Post contrassegnati da tag ‘Lembergs’

25 ottobre 2012

C’era un duello all’ultimo sangue, ieri sera alla televisione lettone

Lembergs contro tutti a Sastrēgumstunda. E una mail del comune di Ventspils chiedeva ai cittadini di sostenere il loro sindaco (rimosso) nel sondaggio televisivo.


In uno degli appuntamenti settimanali più seguiti dell’informazione tv in Lettonia, il programma “Sastrēgumstunda” di LTV1, ieri sera erano ospiti il sindaco (rimosso) di Ventspils, Aivars Lembergs e il ministro dello sviluppo regionale Edmunds Sprūdžs.

19 ottobre 2012

Sprūdžs-Lembergs: il duello fra il giovane ministro e il potente oligarca, in gioco la trasparenza della politica in Lettonia

Molti dubitavano che il ministro allo sviluppo regionale avesse il coraggio di attaccare direttamente il sindaco di Ventspils, che però mantiene un largo seguito nel suo feudo


Alla fine è giunta la decisione preannunciata già una settimana fa dal ministro allo sviluppo regionale Edmunds Sprūdžs, che ha deciso di rimuovere dalle funzioni di sindaco di Ventspils l’oligarca, uomo d’affari fra i più potenti in Lettonia e leader di ZZS Aivars Lembergs.

13 ottobre 2012

Lembergs ha tre giorni di tempo per salvare la sua poltrona di sindaco di Ventspils

Entro lunedi l’oligarca più famoso della Lettonia deve difendersi dalle accuse “scioccanti” della procura generale, di fronte al ministro dello sviluppo regionale.


Un vero e proprio ultimatum quello che il ministro dello sviluppo regionale  Edmunds Sprūdžs ha inviato al sindaco di Ventspils Aivars Lembergs, per salvare il suo incarico.

8 febbraio 2012

Nel processo contro Lembergs ammesso a deporre come testimone l’avvocato Meroni

L’oligarca sindaco di Ventspils accusato di corruzione e riciclaggio, aveva chieso di proibire l’udienza a quello che sostiene essere tuttora un suo avvocato.


Nel processo che vede coinvolto il sindaco di Ventspils e potente oligarca, leader di ZZS, Aivars Lembergs, ha iniziato a deporre come testimone il suo ex avvocato svizzero, Rudolf Meroni.

30 ottobre 2011

La classifica dei più ricchi in Lettonia: il primo posto è di Lembergs

L’oligarca sindaco di Ventspils ha proprietà per 130 milioni di lats secondo il giornale Vip Lounge.


Per la nuova lista delle 100 persone più ricche in Lettonia compilata dal giornale Vip Lounge, è sempre Aivars Lembergs, l’oligarca imprenditore e sindaco di Ventspils, e la sua famiglia al primo posto con 130 milioni di lats (circa 200 milioni di euro).

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24 ottobre 2011

Le indagini sugli oligarchi: la trasmissione De Facto trasmette le intercettazioni di Šlesers

Nel mirino dell’inchiesta giudiziaria il controllo del quotidiano Diena ma soprattutto quello del porto commerciale di Riga.


Il programma televisivo “De Facto” ha messo in onda alcune delle intercettazioni ambientali che la KNAB, l’ufficio per la lotta alla corruzione, ha compiuto all’interno dell’hotel Ridzene di Riga per le indagini sugli affari illeciti che coinvolgono gli oligarchi lettoni, in particolare Aivars Šlesers.

12 ottobre 2011

Pietiek.com rivela: i veri proprietari di Diena sono i tre oligarchi Šlesers, Šķēle e Lembergs.

Secondo il portale lettone le indagini della Knab avrebbero messo in luce le vere trattative per l’acquisizione del quotidiano


Il portale di informazione Pietiek.com afferma che l’inchiesta della KNAB sull’oligarca Ainars Šlesers avrebbe portato alla luce le vere trattative per l’acquisizione del quotidiano Diena, uno dei giornali più diffusi e importanti in Lettonia.

1 luglio 2011

Aria di elezioni: scontro fra Lembergs e Dombrovskis, mentre LTV annuncia il congresso del nuovo partito di Zatlers

Si sente già forte in Lettonia l’aria della campagna elettorale anche se ci sono ancora venti giorni al referendum che deve decidere sullo scioglimento della Saeima e sull’eventualità di nuove elezioni legislative a settembre.

