26 ottobre 2012
Una ricerca dell’Università di Tartu svela che, nonostante il ceppo linguistico in comune, il popolo estone è molto più vicino al dna dei popoli baltici.

Gli estoni sono geneticamente molto più parenti dei lettoni di quanto non siano dei finlandesi, anche se con questi ultimi condividono il ceppo linguistico ugro-finnico.
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5 ottobre 2012

Valka. Ieri è stato presentato dalla compagnia energetica “Eesti Energia” quello che sarà il più moderno impianto di cogenerazione dei Paesi Baltici, oltre che il primo progetto finanziato dagli estoni a sorgere sul territorio lettone.
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20 giugno 2012
I giovani musicisti veronesi, che presentano il loro primo album, stanno attuando un originale giro promozionale a Nord-Est… d’Europa! E martedì 26 giugno suoneranno al DAD Café di Riga
Tredici date sparse sapientemente tra Estonia, Lettonia e Lituania, gli Ancher sfuggono la calura italiana di questa fine del mese nei freschi boschi dell’Europa nord-orientale. Del resto quale angolo d’Europa potrebbe accogliere più generosamente un album di debutto chiamato “Verdelegno”?
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4 giugno 2012

La tennista estone, 27 anni il prossimo 10 giugno, ha vinto stasera per 6-1, 4-6, 6-0 il match contro l’olandese Arantxa Rus, totalmente annientata nel terzo set.
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24 febbraio 2012

L’Estonia celebra oggi il giorno della proclamazione d’indipendenza, avvenuto 94 anni fa, il 24 febbraio del 1918.
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13 dicembre 2011
In un’intervista ad un giornale svizzero; “Se noi occupassimo il vostro paese e dopo cinquant’anni decidessimo che l’estone è la vostra lingua ufficiale..”

Il presidente estone Tomas Hendrik Ilves in un’intervista al quotidiano svizzero “Der Bund” ha definito la lingua russa, lingua degli occupanti, rispondendo alla domanda se era possibile uno status di lingua ufficiale del russo in Estonia.
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29 agosto 2011

Si riunisce oggi il Riigikogu, l’assemblea parlamentare estone incaricata di eleggere il nuovo presidente della repubblica. Favorito l’attuale presidente il 57enne Toomas Hendrik Ilves dello stesso partito, Partito della Riforma, del primo ministro Ansip.
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13 luglio 2011
La presidente lituana contraria alla proposta della Lettonia di costruire un unico terminale di gas per tutto il baltico a Riga

Se gli stati baltici appoggiassero l’idea della Lettonia di costruire un solo terminale di gas liquefatto nel baltico, sarebbe una decisione dal punto di vista politico priva di significato, secondo la presidente lituana Dalia Grybauskaite.
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13 luglio 2011
Ilves spinge per investimenti sui grandi progetti: “Solo con gli slogan non si va da nessuna parte”. Bērziņš apre sulla centrale di Visaginas

Il primo viaggio ufficiale all’estero del neo presidente lettone Andris Bērziņš ha avuto luogo in Estonia, dove il presidente lettone ha incontrato il presidente estone Toomas Hendrik Ilves, nella sua residenza presidenziale di Kadriorg. Nel corso dell’incontro i due capi di stato baltici hanno concordato sulla necessità di sviluppare progetti di cooperazione fra gli stati dell’area baltica, non attraverso slogan, ma con azioni concrete.
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11 luglio 2011
Il sostegno per la centrale lituana di Visaginas in cambio del via libera per un unico terminale baltico di gas da costruire a Riga

La Lettonia propone agli altri due stati baltici, Estonia e Lituania, un pacchetto di cooperazione energetica, promettendo di sostenere il progetto della centrale nucleare di Visaginas, e concordando sul fatto che il nuovo terminale per il gas liquefatto nel baltico sia costruito a Riga.
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3 giugno 2011

Le reazioni internazionali più preoccupate dopo l’elezione di Andris Bērziņš alla presidenza della repubblica lettone giungono dai cugini estoni.
Il quotidiano Aripaev “esprime il suo sentimento di vicinanza nei confronti dei cugini lettoni per l’elezione di Bērziņš” ritenendo il neo eletto presidente non lui stesso un oligarca, ma certamente eletto dalle componenti oligarchiche presenti in parlamento.
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18 maggio 2011
Dopo l’introduzione dell’euro in Estonia, sono in aumento gli estoni che oltrepassano il confine e si recano in Lettonia a fare acquisti, secondo quanto informa l’agenzia Leta.
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11 maggio 2011

