Il ministro della difesa lettone sostiene che il governo cercherà una mediazione per non usare il diritto di veto a Bruxelles.

La Lettonia non crede alle sanzioni economiche nei confronti della Bielorussia, ma non vuole neanche chiudere gli occhi su quello che sta accadendo a Minsk. E’ quanto ha affermato il ministro della difesa Artis Pabriks.
Nella riunione del consiglio dei ministri di ieri si è discusso sulla posizione da prendere nei confronti della confinante Bielorussia, alla luce delle posizioni della UE che vuole attuare sanzioni economiche nei confronti del regime di Lukashenko.
Pabriks afferma che la Lettonia non vuole prendere in considerazione le sanzioni economiche (il paese baltico è l’unico in Europa insieme alla Slovenia che si oppone), perché questo danneggerebbe molto l’economia lettone, ma nello stesso tempo non può ignorare quello che accade a Minsk.
Lo scorso 16 marzo sono state eseguite due condanne a morte per l’attentato alla metropolitana di Minsk, nei confronti di due ragazzi, Vladislav Kovalev e Dmitri Konovalov, a cui era stata estorta la confessione dell’attentato pochi giorni dopo l’esplosione, avvenuta nell’aprile del 2011.
Dopo la confessione dei due imputati il partito comunista bielorusso chiese ed ottenne il ritorno della pena di morte, che era stata abolita in Bielorussia nel 1999.
Pabriks ha dichiarato che la Lettonia non sottovaluta la gravità della situazione in Bielorussia, ma nello stesso tempo è scettica sulle sanzioni economiche. Attualmente l’Unione Europea ha stilato una lista nera delle aziende e degli imprenditori bielorussi maggiormente legati al regime di Lukashenko. Pabriks non ha rivelato quante sono le aziende bielorusse nella lista nera che tuttora intrattengono rapporti commerciali con la Lettonia, ma ha anche sostenuto che in ogni caso l’impatto economico delle relazioni commerciali con le aziende bielorusse in Lettonia è minore di quanto si pensi.
Pabriks ha affermato che il governo lettone sta facendo del suo meglio per ridurre al minimo le sanzioni che condizionino l’economia del paese, ma ritiene che sarebbe meglio cercare di evitare che la Lettonia usi a Bruxelles il diritto di veto contro le sanzioni alla Bielorussia, preferendo una posizione comune concordata fra tutti i partner europei.
Lo scorso 28 febbraio i paesi dell’Unione Europea avevano già deciso il ritiro degli ambasciatori da Minsk.
[…] giorni fa il ministro della difesa lettone Artis Pabriks si era detto contrario alle sanzioni economiche nei confronti della Bielorussia, pur sostenendo che l’Europa non deve chiudere gli occhi su […]