Obama arriva a Tallin: ripristinati i controlli alle frontiere fra Lettonia ed Estonia

La visita del presidente americano spinge le autorità estoni a sospendere per qualche giorno il trattato di Schengen. Il caso di Valka-Valga, la città metà lettone e metà estone. A Tallin coi presidenti baltici Obama parlerà di Ucraina e Nato

Obama e il presidente estone Ilves

Obama e il presidente estone Ilves

Ritorno al passato per qualche giorno alla frontiera fra Lettonia ed Estonia, dove fino al 4 settembre sono stati ripristinati i controlli dei documenti per chi attraversa il confine fra i due stati della Ue e le misure di sicurezza. Il motivo: la visita di Barack Obama, che arriverà in Estonia domani 3 settembre.

I controlli ovviamente sono estesi a tutti i passaggi di confine dell’Estonia, compresi porti ed aeroporti. Per quanto riguarda il confine lettone, si potrà attraversare la frontiera fra i due stati solo attraverso i posti di confine ufficiali.

Il caso di Valka-Valga, la città a metà fra Lettonia ed Estonia

La temporanea sospensione del passaggio libero alle frontiere fra Lettonia ed Estonia sarà un bel problema per una città che è divisa a metà fra i due paesi: Valka o Valga, che la si veda dal confine lettone o da quello estone.

La città è divisa in due, da una parte la Lettonia, dall’altra l’Estonia, ma fin dall’entrata in vigore del trattato di Schengen nei due paesi, dopo la loro adesione alla UE, gli abitanti di Valka-Valga, sono abituati ad attraversare quotidianamente quel confine ormai solo immaginario.

Uno dei punti di controllo del confine fra Estonia e Lettonia a Valka

Uno dei punti di controllo del confine fra Estonia e Lettonia a Valka

Ci sono lettoni che lavorano nella parte estone, ed estoni che fanno lo stesso in Lettonia. Si va a fare la spesa secondo la convenienza in un stato o nell’altro, persino per il footing, lungo gli argini verdi e curati del Pedele, il fiume che attraversa la città e il confine stesso dei due paesi.

I controlli comunque, secondo quanto informa una nota del ministero del’intero estone, non saranno particolarmente rigidi nella zona sud occidentale del paese, appunto quella che interessa i confini con la Lettonia. Non si pensa che particolarmente da questa zona possano entrare persone pericolose per la sicurezza della delegazione americana in visita a Tallin. Le disposizioni ai posti di controllo potranno variare di intensità e rigidità sulla base delle necessità individuate dal ministero degli interni.

E’ la seconda volta, da quando le frontiere europee sono state aperte, che l’Estonia reintroduce controlli all’interno dei suoi confini europei. Era successo la prima volta nel 2010 in occasione del vertice dei ministri degli esteri della Nato.

I temi della visita di Obama in Estonia: i rapporti con la Russia e le decisioni della Nato.

Durante la sua visita ufficiale domani a Tallin, il presidente americano oltre ad incontrare le massime autorità lettoni, fra cui il presidente estone Toomas Ilves e il premier Taavi Rõivas, incontrerà anche il presidente lettone Andris Bērziņš.

Al centro dei colloqui dei capi di stato baltici con Obama ci sarà ovviamente la grave situazione in Ucraina e le misure che la Nato deciderà di assumere nel summit del 4 e 5 settembre in Galles.
Ieri il segretario della Nato Rasmussen ha dichiarato che la Nato ha intenzione di rafforzare e rendere più visibile la propria presenza nell’Europa orientale e nei baltici, e intende incrementare le forze di risposta rapida su questi territori, attraverso la rotazione di personale militare dai vari paesi membri e la predisposizione di strutture di accoglienza e di supporto per i militari impegnati.

La Nato, sostiene Rasmussen, non ha intenzione di violare gli accordi stretti con la Russia nel 1997 sulla presenza militare nella regione, ma vuole in ogni caso prendere le misure necessarie per assicurare la salvaguardia dei territori e dei confini orientali del patto atlantico.

Vedi anche – Obama in Estonia prima del vertice Nato: segnale di attenzione verso i paesi baltici.

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