Variazioni nei collegi elettorali in Lettonia: un vantaggio per Saskaņas centrs

Riga, roccaforte dei russofoni, esprimerà due seggi in più, uno in meno invece per Zemgale e Vidzeme, tradizionale bacino elettorale di Vienotība. Cominciano già a delinearsi le candidature.

Foto Leta
La Commissione centrale elettorale lettone ha reso note alcune variazioni nei collegi elettorali del paese, in vista delle elezioni politiche del prossimo ottobre, che rinnoveranno il parlamento lettone.

Rispetto alle elezioni politiche precedenti, il collegio di Riga eleggerà due deputati, mentre diminuirà di un seggio il collegio del Vidzeme e quello dello Zemgale.

Dei 100 deputati eletti alla Saeima dunque il prossimo ottobre, 32 proverranno dal collegio di Riga e dintorni, 26 dal Vidzeme, 15 dal Latgale, 14 dallo Zemgale e 13 dal Kurzeme.

Queste variazioni sono dovute ai dati sul numero di elettori registrati nei singoli collegi: si prende come riferimento la registrazione nel collegio a quattro mesi dalle elezioni e si attribuisce proporzionalmente il numero dei seggi nei vari collegi.
Il fatto che negli ultimi anni il numero degli abitanti delle regioni periferiche e delle campagne sia diminuito più sensibilmente che a Riga, ha di fatto consegnato alla capitale un numero maggiore di seggi da attribuire.

Questa variazione può avere effetti di un certo peso nelle prossime elezioni. Riga infatti è una roccaforte del voto russofono e in particolare di Saskaņas centrs, che alle amministrative dello scorso anno ha visto il suo leader Nils Ušakovs riconfermato sindaco con oltre il 50% dei voti.

I seggi in meno in Vidzeme e Zemgale di contro dovrebbero penalizzare i partiti lettoni, in particolare Vienotība, che proprio in queste due regioni tradizionalmente ottiene i maggiori consensi.

Nelle recenti europee Vienotība ha conquistato un successo sorprendente, con il 40% dei voti, mentre i russofoni di SC si sono fermati al 13%, ma per le politiche di ottobre molte cose possono ancora cambiare.

Oltre alla variazione nei collegi elettoriali, Vienotība corre rischi per aver speso i suoi candidati di maggiore rilievo proprio nelle Europee, e potrebbe avere difficoltà nel trovare candidati altrettanto popolari e forti per le prossime politiche, che si svolgeranno il 4 ottobre.

Le possibili candidature di Vienotība 

Per Vienotība si prevede che Solvita Āboltiņa attuale speaker della Saeima, come tradizione sarà prima in lista nel Kurzemē, il ministro degli esteri Edgars Rinkēvičs (da poco uscito da Reformu Partija ed entrato in Vienotība) a Rīga, mentre l’attuale premier Laimdota Straujuma sarà capolista in Vidzemē. In Latgale non è ancora certo chi sarà il capolista di Vienotība, il nome probabilmente uscirà da un confronto con Latgales partija, il partito regionale alleato di Vienotība.

Non sembrano esserci spiragli invece per una candidatura dell’attuale commissario europeo Andris Piebalgs, che a novembre concluderà il suo mandato a Bruxelles. Piebalgs ha già annunciato che entrerà in Vienotība ma solo dopo aver concluso il suo lavoro a Bruxelles, non più in tempo per candidarsi alle elezioni politiche.

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