27 marzo 2012
Pietiek.com racconta l’incontro di ieri sera fra Šķēle, Šlesers e Lembergs. Obiettivo far cadere Dombrovskis e riprendere il controllo della Saeima.

I tre oligarchi lettoni, Andris Šķēle, Ainars Šlesers e Aivars Lembergs provano a rientrare sulla scena politica nazionale attraverso un accordo che mira a costruire un’alleanza che sovverta l’attuale governo Dombrovskis. Lo scrive il portale Pietiek.com
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17 marzo 2012
Gods kalpot Rīgai! (Un onore servire Riga!) nasce sulle ceneri di LPP/LC, probabile alleanza elettorale col partito filorusso del sindaco Ušakovs

Un nuovo partito regionale è nato oggi in Lettonia. E’ Gods kalpot Rīgai! (Un onore servire Riga!), fondato dal vice sindaco di Riga Andris Ameriks.
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13 marzo 2012
Pronta l’alleanza elettorale nel 2013 con il partito del sindaco e leader di SC Ušakovs. Obiettivo: mantenere la guida della città.

Un’alleanza fra SC e il nuovo partito che il vicesindaco di Riga Andris Ameriks sta costruendo, “”Gods kalpot Rīgai!“, sulle ceneri del defunto LPP/LC, è quello a cui sta lavorando il sindaco e leader di SC Nils Ušakovs, come primo passo verso la lunga campagna elettorale per le comunali del 2013 nella capitale lettone.
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24 ottobre 2011
Nel mirino dell’inchiesta giudiziaria il controllo del quotidiano Diena ma soprattutto quello del porto commerciale di Riga.

Il programma televisivo “De Facto” ha messo in onda alcune delle intercettazioni ambientali che la KNAB, l’ufficio per la lotta alla corruzione, ha compiuto all’interno dell’hotel Ridzene di Riga per le indagini sugli affari illeciti che coinvolgono gli oligarchi lettoni, in particolare Aivars Šlesers.
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12 ottobre 2011
Secondo il portale lettone le indagini della Knab avrebbero messo in luce le vere trattative per l’acquisizione del quotidiano

Il portale di informazione Pietiek.com afferma che l’inchiesta della KNAB sull’oligarca Ainars Šlesers avrebbe portato alla luce le vere trattative per l’acquisizione del quotidiano Diena, uno dei giornali più diffusi e importanti in Lettonia.
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23 agosto 2011
Il suo partito viene dato largamente sotto la soglia di sbarramento. L’ex vice sindaco di Riga rischia il seggio e il via libera alle indagini sui suoi affari.

Saranno elezioni decisive per il destino politico di Ainars Šlesers e del suo partito LPP/LC, quelle che si svolgeranno il prossimo 17 settembre.
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4 agosto 2011
Igor Krutoj sentito dall’ufficio anti corruzione per gli affari immobiliari di Jurmala, legati all’oligarca lettone, secondo il portale Ir.lv.

La KNAB, ufficio per la lotta alla corruzione, ha interrogato gli organizzatori russi del festival di Jurmala “Jaunais Vilnis”, Aleksandr Šekman e il musicista Igor Krutoj, nell’ambito delle indagini sugli affari dell’oligarca lettone e leader di LPP Ainars Šlesers, secondo quanto pubblica il portale Ir.lv.
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30 giugno 2011
Secondo Burģis violato l’art. 50 della Costituzione. Ma per giuristi ed esperti di diritto costituzionale il provvedimento di Zatlers è legittimo

Voldemārs Burģis, un avvocato ed esponente locale di Tautas Partija, ha sottoposto al Tribunale amministrativo di Riga una richiesta per dichiarare illegittima e incostituzionale la proposta di scioglimento della Saeima firmata lo scorso 28 maggio dal presidente Zatlers. Entro sette giorni il tribunale dovrà esprimersi nel merito della richiesta.
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13 giugno 2011
Intanto Lembergs in tv dà del bugiardo a Zatlers e sostiene che dietro alla campagna anti oligarchi ci sia Soros.

