Durante il colloquio toccati molti punti delle relazioni fra Italia e Lettonia, che si succederanno fra il 2014 e il 2015 alla presidenza europea

Valdis Zatlers e Giorgio Napolitano durante il loro colloquio a Budapest
Durante un incontro a Budapest dei nove capi di stato del gruppo Arroloios (Italia, Germania, Austria, Portogallo, Finlandia, Polonia, Lettonia e Ungheria allargato alla Slovenia), il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano e quello della Lettonia Valdis Zatlers hanno avuto un lungo colloquio in cui sono stati toccati vari temi delle relazioni bilaterali fra Italia e Lettonia.
L’Italia avrà la presidenza dell’Unione Europea nel 2014, a cui poi subentrerà la Lettonia nel 2015. Zatlers e Napolitano hanno dunque concordato sulla collaborazione fra i due paesi in relazione al passaggio di consegne della presidenza europea.
Vari altri temi sono stati toccati nel colloquio fra Zatlers e Napolitano: l’Euro pact a cui da poco anche la Lettonia ha aderito, la situazione economica generale dell’Europa e in particolare dei due paesi, per la quale Zatler ha illustrato a Napolitano le misure che la Lettonia sta attuando per il risanamento del deficit e la prossima adesione all’euro, prevista per il 2014. Napolitano da parte sua ha illustrato la situazione economica dell’Italia, con particolare riferimento al mercato automobilistico.
Un altro tema di grande attualità discusso dai due presidenti italiano e lettone ha riguardato le politiche energetiche europee
Zatler, durante il colloquio con Napolitano, ha invitato gli imprenditori italiani ad investire in Lettonia, in un momento in cui il paese baltico sta velocemente recuperando terreno nel settore della produzione e dell’export, e sta procedendo nelle riforme strutturali ed economiche richieste dai parametri di Mastricht.
Zatler e Napolitano hanno concordato sulla necessità di lavorare con i paesi dell’Europa orientale per avvicinarli all’Unione Europea e in particolare nel porre grande attenzione alle relazioni fra Lettonia e Russia, come chiave per lo sviluppo dei rapporti fra l’intera Unione Europea e la Russia.