16 giugno 2011

Il tribunale di Vidzeme congela i beni di Lembergs per 135 milioni di dollari

Accolta la richiesta del tribunale di Londra che sta indagando su ipotesi di reato per corruzione e sulle proprietà del sindaco di Ventspils


La corte di giustizia del distretto di Riga Vidzeme si è conformata alle decisioni del tribunale di Londra che sta indagando su ipotesi di reato di Aivars Lembergs, l’oligarca sindaco di Ventspils e leader di ZZS, uomo più ricco della Lettonia, ed ha posto sotto sequestro i beni di Lembergs in Lettonia per un valore di 66 milioni di lats (circa 135 milioni di dollari).

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13 giugno 2011

Ulmanis: “Šlesers e Šķēle devono scegliere fra affari e politica.”

Intanto Lembergs in tv dà del bugiardo a Zatlers e sostiene che dietro alla campagna anti oligarchi ci sia Soros.


L’ex presidente della repubblica e oggi uno dei leader di Par Labu Latviju, Guntis Ulmanis, ha invitato gli altri due leader di PLL, gli oligarchi Ainārs Šlesers (PLL) un Andris Šķēle, a scegliere fra il loro impegno in politica o negli affari.

28 maggio 2011

Zatlers ha firmato la richiesta di scioglimento del parlamento lettone

L’annuncio in un discorso in tv alla nazione. Ora entro due mesi un referendum popolare dovrà decidere sullo scioglimento.


Il presidente della repubblica lettone Valdis Zatlers in un discorso in televisione pronunciato alla nazione ha informato di aver firmato la richiesta di scioglimento del parlamento, in carica da appena 7 mesi. Ora un referendum popolare da tenersi entro due mesi dovrà decidere se sciogliere o meno la Saeima lettone e andare a nuove elezioni legislative.

La decisione di Zatlers è motivata dal voto di giovedi scorso della Saima, in cui veniva negata l’autorizzazione a procedere alle indagini nell’abitazione di Ainars Šlesers, il deputato di PLL e uno dei tre oligarchi, insieme a Aivars Lembergs e Andris Šķēle sui cui la KNAB (l’ufficio anti corruzione) sta indagando per ipotesi di reati come la corruzione, il riciclaggio di denaro, l’abuso di ufficio.

Zatlers ha affermato che il voto del parlamento di giovedì ha innescato un grave conflitto fra potere giudiziario e potere politico e la Saeima ha dimostrato disprezzo e diffidenza verso gli organi giudiziari del paese. Inoltre questo voto ha causato, secondo Zatlers, un grave danno all’immagine del parlamento, che così appare il primo sostenitore di un gruppo ristretto di persone (gli oligarchi) e di determinati interessi, piuttosto che il difensore degli interessi del paese e dei cittadini.
Zatlers ha poi concluso dicendosi convinto che con questa sua decisione perde quasi tutte le possibilità di essere eletto ad un secondo mandato (il prossimo 2 giugno si voterà in parlamento per l’elezione del nuovo presidente), ma che con questa scelta si assume la responsabilità come presidente di rimettere nelle mani degli elettori la decisione sulla sorte del parlamento.

Zatlers prima del suo discorso di stasera in televisione aveva incontrato la presidente della Saeima Solvita Āboltiņa e il primo ministro Valdis Dombrovskis e il procuratore generale Kalnmeiers.

27 maggio 2011

Procura generale: “Le indagini dovevano partire, c’era già una fuga di notizie”

Kalnmeiers difende le indagini della KNAB. Intanto il voto del parlamento viene aspramente criticato dai politologi: “Un danno all’immagine del paese, politica e società sempre più lontane”.


Il procuratore generale Ēriks Kalnmeiers respinge le accuse che le indagini della KNAB sugli oligarchi lettoni siano scattate in questi giorni per condizionare il voto della prossima settimana per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

26 maggio 2011

La KNAB indaga su contratti fittizi fra Šlesers e Air Baltic

Intanto la Saeima respinge la richiesta di autorizzazione alle perquisizioni in casa del leader di LPP/LC.