L’ex presidente della repubblica e oggi uno dei leader di Par Labu Latviju, Guntis Ulmanis, ha invitato gli altri due leader di PLL, gli oligarchi Ainārs Šlesers (PLL) un Andris Šķēle, a scegliere fra il loro impegno in politica o negli affari.
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9 giugno 2011
L’art. 14 della Costituzione prevede che un presidente in scadenza di mandato non possa avvalersi della facoltà di richiedere la chiusura del parlamento

Sarebbe incostituzionale la richiesta di scioglimento del parlamento firmata lo scorso 28 maggio da Valdis Zatlers, secondo Viktors Tihonovs, l’avvocato di Ainars Šlesers, l’oligarca oggetto dello scandalo per il voto parlamentare che non autorizzava indagini su di lui in un’inchiesta di corruzione e riciclaggio di denaro.
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30 maggio 2011
Il deputato e leader di LPP/LC Ainārs Šlesers ha intenzione di rinunciare al suo mandato parlamentare. Lo riferisce l’agenzia LETA.
Il voto che ha negato l’autorizzazione alle indagini sull’abitazione di Šlesers è proprio alla base della richiesta di scioglimento del parlamento da parte del presidente Zatlers.
Šlesers, che durante il weekend ha rifiutato ogni contatto con la stampa, dovrebbe parlare oggi, e sembra che sia intenzionato a rinunciare all’immunità parlamentare dimettendosi dal suo incarico di deputato.
Šlesers è indagato dalla KNAB, l’ufficio anti corruzione, per corruzione, riciclaggio di denaro, abuso d’ufficio e partecipazione illecita in operazioni immobiliari.
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28 maggio 2011
L’annuncio in un discorso in tv alla nazione. Ora entro due mesi un referendum popolare dovrà decidere sullo scioglimento.

Il presidente della repubblica lettone Valdis Zatlers in un discorso in televisione pronunciato alla nazione ha informato di aver firmato la richiesta di scioglimento del parlamento, in carica da appena 7 mesi. Ora un referendum popolare da tenersi entro due mesi dovrà decidere se sciogliere o meno la Saeima lettone e andare a nuove elezioni legislative.
La decisione di Zatlers è motivata dal voto di giovedi scorso della Saima, in cui veniva negata l’autorizzazione a procedere alle indagini nell’abitazione di Ainars Šlesers, il deputato di PLL e uno dei tre oligarchi, insieme a Aivars Lembergs e Andris Šķēle sui cui la KNAB (l’ufficio anti corruzione) sta indagando per ipotesi di reati come la corruzione, il riciclaggio di denaro, l’abuso di ufficio.
Zatlers ha affermato che il voto del parlamento di giovedì ha innescato un grave conflitto fra potere giudiziario e potere politico e la Saeima ha dimostrato disprezzo e diffidenza verso gli organi giudiziari del paese. Inoltre questo voto ha causato, secondo Zatlers, un grave danno all’immagine del parlamento, che così appare il primo sostenitore di un gruppo ristretto di persone (gli oligarchi) e di determinati interessi, piuttosto che il difensore degli interessi del paese e dei cittadini.
Zatlers ha poi concluso dicendosi convinto che con questa sua decisione perde quasi tutte le possibilità di essere eletto ad un secondo mandato (il prossimo 2 giugno si voterà in parlamento per l’elezione del nuovo presidente), ma che con questa scelta si assume la responsabilità come presidente di rimettere nelle mani degli elettori la decisione sulla sorte del parlamento.
Zatlers prima del suo discorso di stasera in televisione aveva incontrato la presidente della Saeima Solvita Āboltiņa e il primo ministro Valdis Dombrovskis e il procuratore generale Kalnmeiers.
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27 maggio 2011
La conseguenza del voto parlamentare che ha negato l’autorizzazione alle indagini su Šlesers può portare a drastiche decisioni del presidente della repubblica lettone.

Il presidente della repubblica lettone Valdis Zatlers sabato sera rivolgerà un discorso alla nazione sulla questione del voto parlamentare che ha negato l’autorizzazione alle indagini sul deputato Ainars Šlesers.
Non si esclude che Zatlers stia valutando la possibilità di scioglimento del parlamento.
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27 maggio 2011
Kalnmeiers difende le indagini della KNAB. Intanto il voto del parlamento viene aspramente criticato dai politologi: “Un danno all’immagine del paese, politica e società sempre più lontane”.