I nidi della criminalità organizzata in Europa secondo il rapporto Europol (foto Tvnet.lv)
L’Europol, l’ufficio di polizia dell’Unione Europea, in una relazione sulla diffusione della criminalità nel continente europeo, definisce il baltico come un “nido di criminalità” nella zona nord orientale dell’Europa.
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2 maggio 2011
“I politici devono pensare meno a piacere ai propri cittadini, ma devono invece cercare di fare le cose necessarie per il paese.”
Questo il consiglio che il primo ministro estone Andrus Ansip ha dato al suo omologo lettone Dombrovskis, durante la trasmissione “De Facto”.
Secondo Ansip un governo non deve sempre ascoltare l’opinione pubblica, ma se necessario prendere anche decisioni impopolari.
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29 marzo 2011
A Riga aumentano latte e yogurt, diminuiscono i prezzi di carne bovina e farina,

Inguna Gulbe, la direttrice del Centro lettone per la promozione dei prodotti agricoli
Aumentati i prezzi di latte e prodotti caseari, carne suina, uova, zucchero, verdure, diminuiscono invece quelli di carne bovina, farina, pane, banane e vodka, nei negozi di Riga.
E’ quanto evidenzia lo studio del Centro per la promozione dei prodotti agricoli relativo al dicembre del 2010 rispetto al dicembre del 2009.
La direttrice del Centro, Inguna Gulbe, ha reso noto che in una comparazione dei prezzi di prodotti alimentari nei negozi delle capitali dei tre paesi baltici, Vilnius risulta la più economica, Riga quella che sta nel mezzo, Tallin la più costosa.
Nella capitale lituana, fra i prodotto presi in considerazione nella ricerca, ben 20 sono i prodotti più economici, e otto quelli più costosi rispetto alle altre due capitali.
A Riga 9 i più economici e 14 i più costosi, a Tallin 11 i più economici e 15 i più costosi.
I meccanismi di controllo dei prezzi messi in atto dal governo estone prima dell’introduzione dell’euro non hanno impedito, alla vigilia dell’ingresso nell’euro, che i prezzi estoni aumentassero.
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23 marzo 2011
Dragomir Miloševič, il generale serbo bosniaco condannato a 29 anni di reclusione dal Tribunale Onu per i crimini internazionali, è stato trasferito in un carcere in Estonia, dove sconterà la sua pena.
E’ il secondo criminale di guerra serbo per il quale è stata scelta l’Estonia come luogo di detenzione, paese che il Tribunale dell’Onu ha ringraziato per la collaborazione che offre.
Dragomir Miloševič è stato condannato per l’assedio di Sarajevo, in un primo tempo a 33 anni, ridotti poi a 29 perché non si sono dimostrate prove evidenti che abbia dato ordini diretti di sparare sui civili.
Sono 17 i paesi che hanno accordi di collaborazione con il Tribunale internazionale Onu per crimini di guerra, per ospitare nelle proprie carceri i condannati dal Tribunale in via definitiva.
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7 marzo 2011

