L’ex premier lettone Valdis Dombrovskis nuovo Commissario per l’euro e vicepresidente della Commissione

La Lettonia non aveva mai ottenuto un ruolo di tale importanza e influenza all’interno delle istituzioni europee. Una scheda di Valdis Dombrovskis, fautore della disciplina fiscale.

Valdis Dombrovskis

Valdis Dombrovskis

Il neo presidente della Commissione europea Juncker ha definito oggi la lista dei nuovi commissari che subentreranno a quelli attuali in scadenza di mandato. Per l’ex premier lettone e attuale eurodeputato Valdis Dombrovskis, che era stato in corsa già per la presidenza della Commissione e poi del Consiglio d’Europa, un ruolo importante: quello di Commissario per l’euro e il dialogo sociale e uno dei sei posti da vicepresidente.

Una scelta che può far parlare a buon diritto di un giorno storico per la Lettonia. Per la prima volta il paese baltico, dalla sua indipendenza e poi dal suo ingresso nella UE e nell’eurozona, ottiene un posto di grande rilievo nella Commissione europea e nelle istituzioni della UE. Per l’ex premier lettone, che ha portato il paese baltico ad aderire all’eurozona quest’anno, il portafoglio che si occupa prorio della moneta unica europea.

Un riconoscimento significativo, anche perché avviene a pochi anni dalla grave crisi economica che ha investito il paese e che, proprio durante i governi guidati da Dombrovskis dal 2009 al 2013, è riuscito a superare e a tornare ad un’economia in crescita, pur a fronte di durissimi sacrifici.
Dombrovskis, nel panorama politico europeo, è uno dei sostenitori delle politiche di disciplina fiscale e austerità ed è considerato vicino alle posizioni della Germania di Angela Merkel nel settore economico e finanziario.
Per quanto riguarda la carica di vicepresidente, è una novità nella Commissione UE. Fino ad ora non non esisteva, ma in questa nuova legislatura sono stati previsti sei posti da vicepresidente per coordinare il lavoro dei vari commissari. Dombrovskis per il suo ruolo di vicepresidente dovrebbe avere il coordinamento dei settorie economico, monetario e sociale.

C’era fiducia sia nel governo lettone sia nel gruppo parlamentare lettone a Bruxelles sulla possibilità che Dombrovskis potesse ottenere una carica importante all’interno della Commissione europea. Il ruolo di Commissario per l’euro è significativo anche perché va al premier che è riuscito in pochi anni a portare la Lettonia da una profonda crisi economica fino all’ingresso nell’eurozona, che è avvenuto proprio il 1° gennaio di quest’anno.

Anche la attuale premier lettone Laimdota Straujuma alla vigilia della scelta dei commissari, si era detta convinta che Dombrovskis avrebbe ottenuto una ruolo di grande rilievo nella Commissione e aveva pronosticato già la possibilità che a Dombrovskis fosse offerta la carica di commissario in uno dei settori relativi all’economia, e  di vice presidente della Commissione.

Straujuma ha sottolineato che questa nomina consentirà alla Lettonia di avere una influenza sulle politiche monetarie ed economiche europee come mai avuto prima nella sua storia.

Dopo la sua esperienza alla guida del governo lettone per oltre quattro anni, in cui è riuscito a salvare dal fallimento il paese e a costo di gravi sacrifici riportare l’economia lettone ad una crescita fra le più alte in Europa, Dombrovskis aveva acquisito grande popolarità anche negli ambienti diplomatici europei, tanto da essere accostato anche a cariche di assoluto prestigio, per un politico proveniente da un paese piccolo come la Lettonia, sia a livello di Commissione Europea che di Consiglio d’Europa.

La nomina di Dombrovskis, come per tutti gli altri nuovi commissari europei, dovrà comunque passare il vaglio del parlamento europeo il prossimo 22 ottobre.

Una scheda di Valdis Dombrovskis

Valdis Dombrovskis è nato il 5 agosto 1971 a Riga. Laureato in Fisica e Matematica, ha ben presto iniziato ad occuparsi di economia.
Nel 1998 entra nella Banca centrale lettone, lavorando nel settore delle politiche monetarie.

Gli inizi in politica

Nel 2002 entra in politica. E’ uno dei fondatori, insieme ad Einars Repše (già presidente della Banca centrale lettone) del partito di centro moderato Jaunais Laiks. Nello stesso anno, il trentunenne Dombrovskis diventa ministro delle finanze nel nuovo governo guidato proprio da Repše.

Dopo la caduta del governo Repše, nel 2004 Dombrovskis viene eletto al parlamento europeo. Nel 2007 comunque in Lettonia viene anche  candidato da Jaunais Laiks alla carica di primo ministro, ma al suo posto viene scelto Ivars Godmanis.
Ma è solo un rinvio. Nel febbraio 2009 il presidente lettone Valdis Zatlers lo chiama al capezzale di una Lettonia sull’orlo del fallimento per la gravissima crisi economico finanziaria che ha investito il paese baltico.

Gli anni alla guida del governo lettone

Guiderà il paese per quattro anni, formando tre esecutivi. Nei primi anni attua una politica fiscale e finanziaria rigidissima, che porta ad una drastica diminuzione dei salari specie nel settore pubblico, e ad un forte aumento dell’emigrazione. Ma la politica di forte disciplina fiscale, insieme ad un programma di prestiti internazionali forniti da FMI e UE dà i suoi frutti e già nel 2011 l’economia lettone riprende a crescere, diventando nel 2012 e 2013 l’economia più in crescita dell’intera Europa. Il paese riesce anche a chiudere in anticipo e con successo il programma di prestiti internazionali.

Diventa il premier che resta più giorni in carica della storia della Lettonia, caratterizzata da cambi frequenti di premiership. Si dimette improvvisamente il 27 novembre del 2013, motivando la decisione con l’assunzione di responsabilità politica per la tragica vicenda del crollo del supermercato Maxima del quartiere Zolitūde di Riga, nel quale muoiono 54 persone. Ma secondo ricostruzioni non ufficiali alla base delle dimissioni ci sarebbero stati contrasti con l’attuale  presidente lettone Andris Bērziņš.

Il successo alle elezioni europee di maggio

Si presenta alle elezioni europee del 2014 come capolista di Vienotība (il partito in cui è confluito Jaunais Laiks), dove ottiene un grande successo. Vienotība raccoglie il 46% e Dombrovskis con 148 mila preferenze è di gran lunga il candidato più votato.

Dombrovskis era stato inserito nella lista dei candidati del Partito Popolare europeo per il ruolo di presidente della Commissione UE, facendosi poi da parte pochi giorni prima della decisione finale, in favore di Juncker.
Si era parlato di Dombrovskis anche fra i candidati alla carica di presidente del Consiglio d’Europa, dove poi è stato nominato il polacco Tusk.

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