6 maggio 2013
L’amministrazione comunale della capitale vorrebbe farlo sparire, ma i cittadini stanno raccogliendo le firme per garantirne la conservazione.

Il muro di Alauksta iela 13 (Riga).
Kiwie è il suo autore, uno dei più famosi artisti del graffito della Lettonia – se non addirittura il più famoso. Divenuto sempre più noto per i suoi simpatici personaggi-mostriciattolo sparsi sui muri delle periferie di Riga, dopo essere sbarcato anche all’estero e aver fatto parlare di sé persino in Inghilterra, Kiwie vede ora minacciata una delle sue opere più grandi (e quindi di più difficile realizzazione), il Grey Rainbow.
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4 aprile 2013
Secondo il manager della ditta che si è aggiudicata la costruzione della nuova Biblioteca Nazionale il maggiore problema è dato dalle gare d’appalto pubbliche, spesso carenti quanto a precisione e trasparenza.

Ainārs Pauniņš, della RE&RE.
Ainārs Pauniņš è alla guida della RE&RE, la società di costruzioni che ha vinto l’appalto per la nuova Biblioteca Nazionale di Riga (in Pardaugava) e rappresenta una voce esperta e autorevole del mondo dell’edilizia lettone. Pubblichiamo parte della lunga intervista che ieri Diena gli ha dedicato.
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2 aprile 2013
Il famoso compositore lettone torna a dar voce agli euroscettici del Paese scrivendo una lettera aperta sul quotidiano Neatkarīgā.

Imants Kalniņš (1941)
Dopo le recenti notizie sull’aumentare degli euroscettici persino in Paesi “benestanti” come Germania e Olanda, torna a farsi sentire anche in Lettonia il monito di una voce cui il popolo è generalmente molto attento: quella del musicista e compositore nazionale (oltre che ex deputato) Imants Kalniņš.
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28 marzo 2013
La rivista Satori.lv ha stilato una lista di personaggi pubblici e intellettuali che influenzano maggiormente l’opinione pubblica lettone.

“Anche se non è tipico della nostra tradizione avere degli ‘intellettuali’ che esprimano pubblicamente e frequentemente le loro idee, con lo scopo di influenzare le masse, tuttavia questo accade e anzi ci sono diversi personaggi che esercitano un simile ‘potere’. Ne abbiamo stilato una lista, dal punto di vista dei nostri lettori e nostro. Naturalmente senza inserirvi coloro che, per vari motivi, hanno la possibilità di esprimere regolarmente le loro idee su mezzi di comunicazioni pubblici, come ad esempio i giornalisti politici o i commentatori televisivi. Ci siamo riferiti a chi che parlano solo ogni tanto, ma la cui voce è ascoltata con attenzione” ha detto Ilmārs Šlāpins, capo redattore di Satori, la nota rivista online che ha condotto un sondaggio su 1.300 lettori cercando di capire quali sono gli opinion leader lettoni.
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13 gennaio 2013
Uno spoglio delle offerte di lavoro di questo periodo: un’interessante (e curiosa) appendice sulla questione dell’occupazione

“E’ tornata: ma il lavoro non c’era”. Qualche lettore forse ricorderà la prima pagina di Diena di qualche mese fa, che apriva proprio con il problema della mancanza di posti di lavoro a salari competitivi in Lettonia. E’ questo infatti il motivo principale per cui gli emigrati lettoni che vivono all’estero faticano a rientrare in patria, nonostante in quasi tutti i sondaggi o le testimonianze risultino essere tra i più nostalgici.
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10 gennaio 2013
La questione del rispetto dei diritti dell’uomo e della lotta al traffico di esseri umani impegna il dibattito parlamentare lettone. Diena pubblica un appello dell’ex Ministro dell’Interno Linda Abu Meri.

Linda Abu Meri. Foto: LETA
Anche grazie a lei, la Commissione della Saeima (il Parlamento lettone) che si occupa di Diritti Umani e Affari sociali ha inviato all’attuale Ministro del Welfare, Ilze Viņķele, una lettera con la richiesta di aumentare i finanziamenti a favore della lotta contro il fenomeno della “tratta di persone” e di prorogare i termini entro cui dovranno essere stanziati i fondi destinati alle Organizzazioni che si occupano di aiutare le vittime del crimine.
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30 novembre 2012
Le opere che lo hanno proiettato a livello mondiale, i lavori-in-corso e i progetti futuri da costruire nella sua terra. Intervista a cuore aperto con l’architetto lettone che ha stregato mezzo mondo.