La Saeima ha respinto l’autorizzazione richiesta dalla KNAB (ufficio anti corruzione) a procedere alle perquisizioni dell’abitazione del deputato di PLL Ainārs Šlesers, con 35 voti a favore dell’autorizzazione, 7 contrari e 37 astenuti. Hanno votato a favore dell’autorizzazione i deputati di Vienotiba e VL-TB/LNNK, contro i deputati di PLL (il partito di Šlesers), mentre si sono astenuti i deputati di ZZS e di SC.
Le indagini su Šlesers, nel quadro della vasta operazione della KNAB nei confronti dei tre oligarchi (Lembergs, Šķēle e appunto Šlesers) per corruzione e riciclaggio di denaro, si concentrano in particolare sugli affari riguardanti il porto di Riga e i rapporti con Air Baltic.

26 maggio 2011

La seconda più grande investigazione anti corruzione della storia della Lettonia


42 mandati di perquisizione, ipotesi di reato per tangenti, corruzione, riciclaggio di denaro, abuso d’ufficio. Lembergs nega di aver parlato al Ridzene con Šķēle e Šlesers

Un’operazione investigativa che ha messo a soqquadro il mondo politico ed ecomico lettone, colpendolo nel punto più sensibile e sospetto, quello degli oligarchi. Oltre 40 mandati di perquisizione, nelle aziende di proprietà di Aivars Lembergs (sindaco di Ventsipils), di Andris Šķēle e Ainārs Šlesers (deputati di PLL).
E la seconda più grande operazione nella storia della KNAB, l’ufficio anti corruzione lettone, destinata a proseguire anche nei prossimi giorni (è stata richiesta l’autorizzazione al parlamento per la perquisizione dell’abitazione di Šlesers ).

25 maggio 2011

Gli oligarchi lettoni nel mirino della KNAB. Perquisiti il porto di Ventspils e casa di Lembergs

I cosiddetti tre oligarchi lettoni: Aivars Lembergs, Andris Šķēle e Ainārs Šlesers (foto Delfi.lv)

Chiesta l’autorizzazione al parlamento per perquisire l’abitazione di Šlesers. Si ipotizza un patto segreto fra gli oligarchi per affari illeciti

Una vasta operazione di perquisizioni da parte della KNAB, l’ufficio anti corruzione lettone, sta stringendo il cerchio intorno ai tre grandi oligarchi ed esponenti politici lettoni, Aivars Lembergs, Andris Šķēle e Ainārs Šlesers. Sembra che le indagini abbiano l’obiettivo di accertare eventuali reati di corruzione e riciclaggio di denaro sporco, e potrebbero essere partite dalla registrazione di una conversazione fra i tre oligarchi, forse avvenuta all’interno dell’Hotel Ridzene.

12 maggio 2011

Lembergs rifiuta di testimoniare sulle sue attività di fronte alla giustizia inglese

Lembergs e alcune sue sostenitrici all'epoca della sua scarcerazione nel 2007, dopo le accuse di riciclaggio e corruzione (foto Tvnet.lv)

Aivars Lembergs, il sindaco di Ventspils, ha rifiutato di soddisfare la richiesta di un tribunale inglese, che gli chiedeva di rilasciare una testimonianza giurata sulle sue proprietà e sulle sue attività finanziarie. Lembergs è uno degli uomini più ricchi della Lettonia, già da tempo al centro di procedimenti per riciclaggio di denaro, privatizzazioni, in territorio lettone.

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19 aprile 2011

Dombrovskis appoggia la proposta di amnistia fiscale fatta da Lembergs

Il premier lettone Dombrovskis appoggia la proposta di condono fiscale avanzata dal sindaco di Ventspils e leader di ZZS Aivars Lembergs.
La proposta di Lembergs mira a far uscire allo scoperto una quota rilevante di attività commerciali sommerse, una dei settori che determinano le maggiori difficoltà nell’economia lettone alle prese con il risanamento e il tentativo di rilancio della crescita.

Pur senza entrare in dettagli, Dombrovskis spiega che la proposta di Lembergs di condonare le pendenze fiscali di soggetti imprenditoriali che denuncino attività fino ad oggi sommerse, è un suggerimento ben accetto per impostare una campagna contro l’economia sommersa e recuperare risorse da destinare allo sviluppo.
Dombrovskis non ha peraltro voluto commentare il fatto che lo stesso sindaco di Ventspils Lembergs beneficerebbe di un eventuale amnistia legata a pendenze fiscali nei procedimenti giudiziari attualmente in corso nei suoi confronti.
Al ministero delle Finanze si sono affrettati a smentire ipotesi di accordi fra il ministero e gli avvocati di Lembergs, pronunciandosi unicamente verso un generale supporto al principio del condono fiscale con l’obiettivo del rilancio dell’economia lettone.

