Ventspils: i militari Nato creano disordini e il sindaco Lembergs si arrabbia

Una rissa e vari incidenti causati da militari Nato  in un locale di Ventpsils hanno scatenato la reazione del sindaco della città, che ha chiesto le scuse ufficiali a Rasmussen.

Il sindaco di Ventspils, Aivars Lembergs (foto Leta)

Il sindaco di Ventspils, Aivars Lembergs (foto Leta)

Una rissa e disordini fra militari della Nato a Ventspils, la reazione del sindaco di Ventspils Aivars Lembergs, e la forte presa di posizione della premier lettone Laimdota Straujuma a difesa della presenza Nato nella città del Kurzeme. Questo quanto successo in questi ultimi giorni e che ha nuovamente portato alla ribalta il discusso sindaco Lembergs.

I fatti: nello scorso weekend alcuni militari della Nato, non lettoni ma stranieri, si sono resi protagonisti di vari disordini in un locale di Ventspils. Uno di loro, un militare olandese di ventuno anni, ha subito gravi danni a causa presumibilmente di una rissa ed ora si trova ricoverato in rianimazione, con fratture in varie zone del corpo compresa la faccia e una commozione cerebrale.

Ma i disordini hanno coinvolto diversi militare della Nato, presenti in questi giorni a Ventspils in occasione delle esercitazioni della marina “Open Spirit 2014” a cui partecipano militari provenienti da molti paesi membri della Nato.

La cosa non è piaciuta per niente al sindaco di Ventspils, il discusso oligarca Aivars Lembergs, che ha scritto addirittura una lettera al segretario generale della Nato, protestando per il comportamento dei militari, e accusandoli non solo di azioni violente che hanno messo a rischio la città, ma anche di comportamenti indecorosi in giro per le strade di Ventspils.
Lembergs nella sua lettera chiede alla Nato di scusarsi ufficialmente nei confronti dei cittadini di Ventspils.

Del resto non è la prima volta che Lembergs manifesta il suo poco gradimento nei confronti della presenza di militari Nato in città, che essendo uno dei porti principali della Lettonia sul Baltico, spesso ospita esercitazioni militari.
Alcune settimane fa proprio l’arrivo del contingente Nato aveva spinto Lembergs a protestare, sostenendo che la presenza dei militari stranieri in città avrebbe solo favorito l’aumento della prostituzione e disordini vari, e definendo i militari Nato come “occupanti”.

Già allora fu forte la reazione delle forze politiche di centro destra, ma ancora più forte è stata la reazione della premier Straujuma nei confronti di questa ultima presa di posizione di Lembergs.

Straujuma ha ricordato al sindaco di Ventspils che è la polizia municipale a doversi occupare per prima del mantenimento dell’ordine pubblico, cosa non successa nei disordini dello scorso weekend, e soprattutto che la presenza della Nato in Lettonia è un fattore fondamentale per la sicurezza del paese baltico.
La premier lettone ha chiesto alla polizia di essere informata sugli sviluppi delle indagini, che tuttora stanno cercando di far chiarezza su quanto è accaduto lo scorso fine settimana a Ventspils.

Il problema di fondo è in realtà dato dal fatto che gli affari di Lembergs, non solo sindaco ma soprattutto imprenditore molto ricco e importante, già coinvolto in numerosi processi per corruzione, sono molto legati alle vie commerciali fra Lettonia e Russia, ed ogni situazione di crisi fra i due paesi mette a rischio proprio gli affari di Lembergs, il quale in molte occasioni si è schierato per una sostanziale equidistanza fra Nato e Russia. Di recente ha dichiarato che anche nella crisi in Ucraina la Lettonia dovrebbe dichiararsi neutrale e non appoggiare le posizioni della Nato.

In ogni caso gli incidenti di Ventspils dello scorso weekend e le conseguenze politiche che ne sono derivate hanno tenuto banco in queste ore su twitter.

 

“I principali canali tv russi danno notizia delle frasi di Lembergs, che la Nato minaccia Europa e Russia”. Le dichiarazioni di Lembergs sono state ovviamente subito riprese dai media russi. adfadf

C’è chi si interroga sui motivi che possono spingere Lembergs a fare dichiarazioni così impopolari nei confronti dell’elettorato del proprio partito ZZS, che potrebbe perdere voti nelle prossime europee a causa sua. Forse la spiegazione è che gli affari, per Lembergs, vengono prima.

Non l’ha presa bene neanche l’ambasciatore olandese in Lettonia, che ha chiesto a Lembergs di non affrettare conclusioni sulle responsabilità dei disordini in città, dato che sono tuttora in corso le indagini. E che comunque è responsabilità della polizia cittadina mantenere l’ordine.

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