La Nato è impreparata a difendere i paesi baltici in caso di aggressione russa

Lo afferma “Der Spiegel” citando fonti ufficiose dell’alleanza atlantica. Il dispiegamento di forze russe ai confini orientali difficilmente contrastabile con mezzi convenzionali da parte delle forze Nato.

Foto AP Scanpix
Potrebbe essere difficile per la Nato assicurare una difesa dei territori dei paesi baltici, membri del patto atlantico, con armi convenzionali, in caso di aggressione da parte della Russia. E’ quanto sostiene il giornale tedesco “Spiegel”.

Spiegel sostiene questa tesi sulla base di rivelazioni fatte da fonti vicine all’alleanza, relative ai documenti di pianificazione dei progetti di intervento della Nato.
La Nato sta infatti ponendo grande attenzione alle conseguenze politiche e militari dopo la crisi fra Ucraina e Russia, in particolare dopo l’annessione della Crimea e il dispiegamento di 40 mila soldati russi al confine con l’Ucraina.

Gli Stati Uniti hanno inviato 600 soldati in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia, per partecipare ad esercitazioni militari e per aumentare la presenza delle forze Nato nei suoi confini dell’Europa orientale.
Ma questo appare decisamente poca cosa rispetto alle forze in campo. “La capacità e l’intenzione della Russia di dare il via ad un’ampia campagna militare, crea una minaccia di vasta portata per la sicurezza e la stabilità della zona euro-atlantica” sostiene la fonte Nato interpellata da Spiegel.

La Russia secondo la Nato costituisce una minaccia per la sua capacità di mobilitare nella zona rapidamente forze militari su vasta scala. La posizione del Patto Atlantico resta comunque quella di assicurare con ogni mezzo la difesa dei territori dei paesi membri, come precisa la portavoce del segretario generale Nato: “Considerata la nuova situazione riguardo alla sicurezza dei nostri paesi membri, dopo l’illegittima aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, abbiamo predisposto misure immediate per aumentare le difese aeree, di terra e di mare nella zona”.

La crisi in Ucraina ha costretto la Nato a riorientare le sue strategie e le sue priorità. Il centro dell’attenzione dell’alleanza atlantica si è ormai spostato dall’Afghanistan alla sicurezza dei paesi membri, specie nel suo confine nord orientale.

One Comment to “La Nato è impreparata a difendere i paesi baltici in caso di aggressione russa”

  1. Ormai le guerre non si combattono piu con le armi,ma con la finanza e l accordo per la fornitura di gas alla Cina mi sembra sia una grosso vittoria per la Russia.Mi sembra l abbia capito bene anche Barroso quando chiede alla Russia di continuare a fornire il gas all Europa.Forse l unico pericolo che corrre l Europa e di vedersi aumentare vetiginosamente il prezzo del gas da parte di Gazprom.Forse e il caso di smettere con ingiustificate notizie allarmistiche riguardo invasioni che mai aveerranno

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: