Tutti i colori di Riga: l’esplosione della street art nella capitale lettone

Il festival Blank Canvas un’occasione unica per proporre tante opere murali per le vie della città. Un connubio fra writers e città per valorizzare gli angoli nascosti di Riga.

Hop Louie, Mazā Krasta iela (tunnel sotto Salu tilts)

Hop Louie, Mazā Krasta iela (tunnel sotto Salu tilts)

L’anno di Riga 2014, capitale europea della cultura, un festival di street art, “Blank Canvas”, i migliori writers, lettoni e non solo, coinvolti: tutto questo diventa una grande opportunità per dare un volto nuovo alla capitale lettone e valorizzare alcuni angoli grigi e nascosti, riportarli ad una nuova vita.

Il progetto di “Blank Canvas”, il festival di murales per i suoi organizzatori ha proprio lo scopo di dimostrare come la street art può essere una grande opportunità per valorizzare la città e renderla più bella e attraente, sia per i turisti che soprattutto per i suoi abitanti.

“Lo scopo del festival era quello di portare l’arte nelle strade di Riga – mostrare quale enorme potenzialità si nasconde sopra i muri grigi dei palazzi cittadini”, afferma il curatore del festival, Edgars Zvirgzdiņš.

Il festival è stata anche una grande occasione di dialogo e collaborazione fra gli artisti e la città, la comunità, le istituzioni. E ha dimostrato che è possibile trovare un percorso comune che riesca a mettere insieme le forze di coloro che vogliono rendere più belle e vivibili le città metropolitane.

Il primo problema affrontato dagli organizzatori è stato infatti proprio quello di “rendere legale” la creazione delle opere murali collegate al festival. Per questo sono stati invitati gli artisti più rappresentativi di questo settore anche a livello internazionale, e il primo obiettivo del festival è stato quello di stimolare il rapporto e il dialogo fra artisti e istituzioni locali..

Spesso iniziative analoghe in altre città europee hanno trovato ostacoli difficili da superare, specie nel rapporto con le istituzioni locali. Ci sono esempi molto diversi fra loro. Uno positivo è quello di Danzica, dove si è sviluppata una collaborazione proficua fra artisti di strada e istituzioni locali per la valorizzazione di alcune zone della città, con opere disegnate sui muri di caseggiati, e un ottimo successo di pubblico e turisti.
Diversa la situazione ad esempio a Stoccolma, dove iniziative analoghe sono state vietate e il dialogo con le istituzioni è praticamente inesistente.

“Grazie al progetto Blank Canvas – afferma Kiwie, uno dei più famosi graffitari lettoni – credo che siamo riusciti a rompere il ghiaccio e ad aprire un varco per la street art in Lettonia.  Spero che questo Festival possa essere un appuntamento che va avanti negli anni, e che permetta agli abitanti di conoscere la street art nelle sue forme migliori, anche quelle provenienti dal resto del mondo”.

Kiwie e Rudens Stencil, nell’ambito di Blank Canvas, hanno creato l’imponente murales “Saule, Pērkons, Daugava.”, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi su Baltica.

Una carrellata di foto con alcune delle opere create per Blank Canvas

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 Foto e materiale da Diena.lv

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