Il nome di Austris Mailītis è stato aggiunto da poco nell’enciclopedia dell’architettura lettone. Dopo aver ricevuto l’anno scorso il premio “Arhitekta pēda”, assegnato annualmente dal Fondo lettone per lo sviluppo dell’architettura – per aver disegnato il padiglione lettone all’EXPO 2010 di Shangai – Mailītis ha iniziato il 2012 concentrandosi su un nuovo progetto di larga scala: un tempio visionario nei luoghi sacri della tradizione buddista.
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17 novembre 2012
Un sondaggio svela che la maggioranza della popolazione ha un forte senso della nazione, ma sa anche riconoscerne pregi e difetti

Un’ampia maggioranza tra i lettoni ritiene di avere vivo in sè un sentimento patriottico: così il 74,6% degli intervistati nel corso dell’ultimo sondaggio realizzato sul tema della coscienza nazionale.
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19 ottobre 2012
Molti dubitavano che il ministro allo sviluppo regionale avesse il coraggio di attaccare direttamente il sindaco di Ventspils, che però mantiene un largo seguito nel suo feudo

Alla fine è giunta la decisione preannunciata già una settimana fa dal ministro allo sviluppo regionale Edmunds Sprūdžs, che ha deciso di rimuovere dalle funzioni di sindaco di Ventspils l’oligarca, uomo d’affari fra i più potenti in Lettonia e leader di ZZS Aivars Lembergs.
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14 maggio 2012
La scrittrice e intellettuale di origini russe, che ha partecipato alle barricate di Riga per l’indipendenza del paese, parla della coabitazione fra le due comunità.

In questi giorni il portale Politika.lv ha pubblicato un’intervista alla scrittrice Marina Kosteņecka, che è una delle personalità del mondo intellettuale lettone più capace di parlare ad entrambe le comunità, la lettone e la russofona. Baltica pubblica la traduzione di ampi stralci dell’intervista.
“Non è più tanto la lingua lettone che ci minaccia. La minaccia viene dall’emigrazione. Se gli stessi lettoni lasciano il paese, non riusciranno a vincere la sfida dell’indipendenza”.
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21 febbraio 2012
Il referendum ha dimostrato che la Lettonia non si trova al confine, ma che una sorta di confine attraversa la stessa Lettonia.

Un’articolo della scrittrice Anna Žīgure pubblicato da Ir.lv.
Una persona, che pure non è considerata “non grata”, ha spedito con la frusta e messo in movimento più di un milione di cittadini, non solo in Lettonia, ma praticamente in tutto il continente. Iniziando dal Latgale, e anche ancora più ad est, in direzione di una maggioranza di elettori che vorrebbero vedere il russo come seconda lingua nazionale in Lettonia.
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20 febbraio 2012

Nei suoi lavori si percepisce un eterno senso dell’“essere lettoni”, e nelle sue parole si sente grande rispetto verso tali sentimenti. Il 18 febbraio la poetessa ha celebrato il suo sessantesimo compleanno. Pubblichiamo una sua intervista rilasciata al quotidiano Latvijas Avīze.
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17 febbraio 2012
Un intervento della eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone sul referendum sul russo.

Sandra Kalniete, eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone, nata in Siberia durante gli anni delle deportazioni sovietiche, è intervenuta sul sito di Vienotiba con questo articolo sul referendum sul russo lingua ufficiale, che Baltica pubblica integralmente.
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16 febbraio 2012
Per la politologa lettone il rischio è che il risultato venga usato per mettere in un angolo la minoranza russofona, che potrebbe a sua volta reagire.

La reazione dopo il risultato al referendum per il russo potrebbe essere esplosiva se, una volta chiuse le urne, prenderà il sopravvento la spericolata retorica di chi vorrà usare il voto per mettere in un angolo la minoranza russofona in Lettonia. E’ quanto sostiene la politologa Iveta Kažoka.
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15 febbraio 2012
Un’articolo di Viesturs Dūle invita i lettoni a non accettare che il referendum diventi un campo di battaglia fra le due comunità del paese

Baltica pubblica oggi sulla questione del referendum sul russo, che si svolgerà il prossimo 18 febbraio, ampi stralci di un’articolo di Viesturs Dūle uscito ieri su Delfi.lv che riflette una terza posizione, fra i sì e i no al referendum. Quella di chi chiede di porre fine al confronto fra le due comunità linguistiche della Lettonia e pensa che ci sia una terza via, quella della collaborazione e del superamento delle divisioni.
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28 gennaio 2012
Un articolo della poetessa lettone Māra Zālīte sul referendum sulla lingua russa in Lettonia, pubblicato da Diena.

