La presidente della commissione Čepāne si augura di chiudere presto i lavori. Fra le novità la possibilità di doppia cittadinanza lettone per i paesi della UE e della Nato.

Continuano i lavori della Commissione giuridica della Saeima lettone sulle modifiche alla legge sulla cittadinanza. La presidente della Commissione, che dopo diciotto anni dovrebbe cambiare sensibilmente in alcuni punti chiave.
La presidente della Commissione Ilma Čepāne spera che la legge possa essere approvata presto dal Parlamento lettone: “Faremo di tutto perché le modifiche alla legge sulla cittadinanza attualmente in discussione in Commissione, entrino in vigore già a partire dall’inizio del prossimo anno”.
Fra le modifiche più importanti della legge vi è certamente il punto che consente ai cittadini lettoni di mantenere la cittadinanza lettone anche dopo aver conseguito la cittadinanza di un altro paese della Unione Europea, o di un paese della NATO o dell’OCSE, o di altri paesi con cui siano in vigore accordi bilaterali.
Un nuovo punto della legge è anche quello che prevede che la cittadinanza lettone sia preclusa a quelle persone che con i loro comportamenti rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale o per i valori della Costituzione lettone. Punto fortemente contrastato dal partito russofono Saskaņas centrs ma che Vienotiba e gli altri partiti della coalizione sostengono sia del tutto simile alle normative in vigore in altri paesi europei, come Austria, Slovenia, Svizzera.
Un altra modifica della legge attuale prevede la concessione automatica della cittadinanza lettone ai figli dei “non cittadini” che siano nati dopo il 21 agosto 1991 (dopo la seconda indipendenza del paese) e siano tuttora residenti in Lettonia. I nuovi nati da genitori “non cittadini” avranno la cittadinanza lettone se anche solo uno dei due genitori la richiederà per il figlio (attualmente è necessaria la richiesta di entrambi i genitori).
Un’altra modifica alla legge è quella richiesta dal ministro degli interni Rihards Kozlovskis, che prevede che un genitore naturalizzato lettone potrà richiedere la cittadinanza per il figlio fino al 15 anno di età.
Attualmente è in corso la raccolta di firme da parte di organizzazioni russofone, per ottenere la cittadinanza automatica per tutti i “non cittadini”.

