Zatlers dopo il sostegno personale del premier Dombrovskis incassa l’appoggio ufficiale di Vienotiba, il partito del primo ministro e di maggioranza relativa in parlamento.
Vienotiba in sostanza ritiene che nei quattro anni di presidenza Zatlers ha saputo svolgere il suo mandato con indipendenza e qualità di statista, sia sul piano dei rapporti di politica estera, sia nella capacità di diventare un punto di riferimento per la società lettone.
L’altro partito della coalizione di governo, i verdi e agricoltori di ZZS, ritiene invece al momento prematuro esprimere una valutazione ufficiale su qualsiasi candidatura presidenziale (il parlamento voterà per l’elezione nella seconda metà di maggio). Nei giorni scorsi si era parlato di una candidatura dell’ex presidente del parlamento, il deputato di ZZS Gundars Daudze, che però Lembergs, autorevole voce del partito, si è affrettato oggi a smentire, avvalorando però l’ipotesi di un sotterraneo accordo su Daudze fra ZZS e il partito di opposizione filorusso di Saskaņas centrs.
Un altro nome che circola fra le fila di ZZS è quello di Inguna Sudraba, il controllore di Stato, che tutti gli ultimi sondaggi dichiarano il candidato più popolare fra i cittadini lettoni per il ruolo di prossimo presidente.
Il leader di ZZS Brigmanis ha dichiarato che prima di una decisione sulla candidatura alle presidenziali, ci sono altre tappe politiche da passare, come l’elezione del presidente della Commissione elettorale centrale e la decisione sulle linee della prossima legge di budget. A questi due passaggi, in cui ZZS cercherà di far valere il suo peso e le sue posizioni, Brigmanis vincola l’eventuale accordo su Zatlers con Vienotiba.