di Māra Zālīte (scrittrice e poetessa lettone)
Il referendum si farà. Si svolgerà. Questo è un bene.
Il guanto è stato gettato, ed è una questione d’onore per ogni cittadino lettone che si rispetti, raccogliere il guanto di sfida.
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21 gennaio 2012
Spenta la miccia estremista che sarebbe esplosa per la sospensione del referendum. Ora il paese è chiamato ad una grande prova a difesa della lingua lettone.
L’opinione di Baltica – Si svolgerà come previsto, dunque, il prossimo 18 febbraio il referendum per decidere se il russo debba diventare lingua nazionale in Lettonia al pari del lettone.
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25 ottobre 2011
Da due anni e mezzo è uno degli astri nascenti della politica del nord europa. Ha risanato il paese e continua ad essere il più popolare fra i connazionali e all’estero.

Valdis Dombrovskis ha quaranta anni. Ed oggi inaugura il suo terzo governo, con la fiducia appena votata dal nuovo parlamento della Lettonia. Dombrovskis guida il paese dal febbraio del 2009, quando la Lettonia era sprofondata in una gravissima crisi economica.
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25 settembre 2011
ZRP vuole una coalizione con una larga maggioranza per modificare la Costituzione. Ma Vienotiba non può permettersi un governo con SC.
Aivars Ozoliņš (editoriale tratto da Ir.lv)
I negoziati per la formazione del nuovo governo proposti da Valdis Zatlers sono finiti in un circolo vizioso. Una sequela di confronti di punti programmatici ha preso il posto della decisione politica. In questo modo si potrebbe andare avanti a parlare per tre anni fino alle prossime elezioni, senza riuscire a formare un governo.
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21 settembre 2011
Come possono ZRP e Vienotiba, dopo una campagna anti oligarchi e per il rigore economico, formare una coalizione con i filorussi di Saskaņas Centrs?
L’opinione di Baltica - Sono giorni decisivi per la formazione della nuova coalizione di governo, e come spesso succede nella politica lettone non mancano e non mancheranno sorprese.
Ieri Zatlera Reformu Partija e Vienotiba avevano stretto un accordo per costituire il primo nucleo di coalizione, da allargare poi a SC o a Visu Latvijai! TB, dato che i due partiti non hanno la maggioranza assoluta in parlamento. Nel frattempo hanno deciso di costituire gruppi di lavoro bilaterali su economia, giustizia e istruzione e di partecipare insieme ai successivi colloqui con gli altri partiti.
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19 settembre 2011
“Siamo una forza di centro sinistra. Vogliamo restare in Europa ma anche avere buone relazioni con Russia e Cina”

Saskaņas centrs farà di tutto per entrare nel nuovo governo, ma senza retrocedere dai propri principi. E’ quanto afferma Andrejs Klementjevs della direzione di SC al quotidiano Diena.
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17 settembre 2011
Anche dopo il risultato di stanotte è probabile che saranno molti i nodi da sciogliere per stabilire quale sarà la nuova coalizione di governo

Oggi la Lettonia va al voto per il rinnovo del parlamento. La 10.Saeima è stata sciolta, su richiesta dell’ex presidente lettone Valdis Zatlers, con un referendum popolare con il 95% dei votanti che ha detto sì alla chiusura di un parlamento che aveva respinto l’autorizzazione alle indagini sul deputato del partito di opposizione LPP e oligarca Ainars Šlesers.
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5 settembre 2011
Saskaņas Centrs è in testa ai sondaggi e probabilmente sarà il partito di maggioranza relativa. Ma il prossimo governo lettone sarà davvero guidato dai russofoni?

Saskaņas Centrs, la compagine politica filorussa, e’ il partito che nell’ultimo anno ha sempre guidato ogni sondaggio elettorale in Lettonia. E a due settimane dalle elezioni legislative anticipate sembra essere avviato ad ottenere la maggioranza relativa nella futura 11. Saeima.
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23 agosto 2011
Il suo partito viene dato largamente sotto la soglia di sbarramento. L’ex vice sindaco di Riga rischia il seggio e il via libera alle indagini sui suoi affari.

Saranno elezioni decisive per il destino politico di Ainars Šlesers e del suo partito LPP/LC, quelle che si svolgeranno il prossimo 17 settembre.
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25 luglio 2011
Il socio antropologo commenta i risultati del referendum: “I lettoni hanno dimostrato di essere attivi e chiedono il cambiamento”.

“D’ora in poi i partiti che non faranno i conti con l’opinione degli elettori, sono destinati al suicidio politico”, così il socio antropologo ed ex direttore della commissione per le analisi strategiche Roberts Ķīlis ha commentato all’agenzia Leta il risultato del referendum sullo scioglimento del parlamento lettone.
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