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16 febbraio 2013

Biblioteca Baltica: “Un seme nella neve”, poesie e lettere dal gulag di Knuts Skujenieks

Una delle voci più alte della poesia lettone del secondo novecento. I suoi versi e le sue lettere dal lager in Mordovia, in traduzione originale

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Knuts Skujenieks fu arrestato il 17 aprile 1962 a Ventspils, con l’accusa di attività antisovietica. Aveva 26 anni. Fu condannato a 7 anni di lavori forzati da scontare in un campo di lavoro in Mordovia. Aveva il diritto di spedire due lettere al mese. Insieme alle lettere spesso mandava alla moglie e agli amici anche le sue poesie. Dal 1963 al 1969 nel lager in Mordovia scrisse circa mille poesie. Un quinto di esse composero la raccolta “Sēkla sniegā” (Un seme nella neve), che fu pubblicata in Lettonia per la prima volta nel 1990.

18 novembre 2012

Biblioteca Baltica: nasce uno scaffale per scoprire la letteratura lettone tradotta in italiano

Racconti, poesie, favole, saggi e articoli, capitoli e frammenti di narrativa. Per scoprire una grande e ricca letteratura quasi del tutto assente dalle librerie italiane


Un luogo dove poter leggere in traduzione italiana originale qualche assaggio di letteratura lettone: narrativa, frammenti e capitoli di romanzi, racconti, poesie, favole, articoli e saggi critici, brevi biografie dei maggiori autori lettoni. Questo è Biblioteca Baltica, che nasce oggi, in coincidenza con la festa di indipendenza della Lettonia.

25 settembre 2012

Le lettere di Skujenieks alla moglie dal lager diventano un libro

“Kro-Kro” il titolo dal nomignolo usato dal grande poeta lettone nelle corrispondenze con Inta, la donna che ha salvato le sue poesie scritte durante la deportazione in Mordovia.


“Un monumento a mia moglie e al nostro amore”, così descrive il grande poeta lettone Knuts Skujenieks il suo ultimo libro “Kro-Kro”, appena uscito, con le lettere dal lager in Mordovia.

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14 settembre 2012

Nasce in Lettonia il Fondo per il sostegno alla scrittura. I poeti Skujenieks e Langa tra i fondatori

Il progetto nasce su iniziativa del presidente Bērziņš. “Un passo importante per liberare la creatività e la qualità della scrittura lettone”.


Nasce in Lettonia il Fondo nazionale per il sostegno alla scrittura (Nacionālās rakstniecības atbalsta fonds)un’associazione che si occuperà di sostenere i progetti editoriali meritevoli e più qualificati nel panorama letterario lettone.

24 giugno 2012

“Non ho scelta – ascolto la tua voce”. Le poesie patriottiche lettoni degli ultimi cinquanta anni

La raccolta, uscita in questi giorni per le edizioni Jumava, comprende i maggiori poeti lettoni del secondo novecento.


E’ uscito all’inizio di giugno, per le edizioni Jumava una raccolta di poesie “patriottiche” Man nav izvēles – es dzirdu tavu balsi (Non ho scelta – ascolto la tua voce), che raccoglie i versi di cinque autori di diverse generazioni della poesia lettone.

31 ottobre 2011

Il premio Nobel per la letteratura Tranströmer a Riga, a ritrovare gli amici di un tempo

Una serata alla Casa delle teste nere, per celebrare il poeta svedese e ricordare la sua visita nel 1970 a casa di Vizma Belševica


Sono sempre stati molto forti i legami fra il neo premio Nobel per la letteratura, il poeta svedese Tomas Tranströmer e la Lettonia. Prova ne è la visita che in questi giorni il premio Nobel ha compiuto a Riga dove è stato festeggiato da molti amici e letterati lettoni.

20 maggio 2011

Liāna Langa vince il premio per la letteratura lettone del 2010. Premio alla carriera a Knuts Skujenieks

Il riconoscimento per il migliore debutto a Osvalds Zebris, per Māra Poļakova il premio alla miglior traduzione.


