Posts tagged ‘Mastricht’

5 aprile 2012

Dombrovskis critica la Banca centrale europea: “Distorce i criteri di Maastricht”

Alla Lettonia non piace come la BCE valuta l’applicazione dei tassi di interesse per l’ingresso nell’euro.


Non è contento il premier lettone Dombrovskis di come la Banca Centrale europea sta valutando i criteri di Maastricht relativi all’ingresso dei nuovi paesi membri nell’eurozona.

14 giugno 2011

Banca Mondiale: Lettonia e Lituania devono bloccare i salari se vogliono entrare nell’euro.

La crescita dell’inflazione resta il pericolo più serio per i due paesi baltici per il rispetto dei criteri di Mastricht.

Una dei maggiori pericoli per le economie di Lettonia e Lituania, in vista dell’ingresso nell’euro fissato nel 2014 è rappresentato dall’inflazione.

11 maggio 2011

L’inflazione annua in Lettonia sale al 4,5%. A rischio il raggiungimento dei limiti fissati da Mastricht

L’aumento dei prezzi, l’andamento del mercato mondiale delle materie prime, e la politica fiscale del governo rischiano di allontanare la possibilità per la Lettonia di soddisfare il limite di inflazione necessario per soddisfare i criteri di Mastricht e aderire all’euro.

10 aprile 2011

E’ l’inflazione il vero fattore di rischio per l’ingresso della Lettonia nell’euro

L’aumento dei prezzi e la crescita dell’inflazione in Lettonia non permetterà al paese baltico di soddisfare i criteri di Mastricht e di centrare l’ingresso nell’euro nel 2014.
E’ quanto afferma all’agenzia di stampa LETA il direttore del dipartimento analisi dei mercati dell’asset management della banca Citadele  Zigurds Vaikulis.

Secondo Vaikulis si può già prevedere che alla fine del 2011 l’inflazione annua della Lettonia sarà intorno al 5% (i dati di marzo danno un’inflazione al 4,2%). Una quota troppo alta per poter raggiungere l’obiettivo richiesto da Mastricht di un’inflazione non superiore al 3%.
Il pessimismo di Vaikulis è dettato soprattutto dal motivo che i fattori principali dell’inflazione, aumento dei prezzi delle merci nel mercato mondiale e il costo del petrolio, sono elementi non direttamente influenzabili dal governo lettone, che da parte sua, a causa delle dure politiche di risanamento dei bilanci, non può pensare di abbassare le tasse nei prossimi anni, neanche quelle indirette come le accise sulla benzina e sulle forniture energetiche.

Recenti analisi macroeconomiche peraltro forniscono dati più incoraggianti per l’inflazione lettone, che dovrebbe mantenersi intorno al 3,5% nel 2011, comprese anche le imposizioni fiscali che partiranno dal 1 luglio.

(Fonte Leta/Tvnet.lv)

5 aprile 2011

Āboltiņa al parlamento europeo: “La Lettonia sta uscento dalla crisi”.


La presidente del parlamento lettone, Solvita Āboltiņa (Vienotiba), parlando a Bruxelles ha sottolineato gli aspetti che hanno permesso alla Lettonia di evitare la bancarotta: duro lavoro e tre principi da rispettare, stabilità, responsabilità, partnership.

“Il bilancio lettone del 2011 segna un chiaro punto di svolta nella crescita economica del paese. Se le due finanziarie precedenti erano caratterizzate come finanziarie di crisi, questo bilancio è il bilancio del consolidamento.

Per la Āboltiņa sono chiari i segni di ripresa che la Lettonia sta evidenziando in questi ultimi mesi.

“La Lettonia sta vivendo uno dei momenti di crescita più veloce in Europa per produzione interna e esportazioni. Questi risultati sono direttamente da attribuire al lavoro del parlamento e del governo che, passo dopo passo, nonostante le critiche e le ritorsioni, ha continuato a fare il suo lavoro.
Oggi l’obiettivo della Lettonia è raggiungere il rispetto dei criteri di Mastricht e l’ingresso nell’euro nel 2014. Per questo noi sosteniamo le iniziative che promuovono la stabilità e la competitività dell’Eurozona.”

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