Quanto costa “comprare” un bambino in Lettonia?

Un’inchiesta scioccante pubblicata oggi dal quotidiano Diena fa luce sul mercato di bambini nel paese baltico. Coinvolte anche coppie italiane.

"Contro la legge e per soldi". Il titolo di Diena di oggi.

“Illegalmente e per soldi”: il titolo di Diena di oggi.

“Ci sei costata 30 mila dollari, e adesso dici che non vuoi essere adottata? Sei un’ingrata e un’avida!”.
Comincia così, con una frase che una coppia americana ha rivolto alla bambina lettone appena adottata, l’inchiesta che il quotidiano Diena pubblica oggi sul presunto mercato di bambini in Lettonia.

La conversazione è stata denunciata da Māra Juškeviča, la madre affidataria della bambina, e sembra rivelare un mercato delle adozioni legato al denaro, spesso dato sotto forma di donazioni, e a violazioni della legge sulle adozioni nel paese baltico.

Alcuni casi anche di famiglie adottive italiane

Un altro caso, sempre denunciato dalla Juškeviča e riportato da Diena, riguarda un’altra bambina a lei affidata, una ragazzina tredicenne, che poi è stata adottata da una coppia di sessantenni italiani.

Nel tribunale del distretto di Viesīte, dove si svolgeva l’udienza per l’adozione, la ragazzina esprime i suoi dubbi sul suo gradimento nei confronti della copia italiana. La coppia italiana reagisce ed esclama: “Allora per cosa abbiamo pagato un migliaio di euro?”.
Il giudice del tribunale dispone che la ragazzina passi due settimane insieme alla coppia in un appartamento a Riga

I dubbi della ragazzina in quelle due settimane di convivenza aumentano. Vede spesso la coppia italiana bere vino e litigare ad alta voce. Per questo non se la sente di trasferirsi in Italia con loro. Ma l’ispettrice del Centro di Difesa del bambino (VBTAI) la rassicura, è un modo di fare tipico degli italiani, non c’è nessun ostacolo all’adozione e al trasferimento in Italia.
E viene anche vietato alla madre affidataria Juškeviča di interferire sulla vicenda.

Accuse respinte da Laila Rieksta-Riekstiņa, vice direttrice della VBTAI, che sostiene che il suo ente non interviene direttamente nelle cause di adozione: “Se una famiglia affidataria ritiene che vi siano irregolarità nelle procedure di adozione o dubbi sulla coppia adottiva, può segnalare la cosa al tribunale dei minori o alla procura, e quel caso sarà investigato nella maniera opportuna”.

La paura delle famiglie affidatarie nel denunciare le irregolarità

Ma diverse famiglie affidatarie hanno confidato ai giornalisti di Diena la loro paura nel denunciare i casi di adozioni sospette. Sostengono che chi fa troppo rumore e insinua dubbi sui casi di adozione, può vedersi togliere lo status di famiglia affidataria, ed in ogni caso il bambino in questione non gli viene più affidato, ma rimandato in orfanotrofio.

Un altro caso segnalato sempre da Diena, riguarda sempre una vicenda con genitori adottivi italiani. Una mamma affidataria, che vuole restare anonima, sostiene che la famiglia italiana abbia pagato 5000 euro, circostanza che sarebbe stata rivelata dalla stessa mamma adottiva italiana.

Il direttore del Fondo per i bambini lettoni e deputato (ZZS) Andris Bērziņš fa notare che le richieste di adozione in Lettonia provengono spesso da famiglie di paesi pieni a loro volta di orfanotrofi. Perché vengono in Lettonia per chiedere un’adozione, invece di rivolgersi al proprio paese. Per il deputato di ZZS la risposta è che in Lettonia trovano condizioni più facili e sbrigative per l’adozione, ed anche se ci sono leggi internazionali che assicurano il controllo nei primi due anni del percorso adottivo, in realtà spesso il paese di origine perde presto le tracce del bambino adottato e trasferito in un altro paese.

Oggi in Lettonia sono circa un migliaio le famiglie affidatarie, e l’obiettivo è farle arrivare a cinquemila. Il rapporto con il bambino in queste famiglie può durare fino al compimento della maggiore età ma può concludersi anche improvvisamente, a causa di un’adozione.

Le associazioni che riuniscono le famiglie affidatarie denunciano il fatto che le famiglie affidatarie siano considerate dalle autorità come una sorta di trampolino di lancio per le adozioni internazionali, e la normativa in pratica priva di qualsiasi diritto di interferenza le famiglie affidatarie, nel processo di adozione.
Le statistiche mostrano che nel 2013 il numero dei bambini dati in adozione internazionale dagli orfanotrofi eguaglia il numero di quelli provenienti dalle famiglie affidatarie.

Fonte Diena.lv

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: