La coalizione di centro destra lettone trova l’accordo sulla definizione del governo

A Vienotība oltre alla carica di premier, vanno anche finanze, esteri e interni. ZZS rinuncia al ministero dello sviluppo regionale, ed ottiene economia e salute. NA avrà la presidenza della Saeima.

Foto Leta
Dopo una serie di trattative più lunghe e difficili del previsto, la coalizione di centro destra lettone ha trovato l’accordo definitivo per la formazione del nuovo governo, dopo le elezioni dello scorso 4 ottobre che hanno rinnovato la Saeima.

La premier incaricata, Laimdota Straujuma potrà quindi presentarsi presumibilmente già il giorno dell’apertura dei lavori del nuovo parlamento, il 4 novembre, per ottenere la fiducia della Saeima. La coalizione di centro destra formata da Vienotība, ZZS e Nacionāla Apvienība può contare su una maggioranza di 61 deputati su 100.

L’accordo sulla formazione del governo ha dovuto superare diversi ostacoli sulla suddivisione dei ministeri, in particolare sull’assegnazione del ministero dello sviluppo regionale e dell’ambiente, posto reclamato sia da ZZS che da NA. Alla fine l’ha spuntata NA, con ZZS che si è accontentata di un posto da sottosegretario.

In base all’accordo di coalizione Vienotība avrà oltre alla carica di primo ministro, con la premier uscente Laimdota Straujuma, anche il ministero delle finanze, dove dovrebbe sedere Jānis Reirs, che prenderà il posto di Andris Vilks, il ministero degli esteri con la conferma di Edgars Rinkēvičs e quello degli interni, con l’altra conferma di Rihards Kozlovskis. Resta al suo posto anche l’attuale ministro dei trasporti, Anrijs Matīss, mentre all’istruzione, altro ministero piuttosto scomodo che andrà in quota Vienotība non si sa ancora chi andrà.

Ma in queste ultime ore Vienotība è soprattutto alle prese con le polemiche suscitate dalla rinuncia del giovane deputato Jānis Junkurs, eletto nel collegio del Kurzeme, che ha annunciato di aver trovato un lavoro all’estero. La rinuncia di Junkur apre le porte della Saeima alla leader di Vienotība Solvita Āboltiņa, che era stata clamorosamente bocciata alle elezioni, finendo solo quarta nel suo collegio. Questo accesso della Āboltiņa porterà certamente polemiche su Vienotība.

ZZS, il partito dei verdi e agricoltori, avrà il ministero dell’agricoltura, dove è confermato Jānis Dūklavs, il ministero della difesa, anche qui conferma per Raimonds Vējonis, il ministero del welfare con Uldis Augulis, e  il ministero della salute con Guntis Belēvičs. Ma la grande novità è il ministero dell’economia, dove siederà Dana Reizniece-Ozola, uno dei volti nuovi e più apprezzati di ZZS.

I nazionalisti di NA assumeranno le responsabilità del ministero dello sviluppo regionale e ambiente, con Kaspars Gerhards, che era già stato ministro alcuni anni fa, la giustizia con Dzintars Rasnačs, mentre alla cultura viene riconfermata Dace Melbārde.
NA dovrebbe avere ottenere la presidenza della Saeima, dove la candidata favorita appare Ināra Mūrniece.

I leader dei partiti della coalizione di governo si presenteranno oggi di fronte al presidente lettone  Andris Bērziņš per rendergli noto l’accordo di maggioranza. E’ prevedibile quindi che il prossimo 4 novembre, in occasione dell’apertura dei lavori della nuova Saeima, la premier incaricata Laimdota Straujuma possa presentarsi in parlamento con la lista dei ministri per il voto di fiducia.

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