Le reazioni in Lettonia dopo la nomina di Tusk e Mogherini alla guida del Consiglio Europeo

Soddisfazione per l’elezione alla presidenza dell’ex premier polacco, anche se c’è rammarico per la mancata scelta di Dombrovskis. Decisamente più freddi i baltici sulla Mogherini a capo della diplomazia europea.


C’era molta attesa anche in Lettonia e nei paesi baltici sulla scelta dei due ruoli guida del Consiglio Europeo, quello di presidente e di Alto rappresentante per gli affari esteri, anche perché fino all’ultimo per la presidenza c’erano in ballo anche i nomi degli ex premier lettone Dombrovskis ed estone Ansip. Soddisfatti i lettoni comunque per la scelta di Tusk, esponente dell’Europa dell’est meno incline a politiche morbide nei confronti del Cremlino. Per lo stesso motivo molto più fredde le reazioni sulla scelta della Mogherini, considerata un po’ troppo “amichevole” con Mosca.

 

Il commento su twitter del ministro degli esteri lettone Edgars Rinkēvičs comunque rappresenta la posizione ufficiale della diplomazia lettone, che ovviamente sostiene e fa gli auguri alle due nuove figure guida del Consiglio Europeo.

“Straujuma: la Lettonia è soddisfatta per la scelta di Tusk come nuovo presidente del Consiglio Europeo”.
Significativo il fatto che la premier lettone Laimdota Straujuma, sia nel suo commento su twitter immediatamente dopo l’elezione, sia nelle dichiarazioni in conferenza stampa, si sia soffermata soprattutto sulla soddisfazione della Lettonia per la nomina di Donald Tusk.

“Difendo con forza la posizione lettone, che il ruolo di presidente del Consiglio Europeo sia occupato da uno dei nuovi stati membri della UE”.
Poche ore prima dell’ufficialità della nomina infatti la Straujuma aveva sottolineato la posizione della Lettonia, che sosteneva la nomina di una figura proveniente da uno degli stati membri “giovani” della UE, ma soprattutto da un paese dell’est europeo. 

“Dombrovskis è arrivato fino alla semifinale. Prima Vaira Viķe Freiberga, poi Valdis Dombrovskis sono stati candidati ad uno dei ruoli più influenti della politica internazionale. Gioia ed orgoglio!”
Sandra Kalniete, eurodeputata lettone ed ex ministro degli esteri, sottolinea come sia l’ex presidente della repubblica lettone quattro anni fa, e l’ex premier lettone oggi, siano stati ad un passo dal diventare presidenti del Consiglio Europeo. E’ andata male, ma per un paese come la Lettonia è comunque un segno d’orgoglio.

“Mi scusi Dombrovskis, ma Tusk alla presidenza del Consiglio è una buona notizia. Una combinazione piccolo paese europeo – Mogherini sarebbe stato duro.”
Per Sanita Jemberga invece meglio avere il rappresentante di un paese più grande della Lettonia come la Polonia, alla presidenza del Consiglio Europeo, per contrastare la forza dell’Alto rappresentante degli affari esteri Mogherini. La preoccupazione maggiore dei baltici è infatti quella di avere un’Europa troppo accomodante verso la Russia, e la scelta della Mogherini fin dalle scorse settimane era stata accolta da forti critiche e scetticismo nei baltici.

“Mogherini è stata nominata. Vediamo cosa dirà nel parlamento europeo”
Su twitter il commento più scettico nei confronti della nomina della ministro degli esteri italiano alla guida degli affari esteri europei, è dell’ex ministro della difesa lettone e attuale eurodeputato Artis Pabriks.

 

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