La coalizione di centro destra guidata dall’attuale premier Andrus Ansip ha ottenuto una chiara vittoria nelle elezioni per il rinnovo del parlamento in Estonia. Sarà dunque con ogni probabilità di nuovo Ansip il premier incaricato dal presidente della Repubblica Ilves di formare il nuovo governo.
Con questo risultato Ansip ottiene due record nella politica estone: è il primo premier post era sovietica ad aver ottenuto due vittorie consecutive nelle elezioni legislative, ed è il primo ad aver mantenuto la carica di primo ministro per tutta la durata di una legislatura (quella passata dal 2007 al 2011)
Il partito della Riforma di Ansip si conferma al primo posto con il 28,6% che gli consente di avere 33 deputati (il parlamento estone è formato da 101 deputati). Insieme al partito Per la Patria Res Publica, l’altro partito dell’attuale coalizione di governo, che ha ottenuto 23 seggi, Ansip può contare su una maggioranza di 56 deputati.
Sconfitti i partiti del centrosinistra: il partito di Centro del sindaco di Tallin Edgar Saavisar, coinvolto di recente in accuse di finanziamenti ricevuti dalla Russia, si è fermato al 23,3% (in calo del 3% rispetto alle elezioni del 2007) mentre il partito socialdemocratico ha raggiunto il 17%, ben dieci punti percentuali in più rispetto al 2007. Un segnale che probabilmente tende a spostare gli equilibri nel centrosinistra che prima di queste elezioni erano chiaramente a favore del partito filorusso di Saavisar.
Solo questi quattro partiti saranno rappresentati nel prossimo parlamento estone. Lo sbarramento al 5% non ha permesso ai Verdi e all’Unione popolare di centro sinistra di confermare la loro presenza nell’assemblea.
Nonostante le molte polemiche e le accuse che lo hanno riguardato, il sindaco di Tallin Edgar Saavisar, pur sconfitto con il suo partito di Centro, è stato il candidato più votato in assoluto, con 23 mila preferenze, meglio di Ansip che sfiora le 19 mila. Seguono poi nelle preferenze il ministro degli esteri Urmas Paet e il leader di Per la Patria Res Publica ed ex premier Mart Laar.
In Estonia si è potuto votare per queste elezioni online ma anche, e questa è la prima volta, con il cellulare. E’ la prima tornata elettorale che si svolge dopo l’ingresso del paese baltico nell’euro, avvenuto lo scorso 1 gennaio.
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6 marzo 2011

Oggi l’Estonia vota per il rinnovo del Parlamento. Elezioni tecnologicamente avanzate, dato che è possibile votare anche online registrandosi sul sito della Commissione Elettorale Centrale, e persino attraverso il cellulare.
Il partito della Riforma del premier Andrus Ansip è dato favorito nei sondaggi rispetto al partito di Centro guidato dal sindaco filorusso di Tallin, Edgar Savisaar, di cui in passato si è parlato a proposito di legami con il partito di Putin e per recenti accuse di finanziamenti ricevuti dalla Russia per aumentare l’influenza russofona nel paese. Il presidente della Repubblica Toomas Hendrik Ilves ha già annunciato che se i finanziamenti russi al partito di Savisaar fossero confermati, utilizzerebbe il suo potere di veto all’ingresso del partito di Centro al governo.
I due partiti che attualmente fanno parte della maggioranza di governo, quello della Riforma del premier Ansip e il partito Per la patria e Res Publica sono dati intorno al 50%, il partito del Centro di Savisaar è dato intorno al 22%, mentre i socialdemocratici secondo i sondaggi sarebbero al 13-16%.
L’Estonia è entrata nell’euro dallo scorso 1 gennaio, e fra i paesi baltici è quella che è riuscita meglio degli altri a superare la crisi economica degli ultimi anni.
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2 marzo 2011

Nell’ultimo trimestre del 2010 gli stipendi medi nei paesi baltici sono aumentati rispetto all’ultimo trimestre del 2009. Gli aumenti più consistenti si sono registrati in Estonia + 3,9% e in Lettonia + 3,4%, mentre in Lituania sono rimasti sostanzialmente invariati, + 0,2%.
In Estonia lo stipendio medio, secondo l’Ufficio Centrale di Statistica, nello scorso trimestre è stato di 814 euro. Segue la Lettonia, con uno stipendio medio di 647 euro, mentre la Lituania è il fanalino di coda dei paesi baltici con 614 euro.
Secondo Dainis Gašpuitis, economista di SEB Banka, l’aumento di stipendi registrato negli ultimi mesi è in particolare dovuto all’aumento dell’inflazione nei paesi baltici. Per questo anche se gli stipendi medi potrebbero crescere di un ulteriore 4% quest’anno non necessariamente, secondo Gašpuitis, questo corrisponde a un aumento del potere di acquisto delle famiglie.
In particolare il fatto che gli aumenti di stipendio potrebbero interessare prevalentemente il settore pubblico più che quello privato, sarebbe causa secondo l’economista di SEB Banka, di un circolo vizioso preoccupante per i bilanci dei paesi baltici.
(Fonte Diena e Nozare.lv)
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20 febbraio 2011

