Una holding americana per Citadele Banka, ma la vendita si complica

Il governo lettone punta a cedere la proprietà della banca, nata dal fallimento di Parex, entro fine anno. Ma gli investitori americani hanno dimezzato l’offerta iniziale, che ora è di 63 milioni di euro.


Si complica la vendita della banca lettone “Citadele”, l’istituto bancario di proprietà pubblica nato dal fallimento di Parex Banka, che nel 2008 dette il via alla grave crisi economico finanziaria che investì il paese baltico.

“Citadele Banka” è stata fondata nel 2010 come risultato della ristrutturazione da parte del governo di Parex Banka, con lo scopo poi di cedere la proprietà della nuova banca ad un soggetto privato.

Il governo lettone punta a definire la vendita della banca entro la fine dell’anno, e avrebbe individuato in un investitore americano, la “Ripplewood Holdings” il potenziale acquirente, secondo quanto sostiene Panorama, il telegiornale pubblico lettone.

Ma secondo la televisione lettone la Ripplewood avrebbe diminuito sensibilmente la prima offerta fatta al governo lettone, che era di 113 milioni di euro, riducendola quasi alla metà, 63 milioni di euro.
Bisogna ricordare che la bancarotta di Parex Banka, all’epoca di proprietà di Valerijs Kargins e Viktors Krasovickis costò ai contribuenti lettoni circa 1,7 miliardi di euro.

Non è chiaro il motivo della decisione del potenziale acquirente americano di ridurre sostanzialmente l’offerta di acquisto, ma questo mette in grande difficoltà il governo lettone, che puntava a completare la cessione della banca entro la fine dell’anno, secondo quanto prevede anche un accordo stretto con l’Unione Europea.

Il governo lettone aveva deciso, a porte chiuse, sulla scelta dell’acquirente dopo aver ricevuto diverse offerte, alcune secondo informazioni non ufficiali fornite da Panorama, anche maggiori di quelle della Holding americana.

La scelta finale a favore del gruppo americano sarebbe dovuta anche a ragioni geopolitiche. In un settore bancario come quello lettone, in cui c’è una fortissima presenza di banche scandinave e una presenza meno preponderante di istituti in mano a proprietari russi, la presenza di un istituto bancario in mano ad un gruppo statunitense sarebbe visto dal governo lettone con maggiore favore.

Il proposito del governo lettone sarebbe quello in sostanza di diversificare la nazionalità delle proprietà bancarie principali nel paese baltico.

In base agli accordi presi in sede europea il governo lettone ha la necessità di chiudere la vendita di “Citadele” entro l’anno. Se così non fosse sarebbero probabilmente le istituzioni europee a prendere in mano il procedimento di vendita e a chiudere la cessione della banca, prevedibilmente a prezzi molto inferiori rispetto alle offerte ricevute questa estate dal governo lettone.

“Citadele” Banka ha chiuso il 2013 con un attivo di circa 15 milioni di euro, mentre il gruppo “Citadele” nel suo complesso ha registrato lo scorso anno guadagni per 13 milioni di euro. Il portafoglio crediti del gruppo è di 1,1 miliardi di euro, mentre il portafoglio depositi ammonta a 2,2 miliardi di euro.

Fonte Financenet.lv

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