Archivio per ‘Documenti’

15 marzo 2013

Negli ultimi 10 anni la popolazione lettone è diminuita di 307.000 persone

I dati dell’Istituto di Statistica lettone fino al 2011 mostrano un decremento demografico, dovuto maggiormente al fenomeno dell’emigrazione.

decremento popolazione

Tra il 2000 e il 2010 i residenti lettoni sono diminuiti di 307.000 unità, ovvero del 12,9%. Il totale, abbastanza spaventoso per una popolazione che si aggira sui 2 milioni di persone, deriva dalla somma delle 115.000 unità che risultano mancanti tenuto conto del rapporto tra nascite e decessi (il così detto “incremento naturale negativo) e delle 192.000 persone emigrate. I dati sono stati elaborati dall’Istituto di statistica lettone (Centrālās statistikas pārvaldes).

7 marzo 2013

I prossimi sette passi per l’ingresso della Lettonia nell’eurozona nel 2014

Vi raccontiamo le tappe che porteranno alla decisione finale della UE per l’adozione dell’euro in Lettonia per il 1° gennaio 2014. Tutto si deciderà fra giugno e luglio.

Van Rompuy e il premier lettone Valdis Dombrovskis (foto Leta)
Con l’invio della lettera sulla relazione di convergenza a Commissione Europea e BCE la Lettonia ha compiuto il primo passo ufficiale verso il suo ingresso nell’eurozona, previsto per il 1° gennaio 2014. Vediamo quali sono le successive sette tappe che porteranno al passaggio dal lats all’euro.

30 dicembre 2012

Il 2012 della Lettonia – Sport: l’oro olimpico di Štrombergs e i trionfi nello skeleton di Dukurs

Māris Štrombergs nella BMX e Martins Dukurs sono i due grandi protagonisti dello sport lettone nel 2012: in chiaro scuro l’hockey. Ikauniece e Girgernsons i volti nuovi.

Māris Štrombergs in azione durante le Olimpiadi di Londra

Skeleton e BMX sono gli sport che hanno portato più lustro allo sport lettone nel 2012. Māris Štrombergs ha vinto il suo secondo oro olimpico consecutivo, bissando a Londra il successo di quattro anni fa a Pechino. Martins Dukurs ha invece fatto razzia di vittorie nello skeleton, confermandosi il numero uno in questa disciplina.

29 dicembre 2012

Il 2012 della Lettonia – Cultura: la grande stagione di teatro e musica.

Un anno ricco di eventi e di artisti che hanno lasciato il segno: Hermanis per il teatro, Kolbergs per la letteratura, Aivars Freimanis per il cinema.

"I soldati" di Zimmermann messo in scena da Hermanis
Alvis Hermanis ha vinto l’ennessimo premio per la sua attività teatrale in Lettonia, in una stagione in cui ha messo in scena “Oblomov” e “Onegin”, oltre che i racconti di Isaac Singer.
Andris Kolbergs, autore dei romanzi noir più popolari in Lettonia,  ha ricevuto il premio alla carriera per la letteratura. Nel cinema il riconoscimento alla carriera è andato ad uno storico regista, Aivars Freimanis.

28 dicembre 2012

Il 2012 della Lettonia – Economia: l’anno della crescita record

I tendenziali macroeconomici lettoni tutti di segno positivo. Centrati gli obiettivi di Maastricht, il paese baltico può entrare nell’euro già nel 2014.


Il 2012 per la Lettonia ha segnato il definitivo superamento della crisi economico-finanziaria che ha portato nel 2008/2009 il paese sull’orlo del fallimento.

27 dicembre 2012

Il 2012 della Lettonia – Politica: nel segno di una inconsueta stabilità

I tre anni di premierato di Dombrovskis sono un record. Ma l’avvenimento più importante è la sconfitta della proposta del russo lingua ufficiale nel referendum dello scorso febbraio.


Dopo due anni consecutivi, nel 2010 e nel 2011, in cui si sono svolte elezioni politiche (nel 2010 per fine legislatura, nel 2011 per lo scioglimento della Saeima chiesto dall’ex presidente Zatlers) questo 2012 è stato un anno senza elezioni per la politica lettone.

19 novembre 2012

Baltica Storica. La Guerra per l’Indipendenza lettone.

