25 anni fa la “Via Baltica”: molti eventi per ricordare la catena umana di lettoni, lituani ed estoni

Due milioni di persone, mano nella mano, per 600 km. ad unire Riga, Vilnius e Tallin nell’agosto del 1989, per gridare al mondo il desiderio d’indipendenza dei paesi baltici. In agosto tante iniziative per ricordare quell’evento unico nella storia.


Una serie di eventi e manifestazioni saranno al centro delle celebrazioni del 25° anniversario della “Via Baltica”, il Baltijas ceļš che il 23 agosto del 1989 unì in una lunghissima catena umana i popoli baltici, da Vilnius a Riga e a Tallin.

La “Via Baltica” fu un evento che entrò direttamente nella storia di quegli anni, il simbolo principale della lotta per l’indipendenza di Lettonia, Lituania ed Estonia dall’Urss, indipendenza che fu poi ottenuta due anni dopo.

Il potere sovietico nei paesi baltici iniziò a sgretolarsi proprio quel 23 agosto del 1989, quando i lettoni, i lituani e gli estoni decisero di scendere in strada e prendersi per mano, formando una catena umana che unì fisicamente i tre popoli e dette un segnale inequivocabile della volontà popolare dei baltici: 2 milioni di persone per strada, mano nella mano, in una fila di persone lunga 600 chilometri per unire Tallin, Vilnius e Riga. Un’evento mai visto al mondo.

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La data non era stata scelta a caso. Cinquant’anni prima, il 23 agosto del 1939, era stato firmato il patto Molotov – Ribbentrop, che segnava di fatto la fine dell’indipenza dei paesi baltici, e la loro inclusione nella sfera di controllo dell’Urss.

20130828-baltijas-cels-karteMoltissime saranno le iniziative in questo agosto che saranno organizzate nei tre stati baltici per ricordare la Via Baltica, e che ovviamente troveranno il loro culmine nella terza settimana d’agosto.
A Riga saranno organizzate conferenze, mostre, lezioni e incontri con i protagonisti di quei giorni, i leader del Tautas Fronte (il fronte di liberazione nazionale), ma anche maratone e corse ciclistiche.
Alcune mostre saranno al centro degli eventi della Festa del latte (Piena svētki) che inizia ai primi di agosto in Lucavsala (una delle isole di Riga sulla Daugava).

La premier lettone Laimdota Straujuma ricorda che grazie alla Via Baltica il mondo ebbe modo di scoprire e conoscere meglio la lotta dei paesi baltici per riconquistare la libertà: “Quando stavo per strada, nella Via Baltica, mi tremavano le gambe, perché sentivamo che quel momento era il culmine della nostra battaglia, che avrebbe ispirato molte persone nel mondo”. Di recente anche la Catalogna ha utilizzato l’idea della catena umana per le sue rivendicazioni indipendentiste in Spagna.

Anche il ministro degli esteri Edgars Rinkēvičs sottolinea l’importanza delle celebrazioni dell’anniversario del Baltijas ceļš, soprattutto in un perido come questo, con la crisi e le tensioni Ucraina, e con le frontiere fra l’Europa e la Russia che tornano all’attenzione del mondo.

 

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