Liāna Langa
ha vinto il premio per la migliore opera originale della letteratura lettone per il 2010, con la raccolta di poesie “Vilkogas”. E’ la seconda volta che la poetessa lettone ottiene questo riconoscimento.
Fra i premi assegnati durante la cerimonia alla Spīķeru koncertzālē di Riga, il premio alla carriera è andato, come già noto, al poeta Knuts Skujenieks. Miglior debutto a Osvalds Zebris per la raccolta di racconti  ”Brīvība tīklos” (Reti di libertà), mentre la migliore traduzione è stata assegnata a Māra Poļakova per la sua traduzione di “Jonathan Strange and Mr. Norrell” di Susanna Clarke. Per il premio come migliore traduzione era in gara anche Dace Meiere con le traduzioni dei romanzi “Caos Calmo” di Sandro Veronesi e “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano.
Premi speciali dai lettori della libreria Jānis Roze e dai lettori del portale Delfi ha ricevuto Vilis Lācītis  per la sua opera prima “Stroika ar skatu uz Londonu” e a ”Latvieši ir visur” di Otto Ozols.

20 maggio 2011

Intervista al poeta Knuts Skujenieks, premio alla carriera: “Vedi, è una tale cosa..”


Un’estratto della lunga intervista che Knuts Skujenieks ha rilasciato a Rigas Laiks, alla vigilia del premio alla carriera, che ritirerà stasera durante le premiazioni per le migliori opere letterarie lettoni del 2010 alla Spīķeru koncertzālē di Riga.
Il poeta, critico letterario e traduttore, rievoca i momenti salienti della sua vita, gli studi a Mosca, l’accusa di attività antisovietica,la detenzione in un campo di concentramento in Siberia per 7 anni, l’attività poetica, così strettamente legata in quegli anni al ricordo e all’amore per sua moglie. Infine gli anni dell’indipendenza, la pubblicazione dei suoi libri, il riconoscimento come uno dei poeti più importanti del secondo novecento in Lettonia.
Qui è possibile leggere una traduzione della sua poesia più famosa “Poga” (Il bottone)

11 maggio 2011

Una maratona letteraria per la notte dei musei a Riga il 14 maggio

Al museo Čaks verranno letti brani delle opere finaliste dei premi letterari lettoni del 2010, fra cui le poesie di Knuts Skujenieks, premio alla carriera.

Durante il “Muzeju nakts” (la notte dei musei) in programma sabato 14 maggio, nel museo Čaks si svolgerà una maratona letteraria con i finalisti dei premi per la letteratura lettone 2010.

20 aprile 2011

Premi letterari lettoni per il 2010: quello alla carriera va al poeta Knuts Skujenieks

Nella cerimonia del 20 maggio si assegneranno anche i premi delle altre categorie. Fra i libri stranieri pubblicati nel 2010 in corsa anche Sandro Veronesi e Paolo Giordano


Nell’ambito dei Premi per la letteratura lettone del 2010, quello alla carriera verrà assegnato al poeta, critico letterario e traduttore Knuts Skujenieks.

Skujenieks è nato a Riga nel 1936. Ha studiato filologia lettone all’Università di Riga per poi completare gli studi all’Istituto Gorki di Mosca. Nel 1962 è stato condannato a sette anni di campo di concetramento per attività antisovietiche, per essere riabilitato solo nel 1989, alla vigilia del crollo dell’Urss. Nel frattempo, pur nella sua prolifica attività, aveva potuto pubblicare la sua prima opera solo nel 1978. Oltre alla sua opera poetica Skujenieks si è contraddistinto per il suo lavoro di critica letteraria e per le traduzioni in lettone di poeti di molte lingue diverse, ucraino, sloveno, spagnolo, serbo, macedone, greco, polacco, lituano, finlandese, svedese, danese.
Nei primi commenti dopo la notizia dell’assegnazione del premio, Skujenieks ha detto di sperare che questo premio possa spingere a pubblicare maggiormente opere poetiche in Lettonia, considerando la poesia come uno strumento formidabile di arricchimento per una lingua.

La cerimonia di premiazione di Knuts Skujenieks avverrà il prossimo 20 maggio alla Spīķeru koncertzālē a Riga. Nella serata verranno assegnati anche gli altri premi per le varie categorie letterarie, di cui sono per ora state rese note le candidature.
Le candidature per il miglior lavoro letterario originale del 2010 sono andate a Jānis Rokpelnis per  ”Nosaukums”, Liāna Langa per  ”Vilkogas”, Inga Ābele per  ”Kamenes un skudras”, Anna Auziņa per “Es izskatījos laimīga” e infine a Andra Manfelde per  ”Zemnīcas bērni”.
Fra le candidature per la migliore traduzione di un’opera letteraria straniera pubblicata in Lettonia nel 2010 concorrono, insieme a libri di scrittori come Gunther Grass, Salman Rushdie e Susanne Clarke anche le versioni lettoni di due libri italiani, quello di Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi“, e quello di  Sandro Veronesi per “Caos calmo“.

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