente coinvolti, anche per la sicurezza dei voli civili, dato che gli aerei militari russi volano senza piano di volo e non usano transponder.

Forti preoccupazioni soprattutto nei paesi baltici, che nonostante abbiano una copertura aerea della Nato quattro volte superiore rispetto al passato, non riescono ad impedire di fatto da mesi le incursioni degli aerei militari russi.

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