Il Mar Baltico sta morendo

Un sesto del mar baltico è morto. Lo affermano i biologi marini che stanno monitorando lo stato delle coste e dei fondali

Photo: Jānis Krumiņš, from TVNET.lv

Photo: Jānis Krumiņš, from TVNET.lv

Le cosiddette “zone morte” sono un problema di molti mari a livello globale, che si presenta particolarmente serio nell’ecosistema baltico. I dati, rilevati dai biologi marini che studiano il fenomeno a livello globale, sono stati pubblicati con recente articolo dalla rivista americana Science.

Il problema, che affligge non solo il Mar Baltico, ma anche l’alto Adriatico, le coste americane e il Mare del Nord, è l’eutrofizzazione ovvero la crescita eccessiva di alghe.

Chiaramente visibile, soprattutto in estate, talvolta può arrecare pericolo anche all’uomo stesso (nei periodi più caldi gli esperti suggeriscono perfino di non lasciare che i bambini giochino in riva al mare, particolarmente piena di batteri e di possibili infezioni).

Il Mar Baltico risulta essere oggi uno dei mari dall’ecosistema più fragile del mondo. Il problema più grave è la progressiva scomparsa dei banchi di pesce, minacciati non solo da un’attività peschereccia ipertrofica e dai cambi climatici, ma anche da una smodata immissione di sostanze nutrienti nelle acque marine. Nelle così dette “zone morte”, la carenza di ossigeno è

Una mappa che mostra il livello di carenza di ossigeno a livello mondiale

Una mappa che mostra il livello di carenza di ossigeno a livello mondiale

conseguenza diretta dell’eutrofizzazione: troppe alghe provocano, alla loro morte, una eccessiva moltiplicazione di batteri che, decomponendole, assorbono quasi tutto l’ossigeno presente nell’acqua… lasciandone spesso troppo poco per la maggior parte delle forme di vita.

Secondo l’HELCOM [un’organizzazione internazionale che monitora lo stato del Baltico, suggerendo ai governi quali azioni intraprendere per la sua salvaguardia], ci sarebbero nel Baltico oltre 45 mila kmq in cui la vita è ormai impossibile: si tratta un territorio che equivale a circa 2/3 della Lettonia.

Il governo lettone, quello russo e quello lituano si sono impegnati a svolgere un programma a punti che tuttavia, secondo TVNET, a oggi non viene seguito quasi per nulla. Eppure il cattivo stato di salute del Baltico preoccupa la gran parte della società civile baltica. Nei mesi estivi la capitale lettone, ad esempio, ha ospitato alcuni eventi pubblici volti alla sensibilizzazione sul tema; tra gli altri, coinvolti anche personaggi pubblici e artisti molto noti in Lettonia, come il soprano lettone Inese Galante e l’Orchestra Nazionale Lettone, che quest’estate hanno preso parte a un concerto “Requiem per il Mar Baltico” accompagnato da video sulle musiche mozartiane (per la regia di Uģis Brikmanis).

Al contempo è stata fatta una importante campagna di sensibilizzazione: sulle coste baltiche vivono 85 milioni di persone, ciascuna delle quali può, con le proprie scelte quotidiane, contribuire alla tutela dei fondali baltici. Si tratta, per esempio, di fare attenzione alla scelta dei detersivi e, più in generale, dei prodotti chimici di uso domestico.

da TVNET.lv

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: