Torna libero il mercato dei terreni agricoli in Lettonia

Dal 1° maggio decade la legge che limitava l’acquisto di terre da parte di stranieri. Il parlamento lettone sta però studiando una nuova legge che fissi criteri severi.

Foto: Uldis Briedis, Dienas mediju arhīvs
Terminerà il prossimo 1° maggio il regime di restrizioni all’acquisto di terreni in Lettonia da parte di stranieri, sia persone fisiche che giuridiche. Da maggio dunque il mercato dei terreni agricoli nel paese baltico sarà libero ma la Saeima ha già in programma l’approvazione di una legge che vari criteri severi per l’acquisto di terreni.

La legge che limita l’acquisto di terre da parte di stranieri era ormai in scadenza. La Lettonia infatti, dopo l’adesione all’Unione Europea, nel 2004, poteva mantenere tali limitazioni per gli stranieri all’acquisto di terre per altri sette anni, prorogabili per poi altri tre anni. Quindi fino al 2014.

Ma la decadenza della legge sui limiti d’acquisto dei terreni sta causando diverse preoccupazione nelle forze politiche lettoni ed anche nelle categorie economiche più esposte su questa vicenda, a partire dalle aziende agricole.
Per questo il parlamento lettone sta correndo ai ripari, provando a legiferare sulla materia inserendo una serie di criteri molto severi che regolamentino l’acquisto di terreni, anche se non potrà essere riproposto il limite di acquisto relativo agli stranieri.

Il punto maggiormente discusso è quello relativo alla quantità di terra acquistabile da ogni singola persona giuridica o fisica. In commissione è stato raggiunto un accordo per i 2000 ettari, ma la legge deve ancora passare in seconda lettura e sembra ormai certo che i tempi si allungheranno oltre il 1° maggio, lasciando quindi una finestra temporale fra la decadenza della legge precedente e la nuova che entrerà in vigore.

Il deputato Edvards Smiltēns (Vienotība) non si dice preoccupato, anche se la legge entrerà in vigore dopo il 1° maggio, quando i buoi saranno già scappati…: “Già adesso, attraverso persone giuridiche fatte apposta, gli stranieri hanno trovato escamotage per acquistare terreni in Lettonia. Dunque non direi che sia il caso di preoccuparsi eccessivamente. Un mese in più o in meno non cambia molto.”

Il deputato nazionalista Jānis Dombrava (VL-TB/LNNK) chiede invece misure severe per la regolamentazione degli acquisti dei terreni agricoli, come ad esempio avviene in Croazia, per equiparare le possibità di acquisto da parte di lettoni e stranieri, senza che lo strapotere economico delle aziende straniere faccia man bassa dei terreni in Lettonia.
Il problema sarà passare il vaglio di Bruxelles, varando una legge che non vada contro le disposizioni della UE.

Fonte Diena.lv

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