Una notizia rilanciata nei giorni scorsi da alcuni giornali e siti web lettoni ipotizzava il congelamento ordinato dalla Procura generale lettone di oltre 85 milioni di dollari in una banca lussemburghese che si vorrebbero far risalire a società riferibili a Lembergs, circostanza smentita però dallo stesso Lembergs.
Intanto un tribunale inglese, nel quadro delle indagini internazionali per corruzione riciclaggio di denaro,  ha ordinato a Lembergs di dichiarare nei prossimi giorni tutte le proprietà da lui possedute, direttamente e indirettamente, nel mondo.

Vedi anche:
Lembergs: la storia del più potente oligarca della Lettonia

9 aprile 2011

Lembergs: “Presidente della repubblica? Mi annoierei da morire!” La storia del più potente oligarca della Lettonia

Aivars Lembergs

Non c’è giorno, nella politica e nella cronaca lettone, che i media non si occupino di Aivars Lembergs ormai da molti anni.
Sindaco di Ventspils, quasi ininterrottamente dal 1988 quando Lembergs era ancora un dirigente del partito comunista nella Lettonia sovietica, uomo più ricco della Lettonia, indagato varie volte e persino arrestato e detenuto prima in carcere e poi ai domiciliari fra il 2007 e il 2008 per accuse di illeciti finanziamenti, corruzione, sospette irregolarità nei processi di privatizzazione della Lettonia post sovietica.
Nessun giudice è mai riuscito a condannarlo definitivamente e lui fa ancora il sindaco di Ventspils, la città forse più benestante della Lettonia anche grazie a lui, popolarissimo sindaco e politico che gode grazie al bacino elettorale della regione di Kurzeme di un fortissimo potere nella politica lettone. E’ lui il più potente e influente oligarca della Lettonia, spesso avversario degli altri “oligarchi” del paese, come Andris Šķēle e Ainars Šlesers.
Oggi Lembergs è il vero leader di ZZS (Verdi e agricoltori), con il suo partito Latvijai un Ventspilij (Per la Lettonia e per Ventspils) all’interno di ZZS, che detiene una decisiva golden share nella coalizione che sostiene il governo di Valdis Dombrovskis (Vienotiba). Quasi ogni giorno il dibattito politico si occupa di Lembergs, per le sue quotidiane esternazioni.

Nei giorni scorsi alcuni politici, fra cui la compagna di partito Ingrīda Ūdre (ex presidente del parlamento), e persino l’avversario del partito russofilo SC Jānis Urbanovičs hanno parlato di lui come del miglior primo ministro possibile in questo momento (Urbanovičs con il chiaro intento di seminare discordia all’interno della coalizione di governo).
E di lui si parla ad ogni vigilia di elezione presidenziale, anche in questa imminente a fine maggio, come di un possibile candidato al Castello di Riga.

Come in un gioco delle parti anche stavolta è giunta la smentita di Lembergs, che si è detto indisponibile per entrambe le cariche, considerando (ed in questo c’è probabilmente un fondo di verità) che la solidissima sedia di sindaco di Ventspils sia il miglior luogo in cui mantenere potere, visibilità e influenza nella politica lettone.
Per il ruolo di primo ministro Lembergs ritiene infatti che Dombrovskis, come leader del partito di maggioranza relativa (Vienotiba) debba continuare il suo lavoro, mentre per quanto riguarda la presidenza della repubblica ne fugge quasi inorridito: ” Con tutti quei cerimoniali da rispettare e i poteri limitati che ha un presidente della repubblica, sarebbe una noia mortale” ha detto oggi in un’intervista alla radio pubblica. La riconferma di Zatlers, l’elezione di Inguna Sudraba (l’attuale controllore di stato) o il ritorno di Vaira Vīķe–Freiberga le migliori soluzioni possibili per la presidenza secondo Lembergs.
Ma chissà cosa pensa davvero, il più potente oligarca della Lettonia.

