Le prime mosse dei partiti per le politiche del prossimo ottobre in Lettonia

Se Vienotība ha già scelto di riconfermare candidata premier la Straujuma, ancora in alto mare le scelte di ZZS e SC. Visu Latvijai orientata verso l’eurodeputato Zīle. Candidati premier anche Sudraba e Repše.

Foto Leta
Mentre Vienotība ha già deciso il nome del suo candidato premier alle prossime elezioni politiche di ottobre in Lettonia, l’attuale premier Laimdota Straujuma, gli altri partiti devono ancora scegliere il loro candidato alla premiership.

Per ZZS, il partito dei verdi e agricoltori, ci sono addirittura tre nomi attualmente in campo: si tratta dell’attuale ministro della difesa Raimonds Vējonis, il ministro dell’agricoltura Jānis Dūklavs e Dana Reizniece-Ozola.
La decisione verrà presa nelle prossime settimane, e dovrà tener conto dei delicati equilibri interni al partito: importante sarà anche capire la posizione di Aivars Lembergs, che con il suo partito locale di Ventspils controlla una buona fetta di voti di ZZS.

Per i nazionalisti di Visu Latvijai! TB/LNNK la scelta sembra invece cadere su Roberts Zīle, che ha appena riconquistato il seggio di Bruxelles. Nonostante il suo impegno in Europa, Zīle dovrebbe guidare la lista dei nazionalisti lettoni alle politiche, grazie alla sua esperienza e alla buona popolarità che si è conquistato nel paese.

In ogni caso, per quanto riguarda le alleanze, sembra certa la riproposizione dell’accordo di maggioranza  pre elettorale fra i partiti di centro destra, Vienotība, Visu Latvijai! e ZZS, che vorrebbero riconfermare l’attuale assetto della maggioranza di governo che sostiene la Straujuma.

Resta invece avvolta nel mistero la scelta del partito russofono Saskaņas centrs, che deve ribaltare il pessimo risultato delle Europee (13%), dopo che alle scorse politiche del 2011 aveva conquistato la maggioranza relativa nel paese. Il suo leader indiscusso, Nils Ušakovs, è il sindaco di Riga, appena rieletto lo scorso anno. Il suo capogruppo alla Saeima, Jānis Urbanovičs, appare in calo di popolarità. Per questo la scelta per SC non sarà facile.

Si era ipotizzato un candidato premier che arrivasse dalla società civile, per ripetere il buon risultato del giornalista russofono Mamikins alle recenti Europee, ma secondo Valērijs Agešins (membro della direzione di SC) il nome del candidato premier verrà da una scelta interna al partito.

Per Latvijas attīstībai (LA), che ha ottenuto un deludente risultato alle Europee, il candidato premier con ogni probabilità sarà Einars Repše, già primo ministro e ministro delle finanze in precedenti esecutivi. La potrebbe decidere poi di formare qualche tipo di alleanza elettorale per cercare di superare la quota di sbarramento.

Sarà invece Inguna Sudraba, ex revisore dei conti,  a guidare il nuovo partito, da lei stessa fondato, No Sirds Latvijai, mentre Reģionu alianse, la coalizione di partiti regionali e locali, candiderà l’economista Mārtiņš Bondars.

 

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