In occasione del 94esimo anniversario, Baltica ripercorre la lunga e tortuosa strada che portò il paese all’indipendenza

La proclamazione dell’Indipendenza lettone, il 18 novembre 1918 al Teatro Nazionale di Riga

Con la dichiarazione del 18 novembre 1918, di cui ieri si è festeggiato l’anniversario, il popolo lettone dichiarò per la prima volta la Repubblica di Lettonia uno stato sovrano de iure. Ma la Dichiarazione non fu per i lettoni che l’inizio della lunga strada verso l’indipendenza, raggiunta veramente solo dopo circa due anni di strenue lotte.

26 settembre 2012

L’insegnamento delle lingue straniere nella scuola lettone

Bene il numero di lingue straniere che si studiano, ma in Europa in generale l’apprendimento inizia prima

Nonostante in media i giovani lettoni se la cavino molto bene con le lingue straniere, specie se comparati con i coetanei italiani, una ricerca della Commissione Europea rivela che ci sono ancora molti passi avanti da fare.

19 settembre 2012

“E’ bello essere bilingui, ma è tragico se bilingue diventa la società”

Un’intervista della linguista Baiba Matuzāle-Kangere, che avverte sui rischi di un sistema di istruzione bilinguistico.


Baiba Matuzāle-Kangere è una professoressa di lingue baltiche che vive e lavora in Svezia. Lettone di nascita, è emigrata in Australia quando aveva due anni. Nella conferenza “Izglītība, kas vieno” (L’istruzione che unisce), svoltasi di recente a Riga, ha sostenuto la tesi che l’istruzione bilingue sia un fattore di segregazione sociale.

7 settembre 2012

Di cosa si parla, quando si parla di “non cittadini” in Lettonia

Un po’ di cifre e normative per fare chiarezza sugli “apolidi” del paese baltico, oggetto ora anche di una proposta di referendum per la concessione della cittadinanza automatica.


Il tema dei “nepilsoņi” (i non cittadini) in Lettonia è una delle questioni più spinose che agitano il dibattito politico interno, ma che ha ripercussioni anche all’estero sull’immagine del paese baltico.

4 luglio 2012

“Poetico non vuol dire bello”. Intervista con il regista Aivars Freimanis

Baltica pubblica la traduzione di una recente intervista al grande cineasta, autore dei più vividi film su Riga e la Lettonia del dopoguerra

Il regista premiato durante la cerimonia del "Lielais Kristaps", avvenut lo scorso aprile

Il regista premiato durante la cerimonia del “Lielais Kristaps”, lo scorso aprile.

“Ho bisogno di tempo. Oggi dicono: possiamo fare un film  in due settimane. Ma il mare in due settimane può non cambiare e restare sempre uguale”. Questa una delle convinzioni (e ne ha molte) di Aivars Freimanis, il cui film “Puika” è stato girato durante tutte e quattro le stagioni.

17 giugno 2012

“Lezioni lettoni”. Un articolo da The Economist

I Baltici tornano a crescere dopo l’austerity – e non vedono di buon occhio i prestiti al Mediterraneo

È difficile credere, passeggiando accanto alle splendide ville e lungo le dune sabbiose di Jurmala, che la Lettonia abbia subito una crisi così profonda come quella greca.

16 giugno 2012

Aleksandrs Antoņenko: “Non sono un tenore, sono un musicista”.

Una lunga intervista della nuova stella lettone dell’opera internazionale, in cui racconta la sua carriera, la sua vita e il rapporto privilegiato con l’Italia

Il tenore lettone Aleksandrs Antoņenko è una delle nuove stelle dell’opera internazionali, apprezzato in molti teatri del mondo, specie in quelli italiani. In una lunga intervista a KulturaDiena Antoņenko parla della sua carriera e della sua vita, e del suo rapporto privilegiato con l’Italia.

Qui di seguito un ampio stralcio dell’intervista con Antoņenko pubblicata da KulturaDiena.

14 maggio 2012

Intervista a Marina Kosteņecka: “La vera minaccia dei lettoni non sono i russi, ma l’emigrazione”.

La scrittrice e intellettuale di origini russe, che ha partecipato alle barricate di Riga per l’indipendenza del paese, parla della coabitazione fra le due comunità.