Il procuratore generale Ēriks Kalnmeiers respinge le accuse che le indagini della KNAB sugli oligarchi lettoni siano scattate in questi giorni per condizionare il voto della prossima settimana per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
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26 maggio 2011
Ma la coalizione di governo è a rischio. Troppi fronti dividono ormai Vienotiba e ZZS, la coalizione sembra aver perso ogni piattaforma comune.
Il premier lettone Dombrovskis interviene sullo scandalo degli oligarchi, le indagini su Aivars Lembergs leader di ZZS alleata di governo, e sul voto del parlamento che ha negato l’autorizzazione alle perquisizioni nell’abitazione del deputato di PLL Ainars Šlesers, dichiarando che aver negato l’autorizzazione non è una decisione positiva per il paese.
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26 maggio 2011
Intanto la Saeima respinge la richiesta di autorizzazione alle perquisizioni in casa del leader di LPP/LC.
La Saeima ha respinto l’autorizzazione richiesta dalla KNAB (ufficio anti corruzione) a procedere alle perquisizioni dell’abitazione del deputato di PLL Ainārs Šlesers, con 35 voti a favore dell’autorizzazione, 7 contrari e 37 astenuti. Hanno votato a favore dell’autorizzazione i deputati di Vienotiba e VL-TB/LNNK, contro i deputati di PLL (il partito di Šlesers), mentre si sono astenuti i deputati di ZZS e di SC.
Le indagini su Šlesers, nel quadro della vasta operazione della KNAB nei confronti dei tre oligarchi (Lembergs, Šķēle e appunto Šlesers) per corruzione e riciclaggio di denaro, si concentrano in particolare sugli affari riguardanti il porto di Riga e i rapporti con Air Baltic.
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26 maggio 2011

42 mandati di perquisizione, ipotesi di reato per tangenti, corruzione, riciclaggio di denaro, abuso d’ufficio. Lembergs nega di aver parlato al Ridzene con Šķēle e Šlesers
Un’operazione investigativa che ha messo a soqquadro il mondo politico ed ecomico lettone, colpendolo nel punto più sensibile e sospetto, quello degli oligarchi. Oltre 40 mandati di perquisizione, nelle aziende di proprietà di Aivars Lembergs (sindaco di Ventsipils), di Andris Šķēle e Ainārs Šlesers (deputati di PLL).
E la seconda più grande operazione nella storia della KNAB, l’ufficio anti corruzione lettone, destinata a proseguire anche nei prossimi giorni (è stata richiesta l’autorizzazione al parlamento per la perquisizione dell’abitazione di Šlesers ).
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25 maggio 2011

I cosiddetti tre oligarchi lettoni: Aivars Lembergs, Andris Šķēle e Ainārs Šlesers (foto Delfi.lv)
Chiesta l’autorizzazione al parlamento per perquisire l’abitazione di Šlesers. Si ipotizza un patto segreto fra gli oligarchi per affari illeciti
Una vasta operazione di perquisizioni da parte della KNAB, l’ufficio anti corruzione lettone, sta stringendo il cerchio intorno ai tre grandi oligarchi ed esponenti politici lettoni, Aivars Lembergs, Andris Šķēle e Ainārs Šlesers. Sembra che le indagini abbiano l’obiettivo di accertare eventuali reati di corruzione e riciclaggio di denaro sporco, e potrebbero essere partite dalla registrazione di una conversazione fra i tre oligarchi, forse avvenuta all’interno dell’Hotel Ridzene.
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19 maggio 2011

Ir.lv ha pubblicato una ricerca di Anda Rožukalne, esperta di media e presidente dell’associazione giornalisti lettoni, che disegna la mappa dei legami fra politica e media in Lettonia.
Lo studio è in qualche modo anche la risposta all’inchiesta di Neatkariga sui finanziamenti che la Fondazione Soros ha messo in campo negli ultimi anni per sostenere progetti editoriali e giornalisti (fra cui lo stesso Ir e Anda Rožukalne).
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5 maggio 2011
Sarebbero state piazzate cimici dal KNAB nell’albergo per ascoltare conversazioni di politici esteri e uomini d’affari
Ainārs Šlesers, parlamentare lettone e leader del partito Par Labu Latviju ed ex vicesindaco di Riga, accusa i servizi lettoni per la lotta alla corruzione KNAB e i servizi di difesa costituzionale SAB di aver ascoltato illegalmente all’interno dell’hotel Radisson Blu Rīdzene conversazioni di personalità politiche estere e uomini di affari.
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24 marzo 2011