Non succedeva da 15 anni che il mar Baltico fosse coperto da una superficie ghiacciata così vasta e spessa, secondo quanto ha osservato l’Istituto di meteorologia svedese.
Dal golfo di Botnia al golfo di Finlandia, dal golfo di Riga alla baia di Pärnu in Estonia, è un’immensa lastra di ghiaccio.
I punti in cui il ghiaccio è più spesso sono quelli fra il golfo di Botnia e la baia di Pärnu, fino a 70 cm.
Secondo il capitano della rompighiaccio “Varma” che opera nel Mar Baltico, la situazione è molto complicata e il ghiaccio è destinato ad aumentare il suo spessore nei prossimi giorni, a causa dei forti venti orientali e della nebbia fredda che permane sulle coste.
Negli anni con inverni così freddi e ghiacciati, il Mar Baltico può rimanere con formazioni di ghiaccio fino a maggio. L’anno scorso, afferma sempre il capitano della rompighiaccio ”Varma” , c’è stato da lavorare fino a fine aprile.
Proprio in questi giorni, con temperature che di notte raggiungono i -30 in tutto il Baltico, è stata aperta la più lunga autostrada di ghiaccio di tutta l’Europa, quella che collega le isole di Hiiumaa e Sarema alla terraferma estone attraverso 25 chilometri di mare ghiacciato, sulla quale possono viaggiare automezzi fino a 2.5 tonnellate di peso.
L’autostrada viene aperta solo durante il giorno ma i tecnici estoni posso in ogni momento chiuderla se le condizioni atmosferiche cambiano.
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18 febbraio 2011

“Nel passato noi lettoni avevamo la stessa mentalità dei tedeschi, nel modo di pensare, di spendere. Poi dal 2003 siamo diventati come gli americani, specie le giovani generazioni. In quegli anni i salari erano abbastanza buoni, e c’erano molte buone possibilità di avere aumenti di stipendio e occasioni di fare carriera e cambiare lavori. La vita era piena di tentazioni, di pubblicità, ma ben presto tutto questo ci ha distrutti. Negli anni delle vacche grasse nessuno pensava di risparmiare.
Adesso dobbiamo diventare di nuovo come i tedeschi. Quando compriamo una macchina, una casa, dobbiamo pensare bene a cosa ci aspetta domani. La crisi è una buona lezione per imparare a risparmiare.”
In una lunga intervista al quotidiano conservatore Latvijas avīze, il ministro delle finanze lettone Andris Vilks parla di molte cose. Di economia, delle prospettive di sviluppo del paese, ma anche dei suoi vizi, della mentalità della gente, degli esempi da seguire e delle qualità che i lettoni non avranno mai.
“Dovremmo imparare dall’atteggiamento che gli estoni hanno nei confronti del proprio paese. L’onesta, la determinazione, una forte ossatura. Per 18 anni ho vissuto al confine con l’Estonia, a Valka. I lettoni sono più arrendevoli, desiderosi, un po’ timorosi, disposti spesso a compiacere il proprio capo, e attratti dal denaro.
Anche gli estoni hanno avuto i loro problemi, contrasti fra i partiti, ma sono riusciti a mettersi insieme e a raggiungere i loro obbiettivi, il deficit pari a zero. Hanno fatto riforme negli anni novanta, dall’istruzione alla sanità. La loro mentalità li fa lavorare insieme per raggiungere un obiettivo. Per questo noi dobbiamo guardare verso il confine, verso i nostri vicini. Il nostro obiettivo deve essere quello di avere uno stato Baltico, una unione di stati scandinavi. Quella è la nostra naturale direzione.
Prima della guerra mondiale la Lettonia era il paese più sviluppato nell’area, migliore di Norvegia e Finlandia, alla pari con la Danimarca. Avevamo un livello di vita scandinavo.”
Ma secondo Vilks i segnali di ripresa ci sono.
“I segnali di ripresa sono visibili in tutti i settori, nella produzione, nella vendita dei prodotti, nelle esportazioni, nei servizi. I progressi maggiori sono nei settori del legno, della metallurgia, della chimica e della produzione alimentare.”
Il ministro delle finanze nell’intervista a Latvijas avīze ha anche dichiarato che a partire dal bilancio del 2012 non saranno previsti ulteriori aumenti di tasse, tranne che un piccolo aumento della tassa di proprietà.
(Fonte Latvijas avīze)
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13 febbraio 2011
Wikileaks ha rivelato che gli Stati Uniti pagavano i paesi disposti ad ospitare ex prigionieri per terrorismo.
La Lettonia dal febbraio del 2010 ne ospita uno.

