Elezioni lettoni: sarà Inguna Sudraba ad aprire ai russofoni le porte del governo?

I russofoni di Saskaņa in testa ai sondaggi per Latvijas Fakti. Ma la novità è l’avanzata di No sirds Latvijai, possibile alleata per far entrare per la prima volta al governo il partito russofono. E poi c’è sempre l’oligarca Lembergs…

Inguna Sudraba insieme all'ambasciatore russo a Riga, Aleksandr Vesnjakov

Inguna Sudraba accanto all’ambasciatore russo a Riga, Aleksandr Vesnjakov.

Mancano ormai pochi giorni alle elezioni politiche in Lettonia (il prossimo 4 ottobre) e gli ultimi sondaggi rendono molto incerta la previsione su come sarà formata la nuova Saeima, il parlamento. Il sondaggio pubblicato in questi giorni da Latvijas Fakti rivela un calo dei due principali partiti, Saskaņa e Vienotība, coi russofoni però saldamente in testa, e la novità del molto probabile ingresso nella nuova assemblea del partito di Inguna Sudraba “No sirds Latvijai”, che potrebbe ribaltare gli equilibri di forza nella Saeima.

Se un paio di settimane fa la Norstat dava  Saskaņa e Vienotība sostanzialmente alla pari al 15,5%, così come registra anche SKDS, per Latvijas Fakti i russofoni di Saskaņa sarebbero nettamente in vantaggio con il 18,7% (pur perdendo un 3% rispetto ad agosto), mentre Vienotība, il partito della premier Straujuma, si fermerebbe all’11,8% (sempre per Latvijas Fakti era al 17% ad agosto).

In calo anche le altre due forze attualmente presenti in parlamento. I verdi e agricoltori di ZZS, che hanno appena scelto come loro candidato premier il discusso oligarca e sindaco di Ventspils Aivars Lembergs, otterrebbero per Latvijas Fakti il 7,6%, mentre i nazionalisti di Visu Latvijai! raggiungerebbe il 6,3%.

Ma la notizia più importante che arriva dal sondaggio di Latvijas Fakti, è la crescita costante del partito dell’ex revisore dei conti Inguna Sudraba, “No sirds Latvijai” (Dal cuore per la Lettonia), che avrebbe il 7,3% dei voti. Fino ad un mese fa la maggior parte delle agenzie di sondaggio dava il partito della Sudraba addirittura sotto la soglia di sbarramento del 5%. Adesso sembrano tutti concordi nel dare grandi possibilità a NSL di entrare nella prossima Saeima, e questo potrebbe avere effetti decisivi sulla composizione della prossima maggioranza di governo.

NSL è stato fondato pochi mesi fa da Inguna Sudraba, popolare revisore dei conti in Lettonia durante tutto il periodo della crisi economica. NSL porta avanti un programma in buona parte populista, che chiede forti aumenti della spesa sociale, ma le polemiche sul partito e sulla sua fondatrice non mancano in questi giorni nel paese.

La Sudraba è da tempo considerata “sospetta” nel mondo politico lettone per i suoi legami, spesso negati ma sempre più acclarati, con personaggi del mondo politico russo. Il suo movimento è stato fondato in casa di un russofono “non cittadino” che è vicino anche ai movimenti estremisti russofoni come quelli dell’attivista Gapoņenko.

Ed è di pochi giorni fa lo scandalo suscitato dal programma di TV3 Nekā Personīga che ha mostrato un viaggio in un aereo privato in cui la Sudraba era accompagnata da alcuni imprenditori russi, fra cui il padre di un funzionario dell’ambasciata russa accusato di spionaggio.

Difficile prevedere l’atteggiamento e la posizione che avrà NSL nel prossimo parlamento, ma è molto probabile che i russofoni di Saskaņa potrebbero trovare proprio nei deputati del partito della Sudraba un alleato prezioso per provare ad arrivare al governo del paese, forti della loro maggioranza relativa, che però finora non gli ha mai consentito di entrare in una maggioranza di governo.
Del resto negli ambienti politici lettoni si parla in questi giorni di un accordo fra NSL e del partito di Ainārs Šlesers Vienoti Latvijai, già alleato di Saskaņa in passato, che sicuramente non riuscirà a superare lo sbarramento del 5% e potrebbe decidere di far confluire i suoi voti su NSL per preparare il campo ad un cambio di maggioranza nel prossimo parlamento.

Per alcuni il trittico Ušakovs (leader di Saskaņa e sindaco russofono di Riga), Sudraba e magari Lembergs, potrebbe essere il nucleo di una maggioranza possibile alternativa all’attuale coalizione di centro destra. Un partito come Saskaņa che è alleato ufficialmente con “Russia Unita” di Putin, l’ex revisore dei conti Sudraba che si accompagna spesso ad attivisti russofoni e familiari di persone considerate spie in Lettonia, e l’oligarca più discusso e processato della Lettonia, Lembergs, potrebbero avere nel prossimo parlamento in numeri per ottenere il potere in Lettonia. Al Cremlino cominciano a preparare i festeggiamenti.

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