7 aprile 2011

Zatlers: “Il progetto di alta velocità Riga-Mosca è un’occasione da sfruttare”

Secondo il presidente lettone il progetto russo-lettone e la Rail Baltica sono complementari. Per il ministro dei trasporti Augulis addirittura la via russa è da privilegiare.

Il progetto di una ferrovia per treni ad alta velocità fra Riga e Mosca è un’opportunità da sfruttare e segna un punto di svolta nei rapporti fra Russia e Lettonia.
E’ questo il parere di Valdis Zatlers, presidente della repubblica lettone, in un intervista alla radio pubblica, dopo che ieri il commissario UE ai trasporti aveva spronato i governi baltici a sostenere chiaramente il progetto Rail Baltica (ferrovia che metterebbe in comunicazione Helsinki a Berlino attraverso il baltico), come priorità rispetto al progetto ferroviario Riga – Mosca.

Zatlers insiste sulla rilevanza politica del progetto ferroviario Riga – Mosca: “Se guardiamo alla logistica delle comunicazioni russe con l’estero, fino ai piani strategici di un paio di anni fa, i paesi baltici semplicemente non esistevano. Tutte le vie di comunicazione erano costruite intorno al Baltico, come se entrare nei paesi baltici fosse un tabù.” Adesso che le strategie russe sono cambiate, per Zatlers è un’occasione da sfruttare, anche perché per il presidente lettone il progetto Riga – Mosca e la Rail Baltica sono due progetti complementari che possono benissimo coesistere.

Il progetto ferroviario Riga – Mosca, come altri progetti per implementare le comunicazioni fra Russia e Lettonia, hanno avuto un particolare impulso dopo la visita dello scorso dicembre di Zatlers a Mosca.
Proprio in questi giorni il ministro dei trasporti russo, Igor Levitin, è in visita a Riga, dove ha avuto colloqui con il suo omologo lettone, Augulis, sullo sviluppo del progetto ferroviario Riga – Mosca, e con il ministro dell’economia lettone, Kampars, per i settori della collaborazione economica, scientifica, tecnica e culturale fra i due paesi.

Il ministro Augulis (ZZS) ha addirittura dichiarato che il progetto Riga-Mosca è più importante della Rail Baltica, per il trasporto lettone. Il partito ZZS (Verdi e agricoltori), e in particolare il sindaco di Ventspils e importante leader di ZZS, Ainars Lembergs, spinge per un rafforzamento delle linee di trasporto con la Russia, per aumentare l’importanza strategica del porto di Ventspils come sbocco sul Baltico per le esportazioni e le importazioni russe verso l’occidente.
Secondo un’inchiesta del settimanale Ir, le indecisioni del governo lettone sul progetto Rail Baltica sono costate il mancato finanziamento di oltre 12 milioni di fondi dell’Unione Europea.

18 marzo 2011

E’ Inguna Sudraba la personalità pubblica che riscuote più fiducia fra i lettoni

Bene i sindaci di Riga e Ventspils, male i leader dei partiti e i ministri.
Molta sfiducia negli “oligarchi”  Šlesers e Šķēle.


E’ Inguna Sudraba, l’attuale Controllore di stato, la personalità pubblica con il più alto indice di fiducia dei cittadini lettoni, con un raiting di 62.
Secondo posto per il sindaco di Ventspils ed esponente di ZZS (Verdi e agricoltori) Aivars Lembergs, che ha un raiting di 45, terzo un altro sindaco, quello di Riga, Nils Ušakovs con un raiting di 38.
Dietro il presidente della repubblica attuale, Valdis Zatlers con un raiting di 31 e quello precedente, Vaira Vīķe-Freiberga con il 24.

Il premier Valdis Dombrovskis ha un raiting di -9 e sconta le misure impopolari di risanamento di bilancio, ma scarsa fiducia ottengono anche tutti gli altri maggiori leader di partito: Jānis Urbanovičs (Saskaņas centrs) ha 1 di raiting, Brigmanis, leader di ZZS -1, Ainārs Šlesers, ex vicesindaco di Riga e leader di PLL, con -36.
Male anche il ministro degli esteri Kristovskis, con un -32 e Ivars Godmanis, altro ex presidente della repubblica, con un -59.
La personalità pubblica con il minor raiting di fiducia da parte dei cittadini lettoni è Andris Šķēle (PLL), crollato a -67.

