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13 settembre 2012

Il caso dell’insegnante russofono “non leale” nei confronti dello stato lettone

Vladislavs Rafaļskis ha detto di disprezzare il proprio paese. Ora molti si chiedono se possa continuare a fare l’insegnante e ricevere uno stipendio pubblico.


Si chiama Vladislavs Rafaļskis, fa l’insegnante in una scuola russofona in Lettonia, ed è un cittadino lettone russofono. Ieri alla radio Baltkom (russofona pure quella) ha dichiarato che non si sente di affermare la sua “lealtà” allo stato lettone e questo ha scatenato forti polemiche.

4 aprile 2012

Chi è Gapoņenko e perché la Russia finanzia le sue attività in Lettonia

Un’inchiesta di Tvnet cerca di far luce sul politologo e attivista russofono, vero ideatore del referendum sul russo lingua ufficiale in Lettonia


Dopo l’inchiesta di Re:Baltica che ha messo in luce le attività di finanziamento di Russkij Mir, l’organizzazione russa finanziata dal Cremlino per sostenere lo sviluppo della lingua e della cultura russa nei paesi ex sovietici, il portale Tvnet pubblica un’articolo che punta i riflettori in particolare su Aleksandrs Gapoņenko, l’uomo più misterioso fra gli esponenti russofili che hanno goduto dei finanziamenti di Russkij Mir in Lettonia.

23 marzo 2012

I soldi del Cremlino in Lettonia per aumentare l’influenza russa nel baltico

Un’inchiesta di Re:Baltica e le indagini della polizia lettone sui finanziamenti di Russkij Mir alle associazioni russofile.


I finanziamenti dell’organizzazione russa Russkij Mir a diverse associazioni russofile in Lettonia sono secondo la Polizia di sicurezza (Drošības policija – DP) lettone un tentativo del Cremlino per rafforzare la posizione geopolitica russa nello stato baltico.

26 giugno 2011

Nei sondaggi di Latvijas Fakti il grande impatto di Zatlers: 79% di gradimento dei lettoni

E il 44% vorrebbe che il presidente formasse un suo partito. L’opinione pubblica anti oligarchi punisce ZZS mentre Vienotiba risale.  Saskaņas Centrs resta il primo partito lettone.


Crolla ZZS, dal 15% al 10%, riguadagna qualche punto Vienotiba, al 14,7%, Saskaņas Centrs si conferma primo partito con il 18%. Ma soprattutto Valdis Zatlers, il presidente uscente e paladino del movimento anti oligarchi, conquista il 79% del gradimento dei lettoni, nei sondaggi di giugno pubblicati da Latvijas Fakti. E’ l’indice di gradimento più alto che un politico abbia mai ottenuto dall’Atmodas laiks, dall’inizio dell’indipendenza del paese dall’Urss.

2 marzo 2011

Gli ultimi sondaggi danno i partiti maggiori in calo. In crescita i nazionalisti sia lettoni che russi


Tutti i maggiori partiti, di governo e di opposizione, calano nei sondaggi pubblicati oggi dall’agenzia demoscopica Latvijas Fakti.

Il maggiore partito di governo, Vienotiba, che alle elezioni dello scorso ottobre era giunto al 30%, a febbraio è fermo al 18%. A gennaio i sondaggi davano Vienotiba al 19%.
Al 18% è anche il maggior partito di opposizione, Saskaņas centrs, che è precipitato dal 26% che i sondaggi gli assegnavano a dicembre.
Anche i Verdi e agricoltori di ZZS, l’altro partito che sostiene il governo Dombrovskis, cala dal 14% di gennaio al 12% di febbraio.
Salgono un po’ nei consensi i nazionalisti di Visu Latvijai! che si attestano al 6,5%. All’estremo opposto anche il partito russo di PCTVL, non presente in parlamento, arriva al 3%.

I due partiti di governo nei sondaggi probabilmente soffrono per le dure decisioni di bilancio e di risanamento che la coalizione ha dovuto affrontare in questi mesi. Per Saskaņas centrs il calo sorprende un po’ di più: potrebbe essere dovuto ancora all’effetto Kravcov sull’opinione pubblica, il deputato di lingua russa di SC che non riesce a seguire in lettone i lavori del Parlamento.

(Fonte Diena.lv)

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