Il premier lettone Valdis Dombrovskis si è dimesso

Le dimissioni a causa della tragedia causata dal crollo del supermercato Maxima. Il presidente Bērziņš il prossimo 4 dicembre inizierà le consultazioni per il nuovo governo.

Valdis Dombrovskis
Il premier Valdis Dombrovskis dopo aver incontrato il presidente lettone Andris Bērziņš ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida del governo.
Dombrovskis ha legato le sue dimissioni alla tragedia avvenuta nel crollo del supermercato nel quartiere di Zolitūde a Riga.

Il presidente Bērziņš ha annunciato di voler iniziare le consultazioni per la formazione di un nuovo governo dal prossimo 4 dicembre.

Sconcerto anche a Bruxells per le dimissioni di Dombrovskis.

(La cronaca della giornata)

18.15 – L’ex presidente lettone Valdis Zatlers ha affermato che le dimissioni di Dombrovskis sono frutto di pressioni esterne e non sono dovute ad una decisione autonoma del premier lettone. Zatlers sottintende, come diversi analisti hanno cominciato a sostenere anche nei social networks, che sia stato proprio il colloquio con Bērziņš a spingere Dombrovskis alla decisione di dimettersi.

17.10 – Il sindaco di Riga Nils Ušakovs non si dimette.
In una breve conferenza stampa il sindaco di Riga Nils Ušakovs (SC) ha detto di non aver intenzione di dimettersi, seguendo l’esempio del premier Dombrovskis, ma forte del sostegno del 54% degli elettori di Riga che lo hanno confermato sei mesi fa alla guida della capitale lettone, intende proseguire nel suo lavoro, che sarà anche quello di provvedere alle questioni legate al crollo del supermercato Maxima, compresa una nuova regolamentazione del settore edilizio della città.
Molto criticato dai media lettoni è stato il gesto finale della conferenza stampa di Ušakovs, con il sindaco di Riga che ha rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda dei giornalisti ed ha lasciato la sala stampa.

17.00 – Āboltiņa: “Nuovo governo con ZZS e indipendenti, ma non con SC”
Solvita Āboltiņa (Vienotība), speaker della Saeima, sostiene che il prossimo governo dovrebbe essere formato da una coalizione di tutti i partiti del centro destra lettone, compreso ZZS attualmente all’opposizione. La Āboltiņa non vede invece possibilità di un’alleanza di governo con il partito russofono di maggioranza relativa in parlamento Saskaņas centrs.

16.40 – Difficile la formazione di un nuovo governo.
Per la politologa Iveta Kažoka sarà difficile formare un nuovo governo di coalizione, considerati i molti ostracismi reciproci fra diverse forze politiche presenti nella Saeima. Finora Dombrovskis, con la sua capacità di unire le forze del centro destra, era riuscito in qualche modo a fare da collante.
Secondo LTV il presidente Bērziņš potrebbe affidare la guida del governo ad un esponente di ZZS, attualmente all’opposizione. Ma sarebbe un governo guidato da un partito che ha preso posizioni contrarie all’euro, mentre la Lettonia è alla vigilia del suo ingresso nell’eurozona.

16.20 – Il leader di Visu Latvijai! Raivis Dzintars, partito della cocalizione di governo: “La decisione di Dombrovskis è comprensibile e rispettabile”.

16.00 – Il sindaco di Riga Ušakovs invece non intende dimettersi.
Anche il sindaco di Riga e leader del più forte partito di opposizione SC, Nils Ušakovs ha convocato una conferenza stampa alle ore 16.45 lettoni (17.45 italiane). Il crollo del supermercato nel quartiere di Riga ha spinto molti a chiedere già nei giorni scorsi una forte assunzione di responsabilità anche al sindaco di Riga, che per il momento si è limitato a sospendere dal servizio i sei funzionari dell’ufficio edilizia che hanno firmato le licenze di costruzione del supermercato. Ma su twitter Ušakovs ha appena fatto sapere che “no, non intendo dimettermi”.

15.50 – Non è passata neanche un’ora dalla conferenza stampa in cui Dombrovskis ha annunciato alla stampa le dimissioni, e sono già iniziate a girare le voci su chi potrebbe prenderne il posto, anche se le consultazioni ufficiali del presidente Bērziņš inizieranno solo la prossima settimana.
LTV,  la tv pubblica lettone, ha rilanciato la notizia di un possibile incarico ad un uomo di ZZS, il partito degli agricoltori attualmente all’opposizione. Tre i nomi secondo le indiscrezioni di LTV, Uldis Augulis, Raimonds Vējonis, ma soprattutto Jānis Dūklavs, già ministro dell’agricoltura nei primi due governi Dombrovskis, considerato il nome più probabile da LTV.

15.38 – “Saskaņas centrs non direbbe no all’ingresso in un nuovo governo”, lo ha affermato il vice capogruppo alla Saeima del partito russofono Valērijs Agešins. 

15.15 – “Dopo la tragedia di Zolitūde ho pensato molto alla mia responsabilità morale e politica, prima di prendere la decisione di dimettermi“.

15.10 – Nella breve conferenza stampa, Dombrovskis ha dichiarato di non vedere possibilità di essere alla guida di un nuovo governo. Dombrovskis ha detto di voler tornare al suo seggio parlamentare ed ha invitato la prossima coalizione di governo a formare una compagine di centro destra che non abbia “linee rosse” che escludano parti vitali del paese, cosa che non ha giovato all’attuale coalizione. Il riferimento è all’ostracismo di Reformu Partija nei confronti di ZZS (il partito degli agricoltori).

15.00 – Dombrovskis ha affermato che adesso il paese ha bisogno di un nuovo governo con un nuovo mandato di fiducia e un sostegno parlamentare che sia in grado di affrontare i problemi del paese. “La Lettonia ha bisogno di un nuovo governo e una nuova fiducia. Io non lo potrò guidare.”

14.55 – Sta per iniziare la conferenza stampa in cui il premier Dombrovskis spiegherà alla stampa i motivi delle dimissioni, che in un tweet ha già spiegato essere legati alla tragedia del crollo del supermercato Maxima

* * * * *

Dopo l’approvazione della legge di bilancio, Visu Latvijai! il partito nazionalista che è all’interno della coalizione tripartita che sostiene il governo, aveva dichiarato di sentirsi libera dall’accordo di coalizione, dopo che il premier Dombrovskis non aveva ritenuto di chiedere le dimissioni del ministro della giustizia Bordāns, che aveva perso la fiducia del suo partito, appunto Visu Latvijai!.

Il tweet con cui Dombrovskis ha annunciato le sue dimissioni.

Dombrovskis è stato  il premier più longevo della storia della Lettonia, nonostante i suoi soli 42 anni. E stato premier della Lettonia dal 12 marzo 2009 fino ad oggi, circa 1700 giorni.

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