In sostanza le personalità pubbliche che mantengono il maggior livello di fiducia da parte dei cittadini sono quelle che detengono ruoli di garanzia (come Sudraba e Zatlers) o funzioni di diretta amministrazione locale, come i sindaci di Ventspils e Riga. Poca fiducia invece nelle personalità politiche più direttamente coinvolte nei lavori parlamentari e nei ruoli di governo.
Pessima la reputazione dei cosiddetti oligarchi, gli uomini politici detentori di patrimoni rilevanti in Lettonia, come  Šlesers e Šķēle. L’unico “oligarca” che mantiene una forte rendita di posizione è Lembergs, forte della sua popolarità a Ventspils.

18 febbraio 2011

Le dimissioni della Mūrniece aprono scenari preoccupanti per il premier Dombrovskis


Le dimissioni del ministro degli interni Linda Mūrniece, su cui il premier Dombrovskis si è riservato di decidere solo dopo un incontro con il ministro la prossima settimana, contribuiscono ad aumentare gli scricchioli interni al governo e alla coalizione che lo sostiene.

La successione di episodi di criminalità che hanno visto coinvolti agenti di polizia hanno spinto la Mūrniece ad assumersi la responsabilità delle vicende. Lo stesso presidente della repubblica Zatlers ha elogiato l’assunzione di responsabilità del ministro, giudicando grave la situazione che si è venuta a creare all’interno delle forze di polizia lettoni e necessario uno grande sforzo per far sì che la popolazione torni a fidarsi della polizia.

14 febbraio 2011

Finanziamenti discutibili e storie di corruzione. La Lettonia alle prese con il malaffare.


Storie di corruzione e di finanziamenti poco opportuni da parte di aziende pubbliche agitano il mondo politico lettone in questi giorni.

Dopo alcune perquisizioni compiute nei giorni scorsi negli uffici comunali di Riga, la polizia ha arrestato un dirigente del comune che alcuni anni fa, in cui era sindaco Gundars Bojars (partito socialdemocratico). La sospetta corruzione riguarda la vendita di autobus da parte della Mercedes al comune di Riga, che sarebbe stata favorita attraverso il pagamento di tangenti.

Valery Kravcovs, il deputato russofono di SC che è salito alla cronaca per la sua non conoscenza della lingua lettone, costatagli una richiesta di espulsione dal parlamento che proprio in questi giorni dovrà essere giudicata da una commissione parlamentare, secondo il programma “Nekā personīga” (Niente di personale) di TV3 avrebbe conseguito redditi molto elevati dai suoi commerci esteri di prodotti sanitari con la Russia, grazie ad attività di contrabbando e riciclaggio, favoriti da una sorta di protezione goduta da Kravcov negli uffici consolari di Liepaja. Questo almeno secondo le accuse di una dipendente dell’azienda di Kravcovs.

Infine anche i finanziamenti generosi che l’azienda pubblica per la tutela delle foreste ”Latvijas valsts meži” ha elargito nello scorso anno, ben 3 milioni e mezzo di lats sono finiti sotto l’attenzione del programma di TV3 ”Nekā personīga”. Beneficiari dei finanziamenti risultano in particolare società e persone vicine al partito ZZS dei verdi e agricoltori e al chiacchierato  sindaco di Ventspils Ainars Lembergs, che di ZZS è uno dei membri più influenti. Si tratta di finanziamenti regolarmente denunciati, effettuate a società come l’agenzia per le Olimpiadi, società di tennis, una società che gestisce un motoparco di Kandava, un gruppo musicale e altre società sportive di Ventspils. Donazioni che l’agenzia per le foreste lettoni può elargire ai soggetti che vuole, con la controfirma formale del ministro dell’Agricoltura.

5 febbraio 2011

Ulmanis: “Zatlers merita la riconferma. E Lembergs è l’unico oligarca lettone.”