In questi giorni il portale Politika.lv ha pubblicato un’intervista alla scrittrice Marina Kosteņecka, che è una delle personalità del mondo intellettuale lettone più capace di parlare ad entrambe le comunità, la lettone e la russofona. Baltica pubblica la traduzione di ampi stralci dell’intervista.

“Non è più tanto la lingua lettone che ci minaccia. La minaccia viene dall’emigrazione. Se gli stessi lettoni lasciano il paese, non riusciranno a vincere la sfida dell’indipendenza”.

10 maggio 2012

L’impatto dell’influenza americana sulla politica lettone. Fra mito e realtà

L’interesse di Washington va in una duplice direzione: rafforzare la Nato nei baltici e normalizzare i rapporti fra Lettonia e Russia.

L’ambasciatrice Usa in Lettonia Judith Garber e il presidente lettone Andris Bērziņš (foto presidenza)

Gli Stati Uniti sono stati i veri ispiratori dello scioglimento della 10. Saiema lettone? Cosa significano le frequenti visite di uomini delle istituzioni lettoni all’ambasciata americana di Riga, e quanto si allunga sulla Lettonia la longa manus statunitense, rispetto a quella della vicina Russia?

8 maggio 2012

Il maestro e l’allieva. Un libro di Nora Ikstena.

La scrittrice racconta in una lunga intervista il suo rapporto con Dzintars Sodums, traduttore dell’Ulisse di Joyce scomparso nel 2008.

Candidata al premio letterario dell’anno con il romanzo Vīrs zilajā lietusmētelītī (“L’uomo dall’impermeabile blu”), Nora Ikstena è la donna che ha regalato a Dzintars Sodums due ultimi anni di vita sereni, dopo aver reso possibile il suo ritorno in patria all’età di 84 anni. Il suo ultimo libro, che parla del rapporto tra i due, racconta la storia di un maestro e della sua allieva, di un letterato avanti con gli anni e di una scrittrice alle prime armi, che si conoscono, si capiscono e poco alla volta imparano a volersi bene.

17 aprile 2012

“L’oligarca sconosciuto”: l’influenza dell’impero dei media russofoni sui paesi baltici

Un’inchiesta di Re:Baltica mostra gli intrecci fra politica e media russofoni nei baltici, gli interessi del Cremlino, e il ruolo del magnate di PBK Oleg Solodov

La mappa degli intrecci fra media e politica nei baltici (da Re:Baltica, clicca per ingrandire)

Lo chiamano “l’oligarca sconosciuto”, Oleg Solodov. Ma è un uomo molto importante e potente nei baltici. Controlla i media russofoni in Estonia e Lettonia ed è anche grazie a lui se Riga e Tallin oggi hanno due sindaci sostenuti dall’elettorato russofono.

21 febbraio 2012

Anna Žīgure: “La lingua lettone è la vincitrice. Dedichiamole il 18 febbraio”

Il referendum ha dimostrato che la Lettonia non si trova al confine, ma che una sorta di confine attraversa la stessa Lettonia.


Un’articolo della scrittrice Anna Žīgure pubblicato da Ir.lv.

Una persona, che pure non è considerata “non grata”, ha spedito con la frusta e messo in movimento più di un milione di cittadini, non solo in Lettonia, ma praticamente in tutto il continente. Iniziando dal Latgale, e anche ancora più ad est, in direzione di una maggioranza di elettori che vorrebbero vedere il russo come seconda lingua nazionale in Lettonia.

20 febbraio 2012

I lettoni sono a un bivio. Intervista con la poetessa Māra Zālīte


Nei suoi lavori si percepisce un eterno senso dell’“essere lettoni”, e nelle sue parole si sente grande rispetto verso tali sentimenti. Il 18 febbraio la poetessa ha celebrato il suo sessantesimo compleanno. Pubblichiamo una sua intervista rilasciata al quotidiano Latvijas Avīze.

17 febbraio 2012

Sandra Kalniete: “Dobbiamo dire un chiaro e forte no al russo lingua nazionale”

Un intervento della eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone sul referendum sul russo.


Sandra Kalniete, eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone, nata in Siberia durante gli anni delle deportazioni sovietiche, è intervenuta sul sito di Vienotiba con questo articolo sul referendum sul russo lingua ufficiale, che Baltica pubblica integralmente.