Citata in giudizio dall’Agenzia aerea lettone per debiti di 368 mila euro
Non è un buon momento per la compagnia aerea low cost Ryanair in Lettonia. Di alcuni giorni fa era la notizia che l’azienda che gestisce l’aeroporto di Riga sta valutando l’ipotesi di chiudere il proprio scalo agli aerei della compagnia irlandese, perché non abbastanza economicamente vantaggiosi per lo scalo lettone.
Adesso la notizia di una citazione in giudizio da parte dell’Agenzia aerea lettone di pagamento contro la Ryanair per debiti pregressi con l’aeroporto di Riga, per i servizi ottenuti nello scalo lettone, con una richiesta di pagamento di 368 mila euro. Il Tribunale si è riservato al momento di decidere sulla sussistenza dei motivi per il processo.
Ryanair sostiene di aver già pagato quanto previsto dal suo canone di servizio con l’aeroporto di Riga. Si sospetta che dietro la controversia ci sia un accordo segreto fissato alcuni anni fa fra la compagnia aerea e l’allora ministro dei trasporti lettone Ainars Šlesers (PLL), che di fatto includeva ogni pagamento di Ryanair per singolo passeggero già compreso nelle tasse aeroportuali versate dalla compagnia aerea.
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18 marzo 2011
Bene i sindaci di Riga e Ventspils, male i leader dei partiti e i ministri.
Molta sfiducia negli “oligarchi” Šlesers e Šķēle.

E’ Inguna Sudraba, l’attuale Controllore di stato, la personalità pubblica con il più alto indice di fiducia dei cittadini lettoni, con un raiting di 62.
Secondo posto per il sindaco di Ventspils ed esponente di ZZS (Verdi e agricoltori) Aivars Lembergs, che ha un raiting di 45, terzo un altro sindaco, quello di Riga, Nils Ušakovs con un raiting di 38.
Dietro il presidente della repubblica attuale, Valdis Zatlers con un raiting di 31 e quello precedente, Vaira Vīķe-Freiberga con il 24.
Il premier Valdis Dombrovskis ha un raiting di -9 e sconta le misure impopolari di risanamento di bilancio, ma scarsa fiducia ottengono anche tutti gli altri maggiori leader di partito: Jānis Urbanovičs (Saskaņas centrs) ha 1 di raiting, Brigmanis, leader di ZZS -1, Ainārs Šlesers, ex vicesindaco di Riga e leader di PLL, con -36.
Male anche il ministro degli esteri Kristovskis, con un -32 e Ivars Godmanis, altro ex presidente della repubblica, con un -59.
La personalità pubblica con il minor raiting di fiducia da parte dei cittadini lettoni è Andris Šķēle (PLL), crollato a -67.
In sostanza le personalità pubbliche che mantengono il maggior livello di fiducia da parte dei cittadini sono quelle che detengono ruoli di garanzia (come Sudraba e Zatlers) o funzioni di diretta amministrazione locale, come i sindaci di Ventspils e Riga. Poca fiducia invece nelle personalità politiche più direttamente coinvolte nei lavori parlamentari e nei ruoli di governo.
Pessima la reputazione dei cosiddetti oligarchi, gli uomini politici detentori di patrimoni rilevanti in Lettonia, come Šlesers e Šķēle. L’unico “oligarca” che mantiene una forte rendita di posizione è Lembergs, forte della sua popolarità a Ventspils.
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10 marzo 2011

La Lettonia si sa è un paese che versa in una grave crisi economica e il governo Dombrovskis sta attuando un doloroso piano di sacrifici per risanare il bilancio. Ma la proposta di Ainars Šlesers, leader del partito di opposizione Par Labu Latviju, ed ex vicesindaco di Riga ha qualcosa di scandaloso, specie perché tira in ballo uno dei temi sensibili della società lettone, la cittadinanza.
Šlesers propone di vendere la cittadinanza lettone a chi ne faccia richiesta in cambio della donazione di un milione di euro allo stato lettone. Secondo il leader di PLL si dovrebbe concedere la cittadinanza dietro pagamento solo a chi dimostri di essere degno della cittadinanza lettone, e che non arrechi problemi alla sicurezza nazionale.
La Lettonia, afferma Šlesers, è un paese bello, sicuro, una popolazione poco numerosa, situato in una buona posizione geografica. La cittadinanza lettone sarebbe la chiave per poter entrare nella Unione Europea ed essere automaticamente cittadino della comunità.
Secondo il leader di PLL la legge dovrebbe stabilire un numero massimo di cittadinanze da poter concedere, non più di 10.000. Šlesers ritiene che un tale progetto potrebbe portare nelle casse dello stato 10 miliardi di euro, dei quali 5 miliardi dovrebbero essere impiegati nel risanamento del debito internazionale, mentre l’altra metà dovrebbe essere utilizzata per rilanciare l’economia del paese.
Alla domanda se la vendita della cittadinanza sia in contrasto con i valori etici di un paese, Šlesers ha risposto che è ancora meno etico lasciare in eredità ai propri figli un debito internazionale gravoso e un paese in crisi economica.
(Fonte Diena.lv)
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7 febbraio 2011
I verdi non vogliono sentir parlare di tagli al sociale, e neanche di FMI. Par Labu Latviju intanto si scioglie.
Gulbis si avvicina ai primi venti tennisti al mondo.
In un intervista al quotidiano Neaktariga il leader di ZZS (Verdi e agricoltori) Brigmanis interviene sulle questioni più sensibili sul tavolo della politica lettone in questo periodo. Intanto riaffermando la contrarietà del suo partito nel sostenere una manovra economica che superi l’obiettivo già fissato di recuperare 50 milioni di lats per il consolidamento di bilancio. Il FMI ha infatti alzato la quota di 50 milioni necessaria per rassicurare i creditori internazionali e il ministro delle finanze Vilks sta lavorando per cercare ulteriori fondi attraverso tagli alla spesa sociale. Tagli di cui il ZZS, che occupa i ministeri interessati ai tagli (Salute, Welfare, Istruzione), non vuol sentire parlare.
Nella stessa intervista Brigmanis sostiene per la prima volta che ZZS può decidere di appoggiare la riconferema di Zatlers per un secondo mandato alla presidenza della repubblica.
Intanto Par Labu Latviju, partito di opposizione, si scinde, tornando a dividersi nelle cinque formazioni politiche che prima delle elezioni dello scorso ottobre si erano messe insieme per formare PLL, sancendo il fallimento dell’operazione che Ainārs Šlesers e Andris Šķēle avevano ideato con la prospettiva di formare un governo insieme a Saskaņas centrs.
Nello sport, Ernest Gulbis avanza ancora nella classifica ATP, raggiungendo con il n. 21 il suo miglior piazzamento. Fra le donne, Anastasija Sevastova si conferma al 36° posto, dopo il buon risultato ottenuto agli Open di Australia.