Guntis Ulmanis, è stato il primo presidente lettone dall'indipendenza del paese

L’abbandono della presidenza del suo partito, il sostegno a Valdis Zatlers e infine l’attacco nei confronti del sindaco di Ventspils, Aivars Lembergs.
Sono giorni di molteplici esternazioni questi per  Guntis Ulmanis, il primo presidente della repubblica lettone dopo l’indipendenza, dal 1993 al 1998.
Ulmanis, attualmente presidente di Par Labu Latviju, ha annunciato un paio di giorni fa la sua intenzione di lasciare la carica, più che altro onoraria, all’interno del partito, che dopo il deludente risultato delle elezioni dello scorso ottobre, sta assistendo negli ultimi sondaggi ad un pauroso calo di consensi.
Ieri invece l’ex presidente lettone è entrato nel dibattito sulle future elezioni presidenziali per sostenere la conferma di Valdis Zatlers per il secondo mandato.
Di oggi infine, in un intervista a Diena, l’attacco di Ulmanis a Aivars Lembergs, sindaco di Ventspils e uno dei leader più influenti di ZZS, il partito che con Vienotiba sostiene il governo Dombrovskis ma che recentemente ha espresso numerose critiche all’interno della coalizione.
Secondo Ulmanis, Lembergs è l’unico vero oligarca lettone, non solo perché unisce il suo enorme potere economico ad una posizione di grande influenza politica, ma perché a dire di Ulmanis le sue azioni politiche sono spesso caratterizzate da secondi fini e da manovre oscure.
Ben diverso per Ulmanis è il comportamento di altri due personaggi politici lettoni che spesso vengono assimilati alla tipica figura di oligarca, anch’essi politici che detengono un patrimonio economico e interessi finanziari molteplici, Ainārs Šlesers e Andris Šķēle, che secondo l’ex presidente lettone ispirano comunque la loro azione politica al bene della comunità e assumono posizioni chiare e trasparenti. Il dettaglio da non trascurare è il fatto che Ainārs Šlesers e Andris Šķēle fanno parte dello stesso partito di Ulmanis, il PLL attualmente in crisi di consensi e relegato all’opposizione in Parlamento.
Sarà indubbiamente interessante nei prossimi mesi osservare il percorso che Par Labu Latviju potrà intraprendere: cercare di sopravvivere o sfilacciarsi per confluire una parte nel partito russofono di Saskanas Centrs, e un’altra parte dentro Vienotiba. O magari dar vita ad un nuovo soggetto politico, fenomeno ricorrente nel panorama politico lettone.
Certamente, se Ulmanis ha deciso di fare un passo indietro,  la convinzione di molti è che i suoi compagni di partito, Ainārs Šlesers e Andris Šķēle continueranno a pesare molto negli equilibri politici e finanziari del paese.

26 gennaio 2011

Lembergs alza il tiro sul governo Dombrovskis

“Sarebbe un vantaggio per Vienotiba se il premier si dimettesse”.

Aivars Lembergs, sindaco di Ventspils

Le schermaglie fra i partiti che reggono la coalizione guidata da Valdis Dombrovskis hanno assunto negli ultimi giorni toni più accesi e preoccupanti per la stabilità del governo.
In un’intervista  al quotidiano Neaktariga, pubblicata stamani, il sindaco di Ventspils Aivars Lembergs, titolare di una quota importante nel gruppo dei verdi in Parlamento (ZZS), ha criticato aspramente l’operato di alcuni ministri, fra cui quello della cultura Sarmite Elerte e quello dell’Economia Kampars.
Lembergs ha anche sostenuto l’utilità delle dimissioni di Dombrovskis e la successiva riproposizione di un governo sempre guidato da Dombrovskis,  col sostegno dell’attuale coalizione Vienotiba (Unità) e ZZS (Verdi e contadini), ma con un diverso bilanciamento dei ministeri: attualmente Vienotiba detiene i ministeri più rilevanti, mentre alla ZZS sono assegnati alcuni fra i ministeri (Welfare, Istruzione, Salute) che hanno dovuto sostenere i maggiori tagli al bilancio per fronteggiare la difficile crisi economica del paese.
Non si è fatta attendere la risposta del premier Dombrovskis: “ZZS da un po’ di tempo – ha dichiarato ai microfoni del programma televisivo 900 Sekundes – ha deciso di cambiare strategia, rilasciando dichiarazioni su molte questioni non sempre in modo costruttivo. Bisogna chiedere al ZZS il perché di questo cambiamento, con una retorica che ricorda quella già usata in passato da Tautas Partija (Partito Popolare). In ogni caso – ha concluso Dombrovskis – le dichiarazioni fatte sulla stampa spesso divergono dalle posizioni che ZZS assume nella riunioni di governo. L’accordo di coalizione è stabile, ma io non posso chiudere la bocca ai membri di ZZS”.

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