17 febbraio 2012

La Lettonia al referendum sul russo seconda lingua nazionale

Tutto quello che c’è da sapere sul voto di sabato 18 febbraio sulla modifica costituzionale chiesta dai referendari.


Oggi al voto per il referendum (liveblogging)

L’analisi del voto: il no vince ovunque tranne in Latgale

Bērziņš: inequivocabile voto in difesa della lingua lettone

La vittoria schiacciante dei no: 75%

Oltre un milione al voto per il referendum sul russo, 69%.

I primi risultati dai seggi all’estero. In Australia 982 no e 20 sì.

Alle 16 già superata quota 50% di affluenza.

Linderman  punta a 300 mila voti per il sì

Alle 12 affluenza record: 27% dei votanti

A Rēzekne (Latgale) alta affluenza malgrado i -25 gradi

Dombrovskis: “Dopo il voto modificare le politiche d’integrazione”

Aperti i seggi. Alle 8  già alta l’affluenza

Le cose da sapere

Cosa accadrebbe se il russo diventasse seconda lingua ufficiale in Lettonia?

Le opinioni di: Vaira Vīķe-FreibergaMāra ZālīteIveta Kažoka, Sandra Kalniete

La terza via di Viesturs Dūle: scheda bianca per non dividere il paese

Vladimirs Lindermans, promotore del referendum

L’opinione di Baltica

Il cammino del referendum dalla raccolta di firme al voto del 18 febbraio

I sondaggi prevedono alta affluenza alle urne

La decisione della Corte Costituzionale

La posizione del presidente lettone Andris Bērziņš

Saskaņas Centrs e il suo leader Ušakovs votano sì al russo lingua nazionale

La posizione dei partiti della coalizione di governo

Come tutto è iniziato: la raccolta di 180 mila firme.

4 febbraio 2012

Da cinque anni vivono nel bosco, come i partigiani di un tempo, fra gelo e rimedi naturali

Una famiglia di quattro persone scoperta da Ogresfatki.lv, vive nella foresta di Ogre, dopo aver perso la casa per i debiti.


Se si lascia la macchina alla casa degli studenti dell’istituto tecnico di Ogre (una piccola città vicino a Riga), e ci si fa strada a piedi per circa un chilometro nel bosco innevato, si scopre una realtà completamente diversa dal nostro concetto di società e abitudini di vita.

28 gennaio 2012

“Al referendum un “no” contro le minacciose provocazioni nei confronti della lingua e dello stato lettone”

Un articolo della poetessa lettone Māra Zālīte sul referendum sulla lingua russa in Lettonia, pubblicato da Diena.


di Māra Zālīte (scrittrice e poetessa lettone)

Il referendum si farà. Si svolgerà. Questo è un bene.
Il guanto è stato gettato, ed è una questione d’onore per ogni cittadino lettone che si rispetti, raccogliere il guanto di sfida.

17 gennaio 2012

Lo sfruttamento di Jūrmala, perla del Baltico, in mano agli speculatori e ai rubli russi

Un’articolo su IR del giornalista finlandese Jukka Rislakki racconta gli abusi sulle foreste e le coste più ricercate della Lettonia.

La stazione balneare E.Racene costruita nel 1911 a Majori, una delle spiaggie più famose di Jurmala (foto via Tunliweb.no)

E’ del tutto evidente che la gente normale ormai non può più continuare ad abitare a Jūrmala, una città che diventa sempre più off limits per chi non ha milioni di lats o rubli in banca.

31 dicembre 2011

Il 2011 avventuroso della Lettonia, fra rinascita economica e elezioni anticipate

Dallo scioglimento della Saeima, all’elezione di un nuovo presidente, dalle crisi di Krājbanka e airBaltic, ai successi economici del governo Dombrovskis.


E poi il premio alla carriera al poeta Knuts Skujenieks, le tragiche morti di Freimanis e Skrastiņš, il progetto musicale Viegli di Ziedonis e Kaupers, le vittorie mondiali di Dukurs.
Un anno di Lettonia raccontato da Baltica (una piccola selezione degli oltre mille post pubblicati in questo primo anno di vita)

Il 2011 della politica lettone

Il 2011 dell’economia lettone

Il 2011 della cultura lettone

Il 2011 dello spettacolo lettone

Il 2011 dello sport lettone

Etichette:
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 207 follower