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5 febbraio 2011

Guntis Ulmanis, è stato il primo presidente lettone dall'indipendenza del paese
L’abbandono della presidenza del suo partito, il sostegno a Valdis Zatlers e infine l’attacco nei confronti del sindaco di Ventspils, Aivars Lembergs.
Sono giorni di molteplici esternazioni questi per Guntis Ulmanis, il primo presidente della repubblica lettone dopo l’indipendenza, dal 1993 al 1998.
Ulmanis, attualmente presidente di Par Labu Latviju, ha annunciato un paio di giorni fa la sua intenzione di lasciare la carica, più che altro onoraria, all’interno del partito, che dopo il deludente risultato delle elezioni dello scorso ottobre, sta assistendo negli ultimi sondaggi ad un pauroso calo di consensi.
Ieri invece l’ex presidente lettone è entrato nel dibattito sulle future elezioni presidenziali per sostenere la conferma di Valdis Zatlers per il secondo mandato.
Di oggi infine, in un intervista a Diena, l’attacco di Ulmanis a Aivars Lembergs, sindaco di Ventspils e uno dei leader più influenti di ZZS, il partito che con Vienotiba sostiene il governo Dombrovskis ma che recentemente ha espresso numerose critiche all’interno della coalizione.
Secondo Ulmanis, Lembergs è l’unico vero oligarca lettone, non solo perché unisce il suo enorme potere economico ad una posizione di grande influenza politica, ma perché a dire di Ulmanis le sue azioni politiche sono spesso caratterizzate da secondi fini e da manovre oscure.
Ben diverso per Ulmanis è il comportamento di altri due personaggi politici lettoni che spesso vengono assimilati alla tipica figura di oligarca, anch’essi politici che detengono un patrimonio economico e interessi finanziari molteplici, Ainārs Šlesers e Andris Šķēle, che secondo l’ex presidente lettone ispirano comunque la loro azione politica al bene della comunità e assumono posizioni chiare e trasparenti. Il dettaglio da non trascurare è il fatto che Ainārs Šlesers e Andris Šķēle fanno parte dello stesso partito di Ulmanis, il PLL attualmente in crisi di consensi e relegato all’opposizione in Parlamento.
Sarà indubbiamente interessante nei prossimi mesi osservare il percorso che Par Labu Latviju potrà intraprendere: cercare di sopravvivere o sfilacciarsi per confluire una parte nel partito russofono di Saskanas Centrs, e un’altra parte dentro Vienotiba. O magari dar vita ad un nuovo soggetto politico, fenomeno ricorrente nel panorama politico lettone.
Certamente, se Ulmanis ha deciso di fare un passo indietro, la convinzione di molti è che i suoi compagni di partito, Ainārs Šlesers e Andris Šķēle continueranno a pesare molto negli equilibri politici e finanziari del paese.
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