L’economia della Lettonia nel 2014 dovrebbe crescere del 3,5%

Lo dice la relazione del ministero dell’economia lettone: l’export tira sempre, anche se a velocità minore rispetto al passato. Buoni i dati sull’occupazione, mentre cresce la domanda interna.


Quest’anno la Lettonia potrebbe registrare una crescita del Pil intorno al 3,5%. E’ questa la previsione del ministero dell’economia lettone, che ha preparato la tradizionale relazione sullo stato dell’economia lettone a metà anno e le previsioni per i prossimi mesi.

La relazione del ministero dell’economia sottolinea come la Lettonia dal 2011 ad oggi ha mantenuto ritmi di crescita record in Europa, anche se la crescita nel 2014 è in parte diminuita rispetto ai livelli del 2012 e 2013. Nel primo trimestre del 2014 il Pil lettone è aumentato del 2,8% rispetto allo scorso anno, ma le previsioni degli economisti parlano di aumenti maggiori nella seconda metà dell’anno.
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Il dato relativo al 3,5% dovrebbe essere dunque rispettato, in base anche alle previsioni fatte ad inizio anno. Nel medio lungo periodo la crescita del paese dipenderà poi soprattutto da due fattori: le misure che la UE e i paesi membri prenderanno per combattere la stagnazione e favorire la ripresa, e la capacità del governo lettone di attuare riforme strutturali in particolare per favorire la competitività delle imprese lettoni.
In uno scenario del genere l’economia lettone dovrebbe crescere nei prossimi anni del 4-5% all’anno, altrimenti la crescita sarà inevitabilmente più lenta.
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In ogni caso per tornare ai livelli pre crisi, antecedenti al 2008, l’economia lettone dovrebbe crescere ancora del 9%, per recuperare il terreno perduto negli anni 2008 e 2009, quando il paese fu sull’orlo della bancarotta.
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Dal 2010 l’esportazione di merci e servizi è aumentata considerevolmente e si è rivelata il motore principale della crescita della Lettonia in questi ultimi anni. Il rallentamento della domanda negli ultimi tempi ha però frenato anche questo settore: nel 2013 l’export lettone è aumentato solo dell’1%, anche se nella prima parte del 2014 si è avuta una ripresa maggiore, il 2,3%.
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Legname, prodotti lavorati in legno, alimentari e prodotti agricoli le voce più importanti delle esportazioni lettoni.Il relativo rallentamento della domanda e quindi delle esportazioni, ha inciso anche sui dati della produzione industriale, che è aumentata in questi primi mesi del 2014 dell’1,1% rispetto al 2013. Anche il conflitto fra Ucraina e Russia e le tensioni internazionali hanno avuto conseguenze negative per le aziende lettoni in vari settori.

Segnali positivi vengono invece dal mercato interno. La tendenza degli ultimi mesi ad aumenti salariali in diversi settori, e la diminuzione della disoccupazione, ha portato maggiore liquidità nel commercio e ad un aumento della domanda interna, secondo la relazione del ministero dell’economia. Nel 2013 i consumi privati sono aumentati del 5,3%, e di un ulteriore 2,1%, a fronte di un aumento medio degli stipendi del 7,7%.

Gli esperti prevedono un aumento della domanda interna anche nei prossimi mesi, che dovrebbe influire positivamente sulla crescita di alcuni settori in particolari, dall’edilizia all commercio.

Questi fattori dovrebbero influenzare positivamente anche la situazione del mercato del lavoro, con un aumento dell’occupazione nei prossimi mesi. Ma per alcuni categorie di lavoratori, quelli con basso livello di istruzione e formazione, i più anziani, e i giovani, i miglioramenti nel versante occupazionale saranno meno evidenti.
Si dovrebbe comunque confermare il dato positivo del 2013, che ha visto aumentare l’occupazione in Lettonia del 2,1%, il dato più alto dal 2008.

Ma a diminuire il numero di disoccupati nel paese baltico concorre anche il fenomeno dell’emigrazione, che resta un elemento ancora significativo. In totale infatti il tasso di disoccupazione nel 2013 è sceso del 3,2% nel 2013, attestandosi all’11,9% (120.400 persone iscritte negli uffici per la mobilità), percentuale che poi si è ulteriormente abbassata già nel corso di quest’anno, fino ad arrivare intorno al 10%.

Anche sul versante dell’inflazione la relazione del ministero dell’economia è confortante. Con l’ingresso nell’euro dal 1° gennaio 2014 l’aumento dei prezzi è stato avvertito dai consumatori come una minaccia seria. Si pensa che alla fine del 2014 l’inflazione in Lettonia sarà dell’1% rispetto all’anno precedente, in linea con la media europea.

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