Si è trincerato dietro un no comment il ministero degli Interni lettone, di fronte alla domanda sull’eventuale pagamento di una somma in denaro da parte del governo america come ricompensa al trasferimento, nel febbraio 2010, in Lettonia di un ex detenuto di Guantanamo.
E’ stato Wikileaks a rivelare che il governo statunitense accompagnava le richieste di trasferire ex detenuti di Guantanamo nei paesi alleati Nato anche dietro ricompense in denaro. Il quotidiano estone Postimees ha pubblicato la notizia che gli Stati Uniti avevano offerto circa 85000 dollari per ogni detenuto di Guantanamo che l’Estonia fosse stata disposta ad ospitare nel proprio paese.
L’Estonia si è sempre rifiutata di accettare il trasferimento di detenuti di Guantanamo, mentre la Lettonia ha accettato di ospitare un ex detenuto della prigione americana, un cittadino uzbeko a carico del quale nei cinque anni di detenzione non erano stati trovati evidenti prove di attività terroristiche e che aveva espresso il desiderio di essere trasferito in Lettonia una volta scarcerato.
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9 febbraio 2011
Prendere ad esempio il modello estone per raggiungere gli obiettivi di bilancio e finanziari che consentano alla Lettonia nel 2014 di entrare nella zona Euro.
E’ quello che afferma il ministro delle Finanze Andris Vilks, intervenuto alla trasmissione “900 Sekundes” di LNT.
Il modello estone è ormai il sogno e l’obiettivo del governo lettone: disavanzo di bilancio pari allo zero, ingresso nell’euro, riforme della sanità, dell’istruzione, della pubblica amministrazione introdotte con successo.
Se questo è l’obiettivo ambizioso, non poche sono le difficoltà e Vilks non le nasconde. I creditori internazionali spingono perché la Lettonia intervenga, nel suo processo di consolidamento di bilancio, sulle spese sociali, settore sul quale i due partiti di governo Vienotiba e ZZS hanno opinioni diverse su come agire.
Ma Vilks è ottimista sulle possibilità di accordo con i Verdi di ZZS: un tavolo di confronto fra Vienotiba e ZZS sulla spesa sociale e sulle risorse per 23 milioni di lats da reperire per ultimare il consolidento di bilancio è previsto nei prossimi giorni.
Intanto note positive vengono dai dati sul Pil appena diffusi: nel quarto trimeste del 2010 è aumentato del 3,7% rispetto al 2009, con un incremento del 1,1% rispetto al terzo trimestre 2010, nonostante la leggera diminuzione dei tassi di crescita industriale e delle esportazioni. Secondo Vilks il dato positivo è soprattutto frutto dell’incremento della vendita al dettaglio e della crescita di altri settori economici.
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4 febbraio 2011
Un sondaggio compiuto dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione Europea ha rivelato che in Estonia il 59% dei cittadini di madrelingua russa si sentono discriminati. Segue la Finlandia, con il 28% dei suoi cittadini russofoni che hanno avvertito discriminazione all’interno della società, quindi la Lettonia con il 23%. Ben al di sotto la Lituania, con il 12%, ma la percentuale di russofoni che risiedono nel paese lituano è ben al di sotto di quello di Lettonia e Estonia (in Lituania il 5% della popolazione complessiva è russofono, in Estonia e Lettonia circa il 30%).
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1 febbraio 2011

L’Estonia ormai assume una politica che è molto più simile a quella dei paesi scandinavi che a quella dei paesi baltici. Questa è l’opinione di Endel Lipma, membro dell’Accademia delle scienze dell’Estonia.
Dobbiamo smettere di parlare di tre paesi baltici, in quanto ne sono rimasti solo due (Lettonia e Lituania). L’Estonia non è più un paese baltico, di fatto si comporta come un paese scandinavo.
Lipma è convinto che dopo l’ingresso nell’euro (avvenuto il 1° gennaio scorso) l’Estonia abbia prospettive di grande sviluppo economico, tanto da poter arrivare fra i primi cinque paesi europei più ricchi, a patto che il paese continui in una politica economica prudente e senza indebitamenti.
Dal 1997 in Estonia è stato creato un fondo di riserva di stabilizzazione, da utilizzare per eventuali situazioni di crisi, reso possibile da politiche economiche attente alla spesa e al controllo del deficit.
(fonte Kasjauns.